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ISTITUTO COMPRENSIVO DI SETTIMO SAN PIETRO Scuole dell’Infanzia e Scuola elementare
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| Il Mandorlo e “Meirana”: il contesto ambientale come risorsa, percorsi ecologici e ….. alternativi. | |||||||||||||||
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Le esperienze che presentiamo sono state impostate, dentro e fuori delle scuole, secondo la prospettiva ecologica: che sottolinea le valenze problematiche delle relazioni umane, implicite nella costruzione della Comunità formativa integrata. Gli ostacoli o i vincoli dell’incomunicabilità e dei fraintendimenti tra i diversi soggetti, adulti e non adulti, sono stati considerati e valutati quali stimoli costanti e ineludibili a continuare nel tentativo fecondo, per molti di noi, di costruire insieme il ponte della comunicazione. I percorsi didattici sono stati orientati verso l’attivazione dei processi volti:
Queste esperienze valorizzano l’integrazione multisensoriale, indicano quanto sia arduo nel territorio il quotidiano impegno degli insegnanti – educatori. Abbiamo cercato di rendere viva la finalità ecologica presente in “Meirana” (progetto ecologico) di porre in essere atteggiamenti, azioni e pensieri volti al “rispetto e alla responsabilità nelle relazioni tra esseri umani e natura”; in particolare la proposta ecologica è stata resa concreta nelle esperienze vissute seguendo la via tematica di “Alberi e culture..” che ci ha condotto a ritrovare il nostro territorio attraverso l’osservazione del “Mandorlo”.
…le esperienze vissute nella scuola dell’infanzia L’uso dello Sfondo integratore, rappresentato dal “Coniglio Dentone” un personaggio fantastico che dialogava con i bambini e le bambine per mezzo di lettere, disegni e oggetti, ci ha permesso di avvicinare i bambini, in modo giocoso e naturale, alla scoperta dell’ambiente e alla conoscenza diretta del mandorlo e del rapporto tra l’albero, i giochi e la poesia. Un giorno il Coniglio Dentone, custode magico e fantastico del nostro giardino, in una sua lettera ci ha svelato che stava per regalarci quattro piccoli mandorli da mettere a dimora in un angolo del cortile, preoccupato perché i bambini non conoscevano i mandorleti ci ha indicato la strada per trovarne uno. Seguendo i suggerimenti e gli inviti del coniglio i bambini, insieme con noi, hanno potuto vedere, annusare, toccare e giocare con piante e arbusti. La visita alla piazza del paese, in cui dimorano mandorli e ulivi, e la conoscenza diretta dei mandorli brulli e poi in fiore, ha permesso di recuperare e rinsaldare le dimensioni corporee – affettive e l’agire, concreta-mente vissuto nella costruzione cognitiva sentimentale dell’esperienza. Questo ha stimolato nei bambini il desiderio di rappresentare in vari modi i mandorli per mostrarli al Coniglio Dentone, ai genitori e ai nonni.
E’ iniziato così un lavoro di ritrovamento della cultura orale, attraverso i ricordi dei nonni, dei giochi tradizionali e delle poesie che il mandorlo ha saputo ispirare al cuore dei settimesi. Unu giogu cun sa mindula
“Arrodedda de conca de fusu su de basciu o su de susu?”
(Nel palmo della mano, del primo giocatore, si cela una mandorla, il secondo giocatore deve indovinare in quale mano si trova il frutto: gioco tradizionale delle festività natalizie). Ora questo gioco è usato con entusiasmo dai bambini. Insieme allo scambio ludico e culturale tra le generazioni, attraverso i giochi tradizionali, i frutti del mandorlo e la poesia, è stato significativo il raccordo con le storie raccontate dai nonni e la conoscenza delle poesie, inventate per l’occasione da Ignazia Melis e da nonno Raffaele Cocco in lingua sarda: Sa mindula
Mindula druci, mindula marigosaT’accumpangiat de candu nascis A candu ti fais a isposa Po sa coia un atru cumbidu Cun amarettus, gueffus e pirottinus. (maestra Ignazia, Gennaio 2000)
..il confronto· attraverso una mostra collettiva che ha valorizzato il lavoro d’esplorazione e ricerca, rendendo visibile la presenza delle scuole nel territorio; con un ciclo d’incontri dibattito previsti all’interno della settimana pedagogica, ecologica e sportiva: “La scuola incontra il territorio, tutti giù per terra”. Ciò rientrava nelle tematiche ecologiche e nella riflessione sulle dinamiche relazionali tra adulti e non, le agenzie educative e amministrative presenti nel territorio. L’esigenza era quella di creare occasioni d’incontro e scambio d’idee, riflessioni e pratiche tra tutte le persone interessate all’impegno civile per l’educazione e la coevoluzione non violenta. Per la mostra era presente il plastico del Parco Educativo di San Lussorio di Selargius: volevamo stimolare nei cittadini e negli amministratori la volontà di costruire un parco di quel tipo (sognato dai bambini e dalle bambine d’ogni età) anche nel Comune di Settimo.· con i ragazzi dell’A.N.F.F.A.S. ci ha portato a curare mandorli e ulivi nei giardini delle scuole e nelle piazze del paese per godere con tutti i sensi della bellezza arborea e nel frattempo scambiare le nostre sensazioni ed emozioni vissute in uno spazio da trasformare in “comunitario”: volevamo costruire dei “giardini armonici”, in cui mentre si cura e si coltiva la natura, insieme si possono condividere e scambiare gesti, sguardi, parole e riflessioni con immediata spontaneità e coinvolgimento emotivo, al di là delle differenze individuali e culturali. ..comeAbbiamo percorso il territorio con lo scuolabus, poi usando i nostri “corpi pensanti” in movimentate passeggiate ed entusiastiche escursioni. La fase cruciale dell’esperienza, a contatto con la campagna e le colline, è stata focalizzata sull’attività percettiva - esplorativa per stimolare e far evolvere in noi tutti degli approcci emotivi e sensoriali ai luoghi. Nei momenti successivi, di rielaborazione e rappresentazione, sono stati rivissuti, a scuola, i momenti più espressivi e significativi per ognuno con l’ausilio di diverse arti: il gesto, la parola e il teatro; la danza e il suono; il disegno e la pittura; la fotografia, la costruzione di piccoli libri disegnati o scritti dai bambini e la videoregistrazione della mostra in cui sono stati esposti tutti i nostri incontri col mandorlo, con i luoghi e con le persone.
Riflessioni e osservazioni sul mandorlo e sull’ambiente fatte dai ragazzi di 5a A e B di via S.Salvatore a Settimo.
“Noi ragazzi abbiamo vissuto con grande entusiasmo la nostra partecipazione al progetto Arbòrea sulla pianta del mandorlo, sin dal primo momento. Il nostro lavoro è iniziato con l’esplorazione diretta dell’ambiente mirato alla conoscenza concreta del mandorlo, che ha prodotto una serie di lavori: le rime in sardo e in italiano, elaborati grafici, osservazione diretta e sistematica del mandorlo; produzione di foto. Successivamente ci siamo organizzati in piccoli gruppi di lavoro per svolgere le diverse attività di ricerca: documentazione su testi e computer, interviste ai nonni e ai genitori, produzione di un giornalino scritto interamente da noi. In fine abbiamo elaborato i dati, con l’utilizzo del computer.”
Riflessioni e osservazioni sul mandorlo e sull’ambiente fatte dai ragazzi di 5a A e B di via S.Salvatore a Settimo S.Pietro.
“Noi ragazzi abbiamo vissuto con grande entusiasmo la nostra partecipazione al progetto Arbòrea sulla pianta del mandorlo, sin dal primo momento. Il nostro lavoro è iniziato con l’esplorazione diretta dell’ambiente mirato alla conoscenza concreta del mandorlo, che ha prodotto una serie di lavori: le rime in sardo e in italiano, elaborati grafici, osservazione diretta e sistematica del mandorlo; produzione di foto. Successivamente ci siamo organizzati in piccoli gruppi di lavoro per svolgere le diverse attività di ricerca: documentazione su testi e computer, interviste ai nonni e ai genitori, produzione di un giornalino scritto interamente da noi. In fine abbiamo elaborato i dati, con l’utilizzo del computer.”
..le esperienze della scuola elementare
Rime pensate sotto i mandorli in fiore in una piazzetta del paese.
Spesso in classe si utilizzava il cruciverba come strumento di verifica,… volete risolverlo?
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