IL GIORNALE SCOLASTICO

Non si tratta solo (…) di alzare o abbassare una pressa e di produrre della carta stampata.  neanche si tratta di formare dei piccoli Tipografi e di dare ai ragazzi alcuni elementi di formazione professionale.  la tecnica della tipografia a scuola ha un valore didattico e pedagogico di eccezionale rilievo; essa sola, se attuata coerentemente, basta trasformare la vita di una classe (…) B. Ciari, 1992

Fare giornale a scuola significa utilizzare la tecnica della tipografia scolastica, merito incontestabile di Celestin Freinet, non soltanto come introduzione di un sussidio didattico ma come lo sviluppo di una tecnica pedagogico-didattica vera e propria che i docenti possono utilizzare a loro piacimento, in qualsiasi contesto scolastico, poiché la stessa sussume significati e valori pedagogici profondi.  Non si tratta solo di leggere, scrivere informazioni e/o notizie perché attraverso il giornalino si può mettere in atto molto di più.  […] esso può diventare la tecnica che permette di trasformare completamente la vita di una classe e di porre le basi per una comunità di nuovo tipo. Ovviamente da sola non ha un potere magico e trasformativo, ma è  dimostrato dalle varie esperienze di Freinet stesso così come all’interno di MCE, come sia una tecnica molto efficace in qualsiasi condizioni di tempo e di luogo sia con le vecchie tecnologie sia con i media di oggi. Usare la tecnica del giornalino o della “tipografia” significa far leva su alcuni presupposti teorici didattici molto significativi e legati fortissimamente al carattere e alla destinazione sociale del pensiero condiviso in gruppo. 

tratto da “Dall’io al noi”, Asterios, 2023

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Giornalini Storici: da Freinet a Maria Luisa Bigiaretti