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  Fondazione “Le Scuole”
      Pubblicazioni  -  presentazione del libro (Cagliari 24 maggio 2007)

 

Istituzione

 

Cenni storici

 

Notizie

 

Bando 2005

 

Bando 2007

   
 
Il volumetto Il mondo sospeso è costituito da dieci racconti rivolti ai preadolescenti. Le storie proposte intendono costituire uno stimolo rivolto a ragazzi e ragazze per invitarli a riflettere sui problemi della vita odierna, del molto che li circonda, delle sue contraddizioni.
Il lavoro potrà costituire per insegnanti e scuole una base non solo di proposta per una piacevole lettura ma insieme di stimolo per i ragazzi a riprendere da soli o in gruppo il filo di racconti e lo sviluppo di  problemi alla luce dei loro pensieri.
 

Contiene i racconti scritti da Alberto Melis, Mariella marras, Raffaele Piroddi, Gianfranco Liori, Franco Fresi, Francesco Enna, Maria Lucia Fancello e Tonino Oppes

 

 

 

 

 
 

 

La Fondazione Le Scuole” è stata istituita a Dorgali (Nuoro) dal suo fondatore on. prof. Giorgio Macciotta. Ha sede a Dorgali in Via Vittorio Emanuele, 38/40.

 

Le Finalità della Fondazione, come stabilisce l’articolo 1 del suo Statuto, sono:

1)    La Fondazione non ha fine di lucro ed ha lo scopo di promuovere la conoscenza di esperienze significative di vita scolastica (con particolare riferimento a quelle delle zone interne e delle periferie urbane) che contribuiscono ad una riflessione sul rapporto tra scuola e società e ad iniziative per la maggiore qualificazione della scuola.

La Fondazione si impegna per la realizzazione di una società ispirata ai valori della pace, della democrazia, della non violenza.

2)    Al fine di realizzare il suo oggetto la Fondazione:

a) organizza convegni di studio e seminari su argomenti attinenti il proprio scopo;

b) istituisce premi per operatori scolastici e cura la pubblicazione del materiale più significativo;

c) promuove e sviluppa scambi culturali ed iniziative comuni con istituzioni ed associazioni che abbiano i medesimi progetti culturali;

d) promuove l’interesse per la lettura.

 

Gli organi della Fondazione sono:

a)     Il Comitato di Garanzia (sei consiglieri) ed il suo Presidente che rappresenta la Fondazione;

b)    Il Consiglio di Amministrazione (quattro o sei membri) ed il suo Presidente che ha la rappresentanza legale della Fondazione;

c)     Il Consiglio dei Revisori dei conti (tre effettivi e due supplenti).

Attuale Presidente del Comitato di Garanzia è la dott.ssa Mariella Marras e del Consiglio di Amministrazione l’ing. Franco Muggianu.

 

Il patrimonio e i proventi della Fondazione sono:

1)     una proprietà immobiliare (la sede), una rendita annuale garantita dal fondatore della Fondazione, beni mobili e immobili;

2)     la rendita dei suoi beni;

3)     eventuali pubblicazioni, contributi e donazioni.

 

La Fondazione è aperta alla collaborazione di quanti persone, associazioni e istituzioni intendano contribuire con mezzi e azioni al suo programma e sviluppo nel quadro delle finalità fissate dallo Statuto.

 

 
 

 

CENNI STORICI

 

La Fondazione Le Scuole esiste dal 1996 ed opera prevalentemente a Dorgali e nel nuorese.

In questi anni ha promosso convegni e dibattiti, seminari di studio, mostre, presentazioni di libri.

Ha costruito una rete di collaborazioni con le Università di Cagliari e di Sassari, con la Biblioteca “S. Satta”, con l’Istituto “A. Gramsci” di Cagliari, con diverse associazioni culturali e con le scuole che operano nella zona.

I temi portati avanti, in coerenza con le finalità indicate nello statuto,  sono stati sempre relativi al ruolo sociale e culturale della scuola pubblica, soprattutto nelle aree del disagio, con particolare attenzione alla lingua e cultura sarda.

La Fondazione è stata istituita da Giorgio Macciotta in ricordo di Angela Tocco, deceduta nel 1994.

 

ANGELA TOCCO MACCIOTTA
 

Angela Tocco era un’insegnante elementare che ha dedicato la sua vita alla scuola.

Per scelta, ha insegnato per moltissimi anni nei quartieri più popolari della periferia di Cagliari (il Bronx, come diceva con orgoglio un po’ amaro uno dei nostri alunni).

A cavallo tra gli anni ’70 e gli anni ’80, queste erano scuole-laboratorio, in cui si sviluppava un vivace e profondo dibattito culturale.

Gli alunni provenivano in gran parte da quel sottoproletariato urbano che, in quegli anni, grazie alle comunità cattoliche di base, ai partiti della sinistra, ai sindacati, iniziava ad organizzarsi. Si formavano così comitati di quartiere e gruppi di mobilitazione che, nonostante il carattere spesso velleitario o assistenzialistico delle rivendicazioni, sono stati comunque un grande momento di crescita per comunità che fino ad allora erano tenute ai margini della vita sociale della città.

Dunque Angela  insegnava in una scuola di frontiera, come lo era peraltro quella dello stazzo gallurese di cui parla il libro “Un anno in Gallura”: entrambe realtà in cui l’istituzione scuola e la cultura di cui era portatrice si ponevano in conflitto perenne con un’altra cultura, spesso deviante, che pure aveva le sue regole e una sua etica.

Il nostro obiettivo, allora forse ambizioso, era quello di trovare i modi e i linguaggi per penetrare in quella cultura, per conoscere quella gente e i suoi problemi, per offrire strumenti capaci di far uscire le persone dalla emarginazione, di scuoterle da quella passiva accettazione della loro condizione; in ultima analisi, di tentare di cambiare una società ingiusta.

È chiaro che non poteva essere sufficiente una pura e semplice trasmissione di saperi, come non lo è neppure oggi. I Programmi del 1955 erano abbondantemente superati e gli insegnanti si dividevano grosso modo in due categorie: l’insegnante tradizionale, quello del vaso da riempire da una parte, e dall’altra l’insegnante che si sentiva rivoluzionario per il solo fatto di non dare voti agli alunni o di non adeguarsi alle gerarchie e all’autoritarismo.

Tuttavia, un’altra strada era stata indicata già da anni dalle associazioni, prima fra tutte il Movimento di Cooperazione Educativa (M.C.E.): non era l’indottrinamento ideologico o il dogmatismo alla rovescia che poteva formare cittadini più consapevoli e istruiti, ma un paziente, quotidiano lavoro di costruzione, attraverso la didattica laboratoriale, di strumenti culturali che rendessero veramente liberi i ragazzi, capaci essi stessi di produrre cultura.

Scrive infatti Angela: “Ragazzi che sanno scrivere meglio, che sanno leggere meglio, che sanno contare, sono persone già salve… Non saranno più umiliati e imbrogliati.”.

Angela era una donna di grande cultura, severa e rigorosa verso se stessa ancor prima che con gli altri, disprezzava la superficialità e l’approssimazione; era un’insegnante preparata, che però sapeva rendere la cultura alla portata di tutti, a partire dai bambini dei luoghi della disgregazione e dell’abbandono, che fossero nell’area urbana o nelle zone interne.

Già nel 1967, i ragazzi di don Milani, nella scuola di Barbiana, scrivevano: “Non c’è nulla che sia ingiusto quanto fare le parti uguali fra diseguali” e proponevano alla scuola ufficiale tre riforme:

1)     Non bocciare;

2)     A quelli che sembrano cretini dargli la scuola a tempo pieno;

3)     Agli svogliati basta dargli uno scopo.

E così, in una città come Cagliari, dove le scuole di periferia erano tutte a doppio turno ed alcune a triplo turno, iniziammo la battaglia per il tempo pieno.

Angela insegnò nella scuola a tempo pieno in città con lo stesso spirito con cui nello stazzo gallurese faceva il doposcuola e la scuola serale per gli adulti, con l’idea di far qualcosa per superare la famosa discriminazione fra chi conosce 100 parole e chi ne conosce 1000.

In quel periodo, nei primi anni ’80, si costituiva a Cagliari il primo gruppo di insegnanti del C.I.D.I. (Centro di Iniziativa Democratica degli Insegnanti), una associazione laica che avviò, con centinaia di maestri, la grande e appassionata discussione sulla riforma dei programmi della scuola elementare.

Angela lavorò con entusiasmo nel C.I.D.I. per anni, con generosità e insospettata energia.

I programmi emanati nel 1985 sono stati davvero il punto d’arrivo di un’elaborazione che partì dal basso, dalla ricerca e la sperimentazione di maestri e maestre che credevano nella scuola.

Su questa figura di maestra occorre soffermarsi un attimo.

Già dall’esperienza raccontata nel libro “Un anno in Gallura” emerge un donna “sommessa ma ferma” come ebbe a dire S. Mannutzu. Così l’hanno conosciuta tutti Angela Tocco: semplice, discreta, sempre pronta all’ascolto dell’altro, dolce nei modi, ma contemporaneamente forte, tenace nelle sue convinzioni e capace di enormi fatiche per la scuola, per i ragazzi.

Certo, non aveva bisogno di alzare la voce per farsi rispettare.

C’è da dire ancora qualcosa sull’importanza che Angela dava alla lettura. Il libro: anche nei suoi racconti, il libro è quasi un simbolo, è uno strumento, lo strumento per combattere l’analfabetismo, anche quello di ritorno. Diceva sempre che non potevamo affermare di aver insegnato a leggere ai nostri alunni se non fossimo riusciti a trasmettere loro la passione per la lettura.

Perfino nelle feste dell’Unità, lei che non era comunista, lavorava con i ragazzi a fare animazione col libro.

Qualcuno ha detto che Angela viveva la scuola come una missione; forse è vero; ma il fine, del tutto laico e anticonformista, di questa missione era il riscatto dell’uomo, in un ideale di società in cui ci siano davvero pari opportunità per tutti.

 

                                                                                         Antonietta Loi

 

 

 

 

FONDAZIONE LE SCUOLE

Notizie

 

 

L’8 ottobre scorso, a Dorgali, la Fondazione Le scuole ha promosso un incontro con le istituzioni scolastiche locali e alcune associazioni per costruire un progetto di Educazione alla legalità.

La discussione ha evidenziato i problemi più spinosi di un disagio ormai diffuso fra i giovani delle zone interne della Sardegna: la dispersione scolastica, il teppismo, la microcriminalità, l’alcolismo riguardano ragazzi sempre più numerosi e sempre più giovani. La crisi profonda di un sistema di valori e di punti di riferimento solidi ha creato disorientamento anche nelle famiglie, che spesso non sono in grado da sole di fronteggiare i problemi.

Il bullismo, sa balentia e comportamenti spesso violenti possono essere i primi segnali di un’illegalità che può sfociare  in episodi ben più gravi, come i tanti furti, omicidi e aggressioni che purtroppo negli ultimi anni si sono verificati nella nostra comunità.

Per questo è necessario unire le forze e superare i convegni di studio, che pure sono importanti, per creare una sorta di laboratorio permanente.

La risposta degli operatori culturali presenti è stata di grande disponibilità, pur nella consapevolezza che si tratta di interventi che rischiano di essere parziali senza il coinvolgimento pieno delle famiglie e delle altre istituzioni e agenzie  educative operanti nel territorio. In questa direzione, occorrerà muoversi.

La Fondazione propone alle scuole un concorso o altre forme di sostegno ai progetti su questi temi, che potranno trovare un momento di socializzazione dei risultati durante l’Assemblea Nazionale del Movimento di Cooperazione Educativa che si terrà ad aprile proprio a Dorgali.

 

 
 

Fondazione “ Le Scuole “ 2007

 

 

 

Fondazione Le Scuole

Dorgali (NU), via Vittorio Emanuele, 38

 

 

Concorso regionale di scrittura per gli studenti delle Scuole secondarie di primo grado della Sardegna

 

“IL MONDO SOSPESO”

 

La Fondazione “Le Scuole”  promuove per l’anno scolastico 2007-2008 un Concorso riservato a tutte le classi di Scuola secondaria di primo grado della Regione Sardegna.

L’iniziativa, in coerenza con lo statuto della Fondazione, fa parte del programma di attività avviato negli ultimi anni  e mira a contribuire alla formazione democratica delle nuove generazioni e all’accrescimento del senso civico nella nostra comunità.

Il Concorso si realizza in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale della Sardegna, l’Assessorato alla P.I. del Comune di Dorgali e la Presidenza del Consiglio Regionale.

 

Perché  questo concorso ?

 

In particolare l’adolescenza, per le sue peculiarità e le sue forti pulsioni è come un mondo sospeso, fra l’infanzia e la giovinezza,fra il presente e le prospettive non ancora chiare del futuro,fra il mondo interiore di ognuno e le suggestioni del gruppo. Il futuro di questo “mondo sospeso” dipende anche da chi sta intorno ai ragazzi,dai modi di relazionarsi con loro,dalla significatività delle esperienze e delle riflessioni loro proposte. Ci sembra particolarmente a rischio l’adolescenza, soprattutto in una terra come la nostra, dove forti elementi identitari della cultura locale debbono ancora trovare la giusta composizione con gli stimoli della globalizzazione e i giovani sono facile preda, attraverso la comunicazione non disinteressata del mercato, di modelli consumistici e mercificanti. Ma ci sembra anche affascinante l’adolescenza, con gli slanci e le potenzialità  che le sono propri. Perciò riserviamo il concorso ai ragazzi e alle ragazze della scuola secondaria di primo grado.

Gli insegnanti ben sanno che il compito educativo va oltre la semplice istruzione, richiede che gli apprendimenti si integrino con i bisogni delle persone e del contesto per fondare le basi della cittadinanza nel rispetto della legalità, per il benessere individuale e per la crescita sociale..

Dunque il concorso offre un sostegno e una opportunità di diffusione all’impegno di riflessione, di conoscenza e di scrittura su temi che già appartengono alla progettazione educativa scolastica. Riteniamo importante premiare percorsi formativi che abbiano la capacità di “intercettare” il mondo vitale degli alunni facendo leva sui vissuti, sui temi del vivere civile, dando ascolto ai loro sogni e desideri , alle aspettative e speranze.

 

Tema, mezzi, obiettivi.

 

Uno dei valori pedagogici principali cui si ispira la Fondazione è il legame fra sapere e saper fare come condizioni indispensabili del saper essere.

La Fondazione intende supportare  le scuole impegnate  nella formazione dei giovani attraverso  percorsi che non si limitano ad insegnare ad apprendere  ma integrano istruzione ed educazione nell’insegnare ad essere. Anche per fornire uno strumento all’azione scolastica, la Fondazione ha recentemente pubblicato “Il mondo sospeso”, una raccolta di racconti che trattano con apparente e ironica leggerezza  l’educazione alla legalità e alla convivenza civile. Gli autori del libro, attraverso storie coinvolgenti ed esempi efficaci, trasferiscono messaggi  altamente positivi per il mondo adolescenziale identificato appunto nella metafora del  “mondo sospeso”.

La pubblicazione è stata possibile grazie alla sensibilità degli autori che hanno accolto l’invito della Fondazione. Il libro è ’diffuso nelle librerie per le edizioni “Condaghes”.

Il libro è il primo volume di un progetto editoriale che prevede un secondo volume con racconti dei ragazzi.  

Chiediamo dunque alle scuole di aderire all’iniziativa e in particolare ai docenti e ai ragazzi chiediamo di partecipare al completamento dell’opera seguendo un percorso formativo di “lettura partecipata”.

1- Alcuni racconti del libro ”Il mondo sospeso” infatti sono stati lasciati “incompleti” affinché i ragazzi possano continuare la narrazione e, secondo la propria visione, completarli in modo personale ed originale.

Potranno lavorare sia singolarmente che in gruppo.

2- Potranno partecipare anche con racconti completamente creati da loro, anche qui sia singolarmente che con una scrittura collettiva di tutta la classe, sempre sulle tematiche dell’educazione alla legalità.

A conclusione del Concorso i lavori più originali ed efficaci, selezionati da un’apposita giuria, saranno pubblicati a cura della Fondazione.

Sono previsti inoltre dei premi per i lavori ritenuti più meritevoli dalla Giuria.

Le scuole che  intendono partecipare al Concorso devono dare la propria adesione alla Fondazione entro il 15 novembre 2007. Fino a disponibilità delle copie in possesso della fondazione, le scuole potranno chiedere una copia del libro in omaggio. Il libro è comunque disponibile nelle librerie.

 

 

Elaborati e partecipazione

 

Gli elaborati quindi potranno essere di due tipologie:

- completamento dei racconti “aperti” contenuti nel libro “Il mondo sospeso”

- nuovi racconti ispirati ai temi trattati nel testo “Il mondo sospeso” o comunque a temi inerenti all’educazione alla legalità, ai diritti di cittadinanza, ai valori del rispetto civile e della democrazia.

Le produzioni testuali dovranno avere una lunghezza massima di 4 cartelle dattiloscritte da 40 righe ciascuna per il completamenti dei racconti aperti e di 6 cartelle dattiloscritte da 40 righe ciascuna  per i nuovi racconti e potranno essere corredate da illustrazioni.

I ragazzi potranno partecipare singolarmente o con l’intera classe.

Dovrà essere dichiarata in calce l’autorizzazione alla eventuale pubblicazione. 

 

Tempi

 

Gli elaborati dovranno pervenire alla Fondazione “Le Scuole”, via Vittorio Emanuele 38;  Dorgali (NU), entro il 15 marzo 2008.

 

Sezioni previste

 

Sono previste due sezioni del Concorso:

a)  elaborati dei gruppi classe

b)  elaborati individuali

 

Premi

Ai lavori selezionati nella prima sezione  (gruppi classe) saranno assegnati i seguenti premi :

1° : mille euro             

2° : settecento euro  

3° : cinquecento euro

 

Ai lavori selezionati nella seconda sezione  (individuali) saranno assegnati i seguenti premi :

1° : cinquecento euro  

2° : trecento  euro            

3° : duecento euro

 

 

Premiazione e pubblicizzazione dei lavori

 

La premiazione dei lavori si terrà a Dorgali nel mese di maggio 2008, in data da precisare:  ne verrà data comunicazione alle scuole .

 

Oltre la pubblicazione del libro, la Fondazione “Le Scuole”  si riserva la facoltà di pubblicizzare i lavori che perverranno dalle scuole, tramite iniziative pubbliche da elaborare nel piano delle attività del prossimo anno e che saranno rese note tempestivamente agli interessati.

 

Numeri di telefono di riferimento per informazioni :

347/9522623

339/5007903

348/1353569

338/8100628

Nell’auspicare la più ampia partecipazione delle scuole, porgiamo auguri per un buon anno di lavoro

 

Fondazione Le Scuole

 

La presidente del Comitato scientifico  

Dott.ssa  Mariella Marras

Il presidente del Consiglio di Amministrazione

Ing. Gianfranco  Muggianu

 

 

 

Dorgali 20 settembre 2007

 

 
 

Fondazione “ Le Scuole “ 2005

 

Dorgali (NU), via Vittorio Emanuele, 38

 

Bando di concorso

Nel quadro delle finalità della Fondazione “Le Scuole che, come recita l’articolo primo dello Statuto, “ha lo scopo di promuovere la conoscenza di esperienze significative di vita scolastica (con particolare riferimento a quelle delle zone interne e delle periferie urbane) che contribuiscono ad una riflessione sul rapporto tra scuola e società e ad iniziative per la maggiore qualificazione della scuola” gli organi dirigenti della Fondazione hanno deciso,  dell’Amministrazione comunale  di Dorgali, promuovere un concorso per l’anno scolastico 2005-2006 riservato alle Sezioni di Scuola dell’Infanzia e alle classi della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di Primo Grado di Dorgali.

Le considerazioni che hanno portato a questa scelta si basano sulla consapevolezza che la Scuola è sia luogo di esperienza  che appartiene alla totalità dei giovani, che snodo formativo essenziale  basato sulla relazione formativa alunno-insegnante. Non solo: essa è,  potenzialmente, luogo della genitorialità condivisa attraverso la partecipazione e la cooperazione dei padri e delle madri al processo formativo dei propri figli e dei giovani dell’intera comunità.

La motivazione è solo una, coerente con i principi che ispirano la Fondazione: in collaborazione con insegnanti, genitori, Amministrazione Comunale e Associazioni che offrono servizi ai giovani,contribuire alla formazione democratica delle nuove generazioni e all’accrescimento del senso civico nella nostra comunità.

Il concorso si realizza in collaborazione con gli Assessorati all’Ambiente e all’Istruzione del Comune di Dorgali e  con il Patrocinio del Presidente del Consiglio regionale, del Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale della Sardegna e del Vescovo della Diocesi di Nuoro. 

 

Tema e obiettivi

Uno dei valori pedagogici principali cui si ispira la Fondazione è il legame fra il sapere e il saper fare come condizioni indispensabili del saper essere.

L’argomento tematico del concorso riguarda la cittadinanza attiva attraverso l’agire nella legalità e nel rispetto del bene pubblico e privato, nel riconoscimento del valore delle istituzioni democratiche, nel rispetto dell’ambiente e nella pratica del riciclaggio dei rifiuti, nell’esperienza positiva di relazioni sociali di genere e di generazione, nella condivisione dei valori della responsabilità, della partecipazione e della cooperazione.

 

Elaborati

 Gli elaborati devono riguardare l’esito di un percorso didattico e di ricerca e/o di una azione positiva condotti a livello di Sezione e Classe; possono consistere in cartelloni, oggetti, foto, filmati, documentari, CD, testi scritti narrativi, descrittivi, teatrali, poetici, ecc.

 

Tempi

 I prodotti dovranno pervenire alla Segreteria del premio presso la Fondazione

“Le Scuole” entro le ore 12 di sabato 8 aprile 2006.

 

Sezioni previste

Sono previste due Sezioni del concorso:

- la prima per i bambini della Scuola dell’Infanzia e per gli alunni delle classi 1°, 2° e 3° della Scuola Primaria;

- la seconda per gli alunni delle classi 4° e 5° della Scuola Primaria e per  quelli della Scuola Secondaria di 1° grado.

 

Premio

Alla Sezione o alla Classe, i cui elaborati saranno ritenuti particolarmente significativi rispetto agli obiettivi indicati nel presente bando, verranno assegnati i seguenti premi:

-         alle tre Sezioni o classi vincitrici per la prima Sezione andranno tre premi: rispettivamente di euro 1.000,00 alla prima classificata; di euro 600,00 alla seconda classificata; di euro 400,00 alla terza classificata;

-         alla classe vincitrice per la seconda Sezione andrà un unico premio di euro 4.000,00, quale contributo per la realizzazione di un viaggio di istruzione in un Parco Naturalistico Nazionale.

 

Esposizione dei lavori e premiazione

Tutti i lavori, quali esempi positivi e  istanze che i giovani pongono all’attenzione degli adulti, avranno uno spazio espositivo nel corso del convegno pedagogico regionale del M.C.E. (Movimento di Cooperazione Educativa) “Vivere la scuola per abitare la città. Educare alla cittadinanza attraverso didattiche cooperative e laboratoriali” che si terrà a Dorgali dal 22 al 25 aprile.

La premiazione avverrà in Dorgali lunedì 24 aprile 2006.

 

Dorgali, 16 novembre 2005.