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- Si riporta
la sintesi dell’intervento del ministro Fioroni in apertura del
Forum delle associazioni dei docenti e dirigenti scolastici
convocato sul tema degli esami di stato il 12 luglio 2006.
Esame di stato
Un disegno di legge entro
ottobre o approvazione con la fiducia in finanziaria
”Sull’esame di stato gradirei avere da voi un contributo
semplicemente tecnico.(…). Io presenterò un disegno di legge al
Consiglio dei Ministri l’8 agosto, (…) non ho la pretesa di metterci
dentro tutto, solo alcune cose e poi affidarle al Parlamento. Se si
riesce prima di ottobre ad attuare una discussione seria e
approvarlo, bene, diversamente sarà approvato con la fiducia in
finanziaria. In ogni caso il prossimo anno io farò esami di maturità
diversi.(…). C’è stata una serie di contributi di riflessione,
autorevolmente posti su vari mezzi di comunicazione che addirittura
(….) hanno proposto di spostare l’esame al quarto anno, e utilizzare
il quinto anno per l’accesso all’ università. A parte che questa
cosa mi sembra singolare (…), dobbiamo ribadire che noi l’esame di
maturità lo lasciamo dov’è e, intanto, cominciamo a modificare
commissioni e i presidenti. (…)”
Le
commissioni
“Se fosse per me, farei una
commissione tutta di commissari esterni e con un solo membro
interno, che è l’unica che ho provato sulla mia pelle. Purtroppo ci
sono le note difficoltà economiche, e allora bisognerà fare delle
mediazioni.”
Gli
“ottisti”
“C’è una singolare cosa
secondo cui se uno prende un buon voto, fa 4 anni invece di 5 (I
presenti: “gli ottisti”). Gli
ottisti, per l'appunto (…). Io inviterei a riflettere se avere tutti
8 sia sufficiente per giustificare che uno fa la “quintina”, invece
che la “primina”. Questo mi preoccupa. Rimane comunque il problema
di dare incentivi all’eccellenza (…) ”
I
debiti e i crediti
“L’altra riflessione riguarda
i debiti.
Io non ho ancora capito chi
garantisce che il debito sia stato superato e quando. (…) Occorre
qualche elemento di certezza su quando il debito debba essere
recuperato, che non sia dopo l’esame di maturità! Mi hanno spiegato
che è una questione di congelamenti e scongelamenti, ma di queste
cose io me ne sono occupato solo per gli embrioni (…). Mi chiedo: se
uno in quinta ha un certo numero di debiti, fa l’esame lo stesso?
(I presenti:“non
c’è più lo scrutinio di ammissione”)
Rifacciamolo!
C’è un altro punto che a me
dà tecnicamente fastidio, e lo dico da universitario che ha
partecipato a milioni di commissioni per l’ammissione alla facoltà
di medicina. Uno stato nel quale 5 anni di curricolo scolastico e un
esame di maturità non valgono niente, non è serio.(…). E’ anche vero
che se mio figlio ha da tre anni il debito in matematica, prende più
di 80 alla maturità e si scrive alla facoltà di fisica, la cosa è
abbastanza singolare.(…) Io credo che sia difficile dire che chi ha
un debito non si iscrive a una certa facoltà, però occorre
predisporre un meccanismo che tenga conto delle sue propensioni. Si
potrebbero fare due cose:
1) proporre che i test
d’accesso all’università siano fatti con la presenza di insegnanti
della scuola superiore da cui provengono i ragazzi, in modo che si
tenga conto di quello che hanno fatto;
2) trovare il modo di avere
un’ integrazione di docenti universitari entro la scuola, che
tengano una serie di lezioni l’ultimo anno. (…)
Questi sono alcuni dei punti
relativi all’esame di stato, su cui in questo mese ho riflettuto,
per fare un disegno di legge che lo renda una cosa dignitosa.”
Incentivi alle eccellenze
“Altro argomento che voglio
sottoporvi: come incentivare le eccellenze.
Io ho visto ragazzi con me
negli scout , che si erano appassionati alla matematica e fisica e
hanno cominciato a partecipare ad un gioco nazionale o europeo. (…)
Alla fine i migliori riuscivano ad acquisire crediti, che
consentivano di andare un mese ad Oxford, poi negli Stati Uniti,
ecc.. Perché non vi applicate a vedere se si può costruire un
meccanismo che permetta ai ragazzi eccellenti di acquisire crediti
traducibili in master di formazione, esperienze all’estero, ecc..?
Ieri ho fatto una
chiacchierata con coloro con cui avevamo una convenzione con la RAI.
(…) Per anni il servizio pubblico televisivo ha fornito, tramite le
fiction, un’idea di un certo standard di ragazzo vincente. Ora sta
partendo una nuova fiction che sarà trasmessa alle 13, prima del
telegiornale, e continuerà dopo. Questa potrebbe essere direttamente
collegata ai programmi televisivi per la scuola. E potrebbe essere
utilizzata per far passare una nuova immagine di ragazzo che studia
e si applica,(…) potrebbe diventare un veicolo per creare nuovi
stimoli alle eccellenze. (…) Quando saranno pronte le ipotesi dei
tre programmi televisivi che ci riguardano, pregherò il direttore
Minoli di fare un incontro con voi.”
L’utilizzo del Forum
Dopo alcuni interventi, il ministro ha riproposto le seguenti
posizioni:
“Quello
che vi chiedo è un bel riassunto collettivo, non la posizione dei
singoli.(...)
Io sono convinto che ci deve
essere un rapporto fra il tempo che trascorriamo insieme e i
risultati che il tempo produce. (…) Io non ho nominato consulenti e
non intendo nominarli. Vorrei invece vedere se (…) questo tavolo può
svolgere il lavoro di consulenza (…). Vorrei ripetere di nuovo
alcuni concetti: non voglio presentare un disegno di legge esaustivo
sull’esame di maturità, ma un segnale, neanche politico, pratico,
(…) perché quelli che vivono nel mondo della scuola percepiscano che
si è avviato un cammino . Questo vale per l’esame di maturità, per
il discorso degli incentivi all’eccellenza (…). Sappiate che sono
cose che comunque io farò (…).
Ieri è stato approvato il
decreto sulla proroga di 18 mesi, è legge dello stato. Appena avrò
le conclusioni dell’ARAN sul tutor, sul portfolio, ve le
presenterò.”
Istituito il gruppo che esaminerà le Indicazioni nazionali
“Infine una cosa singolare
che ho fatto: si riunirà dalla settimana prossima un gruppo formato
da 30 insegnanti elementari e 30 direttori didattici, scelti dal
calcolatore a caso fra quelli assunti negli ultimi 5 anni e quelli
che vanno in pensione fra 2 anni, del nord, centro e sud, a cui in
20 giorni farò leggere le Indicazioni nazionali, per avere poi un
documento. Quel documento vi sarà dato, sapendo che è stato fatto da
persone che non sono né del sindacato, né di alcuna corporazione
professionale. Potremmo aver scelto i migliori o i peggiori della
scuola, le uniche caratteristiche che hanno è che la metà di loro ha
passato tutta la vita nella scuola, l’altra metà ci è appena
entrata.
Per le
altre cose vi assicuro che se riuscirete a condividere fra voi
alcuni punti minimali, io li inserirò nel decreto. (…)” |