Siamo associazioni professionali, non “esercenti”

Le associazioni professionali aderenti al FONADDS chiedono al MIUR condizioni per l’uso e la rendicontazione delle attività formative scelte degli insegnanti e pagate con carta docente tali da non stravolgerne finalità e scopi. Non si riconoscono quindi nella qualifica di ‘esercenti’ che equipara le attività delle associazioni a un acquisto su uno dei molti ‘stores’ che sono inseriti nell’elenco dei ‘fornitori’.

Segue il documento.


LE ASSOCIAZIONI PROFESSIONALI  SULLA CARTA DOCENTE

Le associazioni professionali costituiscono sedi di formazione, di dibattito, di elaborazione, di volontariato per la formazione alla cittadinanza secondo i valori  costituzionali.    L’iscrizione    ad    un’associazione    esprime    la    volontà dell’insegnante di partecipare all’innovazione, alla ricerca, di affrontare la formazione come elemento strutturale nella costruzione della sua biografia professionale.

Essere inseriti fra gli ‘esercenti’ non sembra corrispondere ai ruolo di sussidiarietà che pure è stato  richiesto in sede di confronto con il MIUR sulla direttiva 170. Chiedere alle sedi nazionali delle associazioni di fungere da esercente unico rendicontando l’insieme delle attività dei gruppi territoriali, che godono in virtù degli statuti di ampia autonomia, emettendo per ciascun partecipante a iniziative formative la relativa fatturazione elettronica, risulta di una complessità enorme. Le associazioni dovrebbero poter disporre di tempi e risorse prevalentemente dedicate a tali operazioni, con grave danno per le attività di ricerca ed elaborazione.

Le seguenti associazioni professionali aderenti al FONADDS, presa visione della nota MIUR del 23/Xl a firma dr.sse De Pasquale e Bono:

  • propongono una proroga di un anno per la messa a regime dell’insieme dell’impianto permettendo anche per il corrente anno scolastico le forme di utilizzo del BONUS di 500 Euro già adottate nell’anno scolastico scorso,
  • chiedono di sviluppare una procedura di riscontro dei buoni di spesa validati che rispetti la nota del MEF12 marzo 2015 nella quale si precisava che “i soggetti che prima del 6 giugno 2014 non erano tenuti ad emettere fattura verso la P.A. in quanto non obbligati dalla normativa vigente, continuano, anche successivamente a tale data, a non rientrare nell’ambito di applicazione dell’obbligo. Gli stessi potranno, pertanto, continuare a certificare le somme percepite sulla base di convenzioni stipulate con la P.A., emettendo note di debito in forma cartacea.”
  • chiedono che ogni percorso formativo presente sulla piattaforma sia chiaramente riconducibile all’associazione proponente.
  • chiedono, una volta passati definitivamente al nuovo regime, tempi certi e rapidi per il pagamento dei buoni di spesa validati.

le Associazioni Professionali del FONADDS

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