Andrea Suelzu, un amico, un compagno, un maestro

Aggius, sabato 5 febbraio

 

     
 

 

Non è facile parlare di un amico e di un maestro esemplare che ci ha lasciati. Le parole vengono meno e le emozioni prendono il sopravvento sui ricordi.

Conobbi Andrea Suelzu alla fine degli anni 60 e fui subito colpito dalla  sua profonda umanità. Allora maestro aveva scelto una scuola difficile. Quella senza compromessi che richiede (ieri come oggi) l'impegno  costante ed una profonda fiducia nei bambini. In quegli anni in cui, in molte realtà, non era semplice  aderire ad una cultura laica e democratica, egli era un punto di riferimento del MCE un Sardegna.

Insieme a tanti insegnanti "compagni" (oggi si direbbe democratici) organizzava iniziative di formazione, momenti di studio e di confronto sulla diffusione delle tecniche Freinet come la tipografia a scuola, il testo libero, la corrispondenza scolastica.

Nelle numerose occasioni di incontro, da Porto Pollo a Tempio, da Alghero ad Alà dei Sardi egli riusciva a portare sempre il suo originale contributo insieme alla sua naturale giovialità. A scuola, come nella vita, riusciva ad essere sempre un amico ed un maestro per tutti.

Ricordo negli anni '70 la lotta che con il MCE facemmo insieme per una scuola più lunga (il tempo pieno) e per il superamento del concetto di doposcuola. Nel '74 su questo tema, coinvolgendo le OO SS nacque a Tempio il primo documento sardo per la scuola a tempo pieno inteso come un unico tempo scolastico organizzato in maniera unitaria.

Ma l'impegno di Andrea Suelzu si manifestava anche al di fuori della scuola. Lo ricordo alla manifestazione contro le basi americane a La Maddalena, nella campagna per il divorzio che condusse nel suo paese, Aggius, quasi da solo; perché Andrea non era nato per stare in nessuna chiesa e tutte le "chiese" lo guardavano con sospettosa attenzione. Non lo contraddicevano ma nel contempo non gli lasciavano spazio.

L'attenzione alla scuola ed ai temi dell'innovazione didattica  continuò anche più tardi quando divenne Direttore Didattico. Aggius, Tempio e Luogosanto divennero ben presto riferimenti importanti per molti insegnanti della provincia e si popolarono  di presenze significative. Lodi, Tonucci, Ridolfi, Parisi, Busnelli, ecc.

Che sia mancato un importante punto di riferimento alla scuola sarda ce ne siamo resi conto in tanti per le vie di Aggius, domenica mattina, in occasione del suo funerale. Un fiume di persone di diversa estrazione sociale, e tra queste una folta delegazione del Movimento di Cooperazione Educativa. Gianni Sechi, Giannino Orani, Giuseppe Mura, Vittoria Tola, Vittorio Serra, Antonio Madeddu, Mariella Marras, Rinaldo Rizzi, Carlo Patatu e tanti altri.

franco

 

 
  Un pensiero di Dino Zanella - Segretario Nazionale del MCE nella prima parte degli anni 70  
 

Cara Luisanna,

quando se ne va un compagno di strada che per lungo tempo ti ha soccorso nel tuo cammino, senti che la strada si fa più stretta…e ti vien voglia di tornare indietro, per tornare sulla  strada di prima, più larga , più piena d’umanità, per vedere se ti sei dimenticato un sorriso o un consiglio e diventano ancora più preziosi quelli che hai ricevuto. Il sorriso divertito di Andrea, con il quale mascherava il suo impegno e l’impegno che ti richiedeva, accompagna me.. e, spero, accompagni anche voi.. che battete le stesse piste, seguite la stessa strada, quella che punta sul sorriso e sul disincanto dei bambini per richiedere più giustizia,  per ricercare, assieme, più umanità e più solidarietà.

Un caldo e commosso abbraccio a te e a tutti quelli che assieme ad Andrea stanno cercando di dare un senso alla loro vita.

Dino Zanella