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| A proposito del libro di testo | ||
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Ben trovato! Appena un cenno per ringraziarti delle comunicazioni che ci invii e per confermare il mio dissenso per il libro di testo, inutile, superato e antidemocratico. E' difficile pensare ad una adozione alternativa, perchè presuppone impegno, preparazione, voglia di mettersi in gioco, creatività, per crescere sempre. Quella solita è più banale, ma più facile, non comporta "fatica" e quindi... Stiamo lavorando per coinvolgere qualcuno ad aver "voglia" di cambiare, non fosse altro che per cominciare a rompere anche solo la....monotonia. Secondo me, i genitori sono pronti ad affrontare i cambiamenti, purchè li si sappia motivare correttamente. Da dodici anni, faccio acquistare ogni anno almeno un libro di narrativa o di altro genere ai genitori dei miei alunni. Lo fanno tutti volentieri, perchè ne conoscono le motivazioni e nessuno protesta, perchè non uso quasi mai il libro di testo se non per consultarlo inseme a tanti altri. Occorre soltanto essere convinti delle validità di quello che si fa ed avere il coraggio di cominciare. Grazie ancora. Un abbraccio Maria Luisa Fresi |
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Grazie per la tua lettera, Rinaldo. Ho dato uno sguardo ai materiali presenti sul sito e ho trovato tutto molto interessante, anche se ho l'impressione che la maestra / professoressa-massa (ricordi l'operaio-massa?) non sia ancora pronta per l'alternativa ai libri di testo. E chissà se lo sarà mai. Perchè, come scriveva oggi "L'Unione Sarda", la paginetta da studiare fa ancora molto comodo, perchè maschera incompetenza, incapacità e pigrizia di molte/i insegnanti.
In molte organizzazioni politiche si verifica che la base abbia posizioni più intransigenti dei vertici. Per esempio, la base dei DS è sicuramente più a sinistra dei vertici (che hanno seguito la Nato nella guerra alla Serbia etc.); la base di AN è sicuramente più populista dei vertici (che seguono Forza Italia nell'accentuare il liberismo etc.)
Bene, mi sembra che nelle organizzazioni progressiste delle/degli insegnanti avvenga l'opposto. I vertici cercano di innovare e la base è conservatrice. Conosci meglio di me la considerazione che ha avuto l'autonomia didattica, il plurilinguismo etc. A parte il lavoro eroico di alcune illuminate/i che, in realtà, altro non fanno se non svolgere la propria missione educativa.
Io, ex rappresentante di Facoltà, conosco meglio il mondo dell'Università e ti garantisco che è anche peggio.
Ciao e a presto.
Amos Cardia |
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