Valutazione formativa

QUARTO PASSO: VALUTAZIONE E APPRENDIMENTO

Azione concreta: Valutazione formativa

Come quarto passo, rifiutiamo una valutazione sommativa fatta di voti numerici, a favore di una valutazione formativa che metta in evidenza punti di forza e di debolezza di ognuno. Perché?

Il bisogno di un pensiero pedagogico forte impone la costruzione di un piano di coerenza fra le pratiche e le forme di valutazione. Un uso politico della professionalità docente, come singolo e come collegio, significa allora che l’operare per la rimozione degli ostacoli deve potersi tradurre in una prassi della valutazione formativa, pensata non come momento esclusivamente finale del processo di insegnamento-apprendimento, ma come pratica di controllo, riflessione, ridefinizione dei processi, individuali e di gruppo, per poterne orientare lo sviluppo successivo.

Per questo la valutazione è uno degli aspetti del fare scuola che ci preoccupa di più, perché è lo “spazio” in cui maggiormente si consolida la dialettica tra normalizzazione ed emancipazione dei soggetti.

Il primo dispositivo che proponiamo è l’abolizione del voto numerico in corso d’anno e l’utilizzo di una valutazione (e autovalutazione) formativa che possa essere motore di miglioramento del singolo e del gruppo.

Se vuoi capire come poter passare ad una didattica formativa e come sperimentare forme di abolizione del voto numerico finale vai nella sezione Moodle al seguente link: VALUTAZIONE

Lì troverai una prima sezione con le istruzioni per l’uso: pochi documenti multimediali che ti consentiranno di capire come mettere in pratica la tecnica. A seguire troverai gli approfondimenti, le esperienze e le altre tecniche di costruzione di valutazione formativa.

Se proprio non ti raccapezzi, oppure vuoi suggerire dei materiali utili, o metterti in rete con il gruppo che sperimenta questo passo puoi metterti in contatto con il nostro gruppo di supporto inviando una mail a: valutazione@mce-fimem.it

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