Valutazione e autovalutazione delle scuole

Il Movimento di cooperazione educativa (M.C.E) considera positivamente l’instaurazione di un sistema di valutazione-autovalutazione delle scuole che consenta la fuoriuscita da situazioni di autoreferenzialità e di isolamento. Ad alcune condizioni.
La valorizzazione della collegialità e della riflessività docente che può esprimersi attraverso lo scambio, la co-progettazione, l’assunzione di una pluralità di punti di vista (intersoggettività). Le pratiche educative, messe a confronto, diventano oggetto di comunicazione e di riflessione, definiscono un campo intersoggettivo in cui si condividono linguaggi, conoscenze, orizzonti di significato. Dalle comunità di pratiche possono nascere comunità di apprendimento.
Tempi scuola e organizzazione di team docenti che possano garantire tempi distesi di apprendimento e co-costruzione di conoscenze in forma di didattica interattiva e operativa. La qualità del sistema, nei suoi processi e nei suoi esiti, non può prescindere dalla variabile fondamentale delle condizioni strutturali che devono essere garantite.
Condizioni di progettazione partecipata e valutazione formativa tali da consentire un autentico dialogo pedagogico con gli alunni rispettoso di stili di elaborazione diversi, ritmi e strategie personali di apprendimento; in assenza di una possibilità di valutazione autentica, significativa, coordinata, non puramente sommativa, le stesse procedure di valutazione del proprio istituto e dell’efficacia del proprio operato risultano quanto meno limitate e parziali.

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Movimento di cooperazione educativa
Segreteria nazionale

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