Un articolo di Franco Lorenzoni

“Incontrare l’altro è un’esperienza umana primaria, riguardo a cui non smettiamo mai di imparare. Quando decisi di fare il maestro elementare cominciai a frequentare a Roma, con assiduità, i laboratori del Movimento di Cooperazione Educativa. Ci incontravamo un pomeriggio a settimana per anni, ricercando attorno a un tema che poteva essere la fiaba, la storia vista con sguardo antropologico o la matematica da imparare con le mani.
Torno a questi ricordi lontani perché quella è stata la mia scuola di vastità. E’ lì che ho imparato quanto complesso, unico e irriducibile sia ogni essere umano e quanto tempo sia necessario per provare ad avvicinarmi ad un altro. Al centro della nostra attenzione non c’era l’oggetto della conoscenza separato e a sè stante, ma la rete di relazioni che con quell’oggetto venivamo stabilendo.”
 Leggi qui tutto il documento Le tante forme della vastità
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