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Campagna VOTI A PERDERE

La scuola può produrre emancipazione dei soggetti, riuscendo a garantire a ciascuno, accanto all’esperienza della dignità, del valore personale, sociale, l’esperienza del successo formativo e il sentimento di auto efficacia. Oppure normalizzazione che, in una società non egualitaria, si traduce nel mantenere, (se non nell’amplificare) le differenze di ingresso economiche, sociali, culturali degli alunni a scuola. Per produrre emancipazione non servono VOTI. Aderite alla CAMPAGNA VOTI A PERDERE!

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Giorni senza scuola

Un invito ai bambini rimasti a casa per il corona virus a comunicare le loro sensazioni in questi giorni di chiusura forzata delle scuole: Vi manca la scuola? Perché? Con chi state passando le vostre giornate? Cosa ne pensate di quello che sentite dire dagli adulti? Aderite all’iniziativa.

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A Mario

Sono trascorsi sei anni da quando ti abbiamo accompagnato per l’ultimo viaggio, caro Mario, amico e compagno di tante battaglie, ricerche, di interminabili riunioni nei molti luoghi dei nostri incontri.

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Sistema integrato zero/sei

Un passo in avanti è stato fatto con l’istituzione nel 2017 del Sistema integrato di educazione e di istruzione per le bambine e per i bambini dalla nascita fino ai sei anni in termini di infrastrutture culturali per l’istruzione e l’educazione. Il coordinamento ne riconosce le finalità.

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Ingressi separati

In seguito al fatto della scuola di Via Trionfale a Roma ci chiediamo che cosa sia successo alla scuola italiana che già negli anni ’70 ha abolito le classi speciali ponendosi, rispetto agli altri paesi d’Europa, come apri-pista e modello nei processi di inclusione scolastica. Le responsabilità sono solo della scuola? Anna D’Auria fa un’analisi della situazione e pone alcune questioni su cui discutere. Potete inserire i vostri commenti.

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