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www.mce-fimem.it VIETATO L’ACCESSO ai minori stranieriLa coscienza degli educatori ha qualcosa da obiettareIn maniera strisciante e palese, sta avanzando a grandi passi un clima di intolleranze e di esclusione nei confronti degli stranieri nel nostro Paese. E’ un clima ostile che ormai non si limita ad esprimere una paura infantile e immotivata (lo stesso Ministero degli Interni dice che i reati ascritti agli stranieri sono in diminuzione) , ma cerca operativamente l’espulsione del “corpo estraneo”. Vietato l’accesso al sistema sanitario, fuori dai confini municipali, via dai campi, spariscano i clochard e senza fissa dimora... Non si vuuole colpire alcuna infrazione alla legge: si vuole colpire una condizione di vita: basta stabilire un nuovo reato, inesistente, la clandestinità ed estenderlo a tutti i campi della vita pubblica e sociale, ed ecco che si avvia un circuito perverso che va a negare i diritti primari dovuti a ciascun essere umano. Lo afferma la nostra Costituzione . Lo afferma l’Onu. Lo vogliamo dire insieme ancora una volta. Il diritto alla cura e all’istruzione non possono essere negati a chi non è cittadino . Nel 1948 la Dichiarazione dei diritti dell’Uomo; 20 anni fa la Carta dei diritti del Bambino: in esse vi sono indicati diritti come il nome, la salute, lo studio che vengono riconosciuti a tutti (non solo ai cittadini). Sono questi i diritti che ora, qualcuno, nel nostro Paese intende negare. Sono questi i diritti di umanità sui quali vogliamo che il nostro Paese si fondi. Non lasciamoci intimidere da chi alza la voce: affermiamo con la certezza del diritto:
L’idea di cura educativa ha prodotto ventanni di buone esperienze di integrazione: numerose leggi, circolari ministeriali, protocolli di istituti e scuole, hanno sedimentato pratiche di accoglienza e inserimento, di socializzazione e alfabetizzazione, di cui ogni e docente è fiero: testimoniano che realizzare una scuola inclusiva e di qualità è possibile . Attraverso la diffusione di queste buone prassi la nostra scuola ha aiutato la nostra società a non imbarbarire: abbiamo contribuito ad educare le nuove generazioni al rispetto, alla solidarietà, alla cooperazione educativa. Ora la pressione si fa crescente:la paura domina i comportamenti di alcuni gruppi sociali e politici e genera mostri (finti) sui quali scaricare ogni responsabilità. Si tratta di atteggiamenti interessati che approffittano di un corpo sociale docile e infantilizzato dalla disinformazione che impera. Essi cercano di rispondere alle sfide di una sociaetà complessa con ricette arcaiche, semplificatorie, riduttive, buone solo per ingannare menti semplici. Dobbiamo dire trovare il modo di fermare questa onda anomala:
Infine se la legge dovesse passare anche alla Camera e divenire effettiva, noi , pur essendo educatori cittadinanza e di legalità .... dovremo CHIEDERE ALLA NOSTRA COSCIENZA di OBIETTARE, facendo sentire alte e forti le ragioni dell’accoglienza e rifiutando ogni tentazione di segnalazione e/o denuncia .
Marzo 2009 uguaglianze e diversità Coccinella quinquepunctata – Thea vigintipunctata Nella tradizione popolare romagnola le coccinelle (al vularèini) portano molta fortuna). |