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La scuola pubblica affonda:

salviamo i bambini e le donne!!!

 

 

Questa notte la nostra nave-scuola pubblica dovrà proseguire il suo lungo viaggio senza ritorno.

La Mariastella Polare ci indica la via che va verso nord, perché il sud è meglio lasciarselo alle spalle.

La povera nave-scuola, senza più viveri perché tagliati dalla finanziaria, naviga in acque scure e minacciose ….Quando, ad un tratto, si scontra contro un iceberg.

E’ l’iceberg numero 137, il più temuto da tutti coloro che navigano la scuola pubblica; perché, oltre la sua punta aguzza e tagliente, che si può intravedere anche da lontano, si nasconde qualcosa di molto preoccupante: la mancanza di scelta libera!!! Aiuto! Affondiamo!!!

E’ l’iceberg più grande contro il quale la nave-scuola si è imbattuto. Non era indicato sulle carte di navigazione e la Mariastella Polare, che brilla di luce riflessa, aveva affermato che non ci sarebbe stato nulla da temere perché i più meritevoli si sarebbero salvati dall’impatto (anche se il consiglio era quello di prendere la nave da crociera- scuola privata).

Abbiamo voluto navigare ugualmente, credendo di portare la nostra povera nave in salvo.

Ma non ci siamo riusciti.

E adesso? Non si dovrebbero salvare prima i bambini e le donne (che nella nave-scuola sono la maggior parte)????

“Le donne-insegnanti si potranno salvare una ogni tre”, disse la Mariastella Polare dall’alto. “Le altre è meglio che comincino a nuotare verso nuovi orizzonti”.

 E i bambini???

“Se, nel momento in cui sarà necessario salire sulle scialuppe, conosceranno la lingua italiana, si potranno salvare a patto che indossino il grembiule di salvataggio”, disse, nuovamente la Mariastella.

 “ Coloro i quali  non la conosceranno “galleggeranno” sui pezzi di legno, finché non approderanno su qualche isola deserta”.

Forse li su quell’isola verranno ben accolti perché verranno riconosciuti come portatori di una storia, di una cultura.

La nave-scuola pubblica affonda negli abissi dell’ignoranza, della piattezza, della semplificazione.

 

Che tristezza: oggi in Senato hanno approvato tutto questo!!!

 

Myriam Perseo,  insegnante