Libri di testo: lettera aperta

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Lettera aperta agli insegnanti della Scuola Primaria

 

Cara/o collega,

                          non basta dire NO! alla legge del centro-destra, occorre contraddirla nei fatti: un modo per non arrendersi e contrastare il degrado della scuola pubblica, per delegittimarne pedagogicamente i fondamenti conservatori è agire in particolare in ambito professionale, aprendo un confronto pedagogico nei Collegi docenti e operando delle scelte didattiche autonome e di qualità come team docenti di classe. Dunque ti proponiamo come MCE, per il prossimo anno scolastico, l’adozione alternativa ai libri di testo.

Se le scuole elementari della Sardegna e di altre province e regioni del nostro paese, adottassero in massa le biblioteche alternative, si manderebbe un segnale forte e chiaro al MIUR e a tutte le Case Editrici che, senza pensarci un solo secondo, si sono allineate al pensiero unico del MIUR producendo “nuovi” libri di testo, spesso pasticciati e raffazzonati alla meglio (un gran affare economico per loro!).

La scelta di una biblioteca di classe e di plesso è un modo attivo e qualificato di fare scuola. Le famiglie, se adeguatamente informate, condividono e appoggiano tale scelta, come testimonia la lunga esperienza di tanti insegnanti MCE iniziata già dagli anni 50-60, anni in cui non era ancora ammesso il superamento del libro di testo.

L’adozione alternativa al testo unico è una forma democratica di lotta positiva che, poggiata su una nuova deontologia professionale, punta alla qualità dell’apprendimento, ad una reale programmazione educativa, ad una vera didattica della personalizzazione formativa che valorizza su un terreno di promozione e di qualità la diversità delle esperienze, delle intelligenze e poggia e sollecita reali motivazioni a conoscere e ad apprendere.

Invitiamo a non sottovalutare la proposta, a discuterne con le/i colleghe/i, a farne oggetto di confronto all’interno del collegio, a spiegarne le ragioni didattiche e formative ai genitori, a promuovere magari un’iniziativa pubblica.

Dateci informazione sulle vostre iniziative!

 

                                                                                                          Rinaldo Rizzi