contributi

Il caso Federico: una riflessione sulla valutazione

di Palmira Caschil

Gioco e psicomotricità


suggerimenti

Apprendimento cooperativo ( COOPERATIVE LEARNING)

documenti

 

PROGETTO dell'Istituto Comprensivo di Lunamatrona

GIORNALE chi Ladrapeddada n. 1

GIORNALE chi Ladrapeddada n. 2

 

Storie di Luoghi. Luoghi di storia

(schedario e guida alla mostra “Rivedere la nostra storia”) prodotto dagli alunni della Scuola Media dell’Istituto Comprensivo di Pozzomaggiore, Cossoine, Mara e Padria (SS), con cartella e 16 schede, anno scol. 2002/3 e 2203/4.

Presenta i risultati delle ricerche storico-archeologiche svolte in due anni scol. dai ragazzi che hanno percorso un itinerario cronologico che partendo dal Neolitico giunge fino all’età Bizantina. E’ l’esito di una lavoro complesso (stages sul territorio con l’esame diretto dei diversi monumenti storici e  archeologici presenti nelle diverse località, testimonianza di diverse fasi della storia millenaria degli insediamenti locali, ascolto di relazioni, lettura di documenti, produzione di sintesi, riproduzione grafica e fotografica). Il lavoro costituisce un significativo esempio di conoscenza delle proprie radici storico antropologiche e del patrimonio del proprio ambiente urbano. È un contributo all’identità delle nuove generazioni, alla valorizzazione del territorio e alla sensibilizzazione della comunità tutta verso il bene culturale sociale. Significativo esempio di casa può produrre la Scuola dell’Autonomia.

 

Maestri

la figura dell'insegnante affrescata, raccontata, lamentata in memorabili pagine della letteratura mondiale

CD del 3° Circolo Didattico di Quartu S. Elena, maggio 2001

 

 

La festa a Tortolì-Arbatax (raccontata per immagini) prodotto dalla Scuola Media "A.-Scorcu" di Tortolì, pp.207, Zonza Editori, 2004.

Libro documentario con fotografie, disegni e testi di ragazzi. E' il risultato di un lavoro didattico triennale di recupero della Cultura e delle tradizioni locali attraverso la ricerca di notizie disponibili, edite ed inedite, su tutte le chiese e le feste di Tortolì-Arbatax, e documenta la Festa a tutto campo, nei suoi aspetti di sacro e di profano.

. Trattasi di un significativo lavoro didattico che nel metodo e nei fini esprime sicuri valori educativi.

 

Il Giornalino

prodotto dalla Scuola dell'Infanzia e Primaria di Isili, pp. 36, edizione in proprio, 2004.

La finalità del lavoro è di rendere visibili e documentabili le esperienze didattiche che gli alunni svolgono a scuola, di favorire una cultura di ascolto dell'infanzia, di introdurre e avviare attraverso l'uso delle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione la composizione ipertestuale. Con contenuti d'attualità e di valorizzazione del patrimonio culturale locale si prospetta un nuovo linguaggio finalizzato a mettere in grado il bambino di prepararsi al cambiamento.

 

 

Ricette di Casa Mia

prodotto dalla Scuola Primaria di Via Garavetti di Cagliari, pp. 209, edizione in proprio, 2004.

Costituisce un bel esempio di collaborazione fra scuole e famiglie. Il lavoro è iniziatto da parte dei bambini quasi come una "caccia alla ricetta preferita".Un viaggio che dalle singole golosità è passato attraverso mamme, nonne e vicine ad una ricerca che si è via via approfondita e allargata nello spazio e nel tempo per diventare un ampio ricettario di cucina. E' la raccolta di tante proposte, tutte singolarmente firmate da singoli bambini, dalla seconda alla quinta classe, e da insegnanti. La finalità è stata non solo quella di offrire e ampliare la conoscenza ma attraverso la vendita della pubblicazione anche quella di raccogliere un fondo da destinare a mamme e bambini meno fortunati. L'iniziativa, quindi, ha inteso condurre i propri alunni nella vita reale e portarli a riflettere attorno alle tante diversità non solo di storie alimentari ma insieme sociali.

 

Dove c'è l'acqua c'è vita

Dalla montagna al mare

CD materiale realizzato in collaborazione fra le classi 4 e 5 Primaria, 3 Media  e 1, 2 e 3 Turistica dell'Istituto Professionale "Montanaru" - Istituto Comprensivo di Desulo (NU)

 

 

Gli anziani raccontano

lavoro della Scuola Elementare di Tiana dell’Istituto Comprensivo di Tonara (NU) nel biennio scol.  2001-2003, pubblicazione realizzata con la legge reg. 26/’97. pp. 132, ed. 2003.

Presenta un lavoro che partito nel 2001 dalla classe quinta ha coinvolto l’anno scol. successivo l’intero plesso con le sue cinque classi. La scuola si è fatto carico di un incontro fra mondo dell’infanzia e mondo dei “nonni”. Attraverso l’incontro fisico, il racconto e la testimonianza diretta, il toccare con mano oggetti e utensili per loro desueti si è ricostruito e tessuto un raccordo fra il loro presente e il passato che, numericamente relativamente recente si presenta per loro già molto lontano. Un raccordo fatto di emozioni, di visioni, di ascolti.

La pubblicazione comprende una nutrita serie di interviste corredate tutte da significativi disegni esplicativi, dalle quali emerge un quadro articolato che investe i vari aspetti e momenti più significativi di vita del passato. Si chiude con un paragrafo su matrimoni e battesimi e uno su filastrocche e tiritere, che ben completano la rappresentazione di un mondo oramai lontano ma che si dimostra capace di sollecitare la curiosità e il bisogno di darsi una memoria, di cui oggi c’è tanto bisogno per salvaguardare con un’identità un futuro.

 

A manni no, volariami smintica. Lavoro delle classi 5 A e B della Scuola Elementare Statale “Luigim Orecchioni” di Arzachena, anno scol. 2003/04, a stampa tipografica, pp. 102.

Il libro si articola in due parti: la prima presenta descrizioni e materiali tese ad appuntare forme linguistiche e tradizioni specifiche della Gallura “per andare a scoprire e conservare nelle nostre giovani menti, i ricordi di un <Passato> che appartiene a tutti noi e non può essere dimenticato”; la seconda una serie di componimenti poetici e narrativi degli alunni scritti singolarmente, in coppia e a gruppi. Il tutto corredato da splendidi disegni e immagini a colori che rendono la pubblicazione estremamente gradevole.

 

 

Come eravamo per capire meglio chi siamo.

Libretto di un gruppo di classi 2 e 3 della Scuola Media Statale “Ettore Pais” di Olbia, anno scol. 2004/05, a stampa tipografica, pp. 30.

 Si compone di dodici schede scritte in sardo e corredate da un disegno che descrivono in sintesi un modo di vivere, di lavorare, di pensare di una Gallura che non c’è più. Ma attraverso queste descrizioni, risultato di ricerche degli allievi non solo di memorie e documenti ma insieme di modi espressivi e linguistici, hanno inteso soprattutto recuperare una specificità linguistica quale possibile persistente “elemento fondante dell’identità di un popolo per cui chena limba non bat Sarigna”.

 

Cantus po is pipius. Canti dell’infanzia

prodotto dalla Scuola Media Statale “Alfredo Rosas” di Quartu Sant’Elena (CA), lavoro di alcune classi prime e seconde, anno scol. 2003/2004, pp. 215 con unito un CD, edizione in proprio. Il lavoro ha inteso raccogliere la documentazione e far intendere il valore culturale della tradizione della musica, della poesia e del canto popolari, quali caratteristiche pregnanti della storia e della realtà sociale della comunità nei vari momenti e aspetti della vita dalla nascita alla morte. Comprende anninnias/ninne nanne, tati tai/battimani, serra-serra, duri-duri, ì mbala pipius/filastrocche cantilene, poesias e pregadorias/poesie e preghiere, cumponimrentous e cantus a gocius/canti in sardo e gociuschistionendi e contendi eus imparau, mesis e santus, dicius/proverbi, su bistua’riu ‘e sa scola de is pipius de s’otuxentus a oi, sa scola in su noixentus, fendi poesia in “lingua”, morighendi in is forreddus.

Il Mandorlo e “Meirana”:

il contesto ambientale come risorsa, percorsi ecologici e ….. alternativi) prodotto dall'Istituto Comprensivo di Settimo San Pietro

Scuole dell’Infanzia e Scuola elementare

Le esperienze che presentiamo sono state impostate dentro e fuori delle scuole, secondo la prospettiva ecologica: che sottolinea le valenze problematiche delle...... (continua)

 

Noi, il tempo e lo spazio

prodotto dalla Scuola Elementare di Silanus, pp. 157, Edizioni Solinas, 2004. La pubblicazione raccoglie vari elaborati di bambini partendo dalla fantasia degli scolarii della prima per investire con quelli delle classi successive temi di documentazione e ricerca quali la lavorazione della lana, della farina e del latte, per affrontare un viaggio attraverso il centro storico del paese e la natura circostante. Documenti che esprimono insieme la semplicità e la naturalezza di un lavoro didattico teso a coltivare nei bambini il rapporto con il loro ambiente di vita.

Uiu ses a ube andas (Progetto di lingua e cultura sarda) prodotto dal Liceo Scientifico "Enrico Fermi" di Nuoro, pp. 286, Edito dall'Amministrazione Provinciale e dal Liceo, 2004.

Parte dall'idea che la lingua sia strumento privilegiato di coscienza identitaria e che la Scuola anche Secondaria Superiore debba assumere questa doverosa consapevolezza. Il libro è una somma di interessanti interventi di natura didattica, volti, nella loro specificità, al conseguimento di un unico obiettivo: dare dignità alla lingua e letteratura sarda per esorcizzare, anche attraverso pur un modesto contributo nell'azione modulare, la dominatio memoriae che ha accompagnato per troppo tempo il testino della cultura sarda.

Limba a teatru (…di come, teatrando, si impara sa limba), prodotto dall’Istituto Comprensivo di Monti, pp. 48 con il corredo di due CD, 2005. La realizzazione del progetto, teso a valorizzare la lingua e la cultura sarda (su connottu), ha coinvolto docenti e alunni dei tre ordini della scuola di base in un percorso triennale (2002/2005). Si sono intrecciate attività di ricerca e raccolta tramite le famiglie, sviluppo di attività seminariali, di vari laboratori, di documentazione multimediale e di drammatizzazione avendo cura di sviluppare assieme all’autostima e alla socializzazione una varietà di linguaggi. L’opuscolo presenta, oltre ai fini, le tappe tematiche del progetto: “Maschere e burattini” (2002/03), Joghende cun su tempus” (2003/04), “Sas mamas de sa natura” (2004/05) e i temi delle varie commedie drammatizzate.

Il fascino e l’orgoglio delle nostre radici

prodotto dalla Scuola Primaria di Teti (NU) durante l’anno scol. 2002/03, pp. 80, stampa tipografia a cura dell’Amministrazione Comunale di Teti, ed. 2006.

Si tratta di una ricerca sul campo fatta dagli alunni delle cinque classi dell’intero ciclo elementare sotto la attenta guida degli insegnanti nell’intento di far osservare, conoscere ed apprezzare fin dall’infanzia alle nuove generazioni la ricchezza culturale e originalità naturale del proprio territorio.

Una prima parte è dedicata all’antica civiltà nuragica (le abitazioni, il culto, gli strumenti, l’alimentazione, il villaggio di S’Urbale e il sito archeologico di Abini). Una seconda alla flora e alla fauna odierna del territorio medesimo. Chiude una storia di Nurabin di S’Urbale. Non si è trattato di una trasmissione di contenuti ma di un “viaggio” che dal presente ha portato a “guardare” al passato lontano in una ricostruzione il più possibile “vissuta” dall’immaginario infantile. Un modo autentico di introdurre i bambini a “fare storia” e alla “ricerca d’ambiente”.

Storia & Memoria

due volumi che sono l’espressione di “Le scuole in Rete” della città di Nuoro, usciti nel 2004 e nel 2005,  rispettivamente di 198 e 238 pagine. Documentano un esperimento verticale di didattica della Storia che ha visto coinvolti la Scuola Elementare del 3° Circolo, la Scuola media n° 1, 2 e 4 e il Liceo Scientifico di Nuoro (scuola polo della rete ad hoc), nel secondo anno si è aggiunto anche l’Istituto Comprensivo di Posada. L’esperienza è partita dall’a.s. 2000/01 per proseguire fino al 2003/04. Il progetto è nato da un’idea della prof.ssa Carla Rita Marchetti che ha pure coordinato le due pubblicazioni.

Il progetto ha avuto come obiettivo “l’impostazione di una seria cultura della pace” per la formazione di “una coscienza democratica e civile”. Coerentemente con tali obiettivi il progetto si è correttamente articolato in specifiche modalità didattiche in ragione della sua verticalità, dalla scuola primaria al liceo, ha proposto varie modalità di lavoro (la lezione d’inquadramento, la lettura, il racconto, l’incontro-dibattito, l’intervista, il viaggio, l’approfondimento, la documentazione, la relazione, la rappresentazione, la pubblicazione). Il tema si è centrato su La Shoah, il nazismo, la prima e seconda guerra mondiale, la guerra civile spagnola, la lotta partigiana, … insomma gli avvenimenti tragici di un secolo appena concluso che la scuola spesso tende a marginalizzare.

E’ un esempio significativo di come si possa avvicinare i ragazzi alla vita promuovendone conoscenza e coscienza critica.

 

Quattro donne della Sardegna giudicale (incontrano il Liceo Siotto), Liceo Ginnasio Statale “G. Siotto Pintor” di Cagliari, Sa die de sa Sardegna 2005, ed. 2005, pp. 112.

Presenta il lavoro di quattro classi prime su altrettante personalità femminili della storia sarda. Ricerca e lavoro didattico significativi nel merito, nel metodo e negli esiti, di una scuola secondaria superiore che si preoccupa di far conoscere la storia della propria regione, di valorizzare il significativo ruolo della donna in Sardegna, di impostare uno studio che alimenti identità e patos verso la propria terra. Ad ulteriore corredo del lavoro dei ragazzi/e sono pubblicati quattro contributi tematici e due indicazioni bibliografiche e di lettura, redatti da altrettanti insegnanti della scuola, che completano significativamente questo lavoro di documentazione consuntiva e quale ulteriore strumento di studio.

 Progetto Trilinguismo, Scuola Primaria di Gerghi, CD rom, anno scol. 2004/5.

 Il presente progetto di trilinguismo, inserito nel POF dell'Istituto Comprensivo di Gergei, ha coinvolto la classe 5^ elementare della Scuola Primaria di Gergei nell’anno scolastico 2004-2005. L’obiettivo primo era promuovere l’uso delle nuove tecnologie. L'idea originaria prevedeva la creazione di una brochure o depliant dei luoghi più interessanti del paese di Gergei, quasi una sorta di opuscolo turistico. Il lavoro doveva pertanto dare alla luce "solamente" un prodotto cartaceo, anche se realizzato tramite l'uso delle tecnologie informatiche. Solo in corso d'opera si è deciso di creare anche una parte ipertestuale, da pubblicare su uno spazio internet.
Relativamente ai contenuti, ci si è concentrati sui monumenti più antichi, come le chiese, senza però tralasciare l'aspetto delle tradizioni e quello delle attività produttive del paese. Non a caso nel corso dell'anno scolastico sono state svolte delle visite guidate che hanno interessato un oliveto ed un oleificio.
Quasi tutto il materiale prodotto è poi stato tradotto anche in lingua sarda e, limitatamente ad alcune didascalie, anche in lingua inglese.

IL NOVECENTO LODEINO, a cura del prof. Graziano Serra e la collaborazione dei docenti e degli alunni dell'Istituto Comprensivo di Lodè, sett. 2006, pp. 303.

Opera corposa, ricca di immagini, di documenti e di dati che offrono uno spaccato della vita scolastica e sociale di un secolo. Una particolare attenzione e documentazione è riservata alla scuola con la presentazione di stralci di cronache della Scuola Elementare che tracciano un percorso dagli anni venti fino agli anni quaranta. Dalla loro lettura si coglie uno spaccato di vita e della sua evoluzione che offre alle nuove generazioni il senso della microstoria del loro paese. Una parte consistente del libro è dedicato ad immagini di vita insieme scolastica e sociale che ne documentano più delle parole i grandi cambiamenti intercorsi nel secolo da poco lasciatoci alle spalle.

E' un utile e valido documento sulle trasformazioni intercorse di Lodè e con esso della Sardegna, utile alla scuola e alla memoria di tutta la comunità lodeina. Un esempio significativo di come la scuola di oggi può essere strumento non solo di alfabetizzazione ma insieme di identità.