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Le diverse dimensioni della lingua

Il 23 novembre a Firenze si è svolto un Convegno sulla lingua.
Giornata intensa, piena di stimoli. Laboratori, relazioni, dibattito tutto all’insegna di uno scambio di pratiche didattiche – educative.
Sullo sfondo “EDUCARE ALLA PAROLA” Manifesto per un’educazione linguistica democratica, presentato dal Movimento di Cooperazione Educativa.

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Campagna VOTI A PERDERE

La scuola può produrre emancipazione dei soggetti, riuscendo a garantire a ciascuno, accanto all’esperienza della dignità, del valore personale, sociale, l’esperienza del successo formativo e il sentimento di auto efficacia. Oppure normalizzazione che, in una società non egualitaria, si traduce nel mantenere, (se non nell’amplificare) le differenze di ingresso economiche, sociali, culturali degli alunni a scuola. Per produrre emancipazione non servono VOTI. Aderite alla CAMPAGNA VOTI A PERDERE!

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Contro i roghi del nostro tempo

Due storie diverse ma con la stessa violenta valenza simbolica: attaccare la carta stampata, la parola fissata, il pensiero e la creatività di un singolo o di un gruppo che vuole il riconoscimento di una differenza, la propria e quella degli altri, di un’emancipazione da uno stato di esclusione, del riconoscimento di una libertà: quella di auto-determinarsi nella propria soggettività e differenza. Il Movimento di Cooperazione Educativa esprime solidarietà a chi si oppone ogni forma di repressione della crescita culturale e della risoluzione non violenta dei conflitti.

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Diamoci una mano

Lottare per la dignità di vita, la protezione, la cura, l’istruzione e la salute per il diritto di tutti alla felicitàIl Movimento di cooperazione educativa, in occasione della ricorrenza del trentennale della convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, che si celebrerà il 20 novembre, ribadisce la sua volontà di continuare a operare per l’attuazione del diritto alla cittadinanza attiva e partecipativa di bambini e bambine, ragazzi e ragazze e per il miglioramento dei loro contesti di crescita e di educazione.

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Uno spiraglio di speranza

E’ cambiato il Ministro dell’Istruzione. Conforta poter condividere la prima decisione di Lorenzo Fioramonti: accogliere il parere negativo del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI) e fermare l’avvio della sperimentazione di Educazione civica, che avrebbe introdotto, con un anno di anticipo rispetto a quanto previsto dalla L. 92/2019, questa disciplina nelle scuole già da quest’anno.

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