Il sorriso di Linda

Linda Criscuolo: quasi 100 anni, un sorriso e uno sguardo che lasciano una eredità importante.

Laura Pasinetti, ex alunna di Linda  Criscuolo, ci ha comunicato che il sorriso di Linda adesso rallegra altre compagne e compagni MCE che hanno condiviso con lei l’inizio della vita del nostro movimento.

Linda era approdata a Odolo, cittadina fortemente industrializzata in Val Sabbia, negli anni Cinquanta, in pieno boom economico, porta le idee della scuola attiva in un ambiente in completa veloce evoluzione.
Odolo aveva una lunga tradizione di lavorazione del ferro e diventa pienamente industriale, creando centinaia
di posti di lavoro, proprio in quel periodo.

Il ricordo della maestra è ancora vivo a tanti anni di distanza.

L’insegnante Laura Pasinetti ha dato alle stampe qualche anno fa il testo “Il crogiolo operoso, l’educazione cooperativa di Linda Criscuolo a Odolo”- Ed Compagnia della stampa attraverso la biografia della sua maestra Linda, aderente al movimento fin dagli anni cinquanta e collaboratrice degli esponenti storici più noti della pedagogia di Freinet.
Luisa nella sua opera racconta dell’esperienza all’avanguardia delle classi della maestra Linda Criscuolo accanto a quella dei lavoratori e degli imprenditori siderurgici odolesi: due modelli di operosità di cui vale la pena serbare memoria per gli effetti benefici e il valore di quanti vi concorsero.
Le parole della maestra Linda Criscuolo (classe 1926) rimandano l’eco delle “passioni generose” che
caratterizzarono gli anni del secondo Dopoguerra e del Boom economico.
Alla costante ricerca delle strategie più idonee per valorizzare tutti i bambini, Linda trovò nel Movimento di
Cooperazione Educativa il contesto ideale per discutere, confrontarsi e progettare una scuola in cui tutti gli
associati condividevano le loro competenze e le riversavano nel “crogiolo cooperativo” prospettato dal
fondatore del movimento, il maestro francese Célestin Freinet.
L’esperienza di Linda si sviluppò a Odolo, un piccolo paese della provincia di Brescia, divenuto in quegli anni
la capitale italiana della produzione del tondino per cemento armato.
Il rombo della colata dell’acciaio nei giganteschi “crogioli” delle ferriere fa da sfondo alla dinamica fra “la
comunità operosa” creata nella classe e quella altrettanto operosa dei lavoratori e degli imprenditori locali.
Vale la pena serbarne memoria sia per l’originalità del metodo e gli effetti benefici sugli alunni sia per il
valore dei sacrifici di quanti concorsero allo sviluppo del paese.
Le generazioni di insegnanti che sono venute dopo, nel solco del Movimento di Cooperazione Educativa,
hanno provato a mantenere viva l’idea di scuola solidale, aperta alle differenze, che parte dai bambini per
ricercare insieme a loro il senso del nostro tempo.

Grazie Linda