
Fine del voto alla scuola primaria
Il CIDI, il MCE e PROTEO FARE SAPERE auspicano che il futuro impianto normativo possa sottrarsi a qualsiasi tentativo di semplificazione di un’operazione complessa e centrale come la valutazione.
Le novità del Movimento

Il CIDI, il MCE e PROTEO FARE SAPERE auspicano che il futuro impianto normativo possa sottrarsi a qualsiasi tentativo di semplificazione di un’operazione complessa e centrale come la valutazione.

Nella giornata mondiale dei diritti civili, sociali, politici, culturali, economici dei bambini, il Movimento di Cooperazione Educativa continua ad esprimere preoccupazione e ad impegnarsi in azioni per rivendicare e promuovere la tutela dei loro diritti.
Il 20 novembre in tutto il mondo si celebra la Giornata mondiale dell’infanzia: si tratta di un’occasione importante per ricordare, sostenere e promuovere i diritti dei bambini, che non vanno solo dichiarati ma tradotti in dialoghi e azioni, con l’obiettivo di costruire un futuro migliore.

La scuola al tempo del Covid-19, la scuola delle restrizioni sanitarie, delle chiusure e aperture, del turnover continuo di insegnanti, delle mascherine è una scuola che dopo una lunga chiusura, vede una riapertura troppo condizionata da errori, ritardi, improvvisazioni, incertezze. Un documento interassociativo che propone alcune linee di lavoro.

È di questi giorni la notizia che il Consiglio di istituto del Liceo Ginnasio Statale Alessandro Manzoni di Milano ha deliberato come requisito per l’iscrizione in prima l’anno prossimo l’aver ottenuto il voto 9 in italiano, matematica, inglese nella classe seconda della scuola media. A quale cultura e a quale senso critico l’istituto in questione intende formare le ragazze e i ragazzi per metterli in grado di affrontare le sfide della vita sociale? A quale vita sociale si pensa? Cosa impara una ragazza e un ragazzo di 13 anni da questa scelta della scuola?
Un documento della Segreteria Nazionale che ribadisce l’impegno del MCE sulla scuola. E la parola chiave resta per MCE responsabilità, di ogni attore sociale (governo, enti locali, istituti scolastici, docenti, studenti, lavoratori della scuola, genitori.

Napoli, 28 settembre. Primo giorno di scuola. Il racconto di un’insegnante. Un invito per i ragazzi a dare un significato “altro” al loro primo giorno dell’ultimo anno di scuola media.
Pubblichiamo la lettera che il Forum Veneto delle Associazione professionali della scuola ha inviato alle scuole con un articolo di Cinzia Mion sul “Tormentone dei voti numerici”.
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