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Presentazione

Il MCE (Movimento di Cooperazione Educativa) ha lontane tradizioni in Sardegna risalenti alla seconda metà degli anni 50. All'inizio degli anni 60 venne sull'isola per un incontro anche il fondatore del MCE, prof. Giuseppe Tamagnini insieme alla maestra MCE Giovanna Legatti. Nella loro "Casa MCE" di Frontale (Macerata), che fra la metà degli anni 50 e 60 ospitò ogni estate dei seminari di studio e corsi cooperativi MCE d'introduzione alle tecniche Freinet, vi hanno partecipato diverse maestre sarde. Fra i tanti nomi di maestre/i MCE della sardigna ricorderemo Franco Mura, Orazio Mereu, Franco Fresi, Andrea Suelzu, Angela Macciotta, Antonietta Piu (ancora attiva in Friuli), e più recentemente Ambrogia Mossa di Sassari, Cedina Lostia di Nuoro, Luisa Pili e Romolo Bodei di Cagliari. Naturalmente, come ovunque, la presenza e l'iniziativa del MCE, fondata sull'impegno volontario di "gruppi cooperativi di confronto per l'autoaggiornamento e l'innovazione didattica" in una logica di verifica e sperimentazione attraverso la ricerca-azione condotta nelle pratiche scolastiche, hanno seguito alterne vicende, caratteristiche di ogni forma di volontariato ed in particolare di quello docente. Si è avuto così in questi cinquant'anni la nascita e la scomparsa via via di diversi "gruppi territoriali" dal Sassarese, al Gallurese, al Nuorese e al Cagliaritano nonché "collettivi cooperativi" a Oristano, a Isili, nell'area di Cagliari ecc. Due sono stati i periodi di più ampia presenza del Movimento della "pedagogia popolare e cooperativa " in Sardegna: la metà degli anni 70 in coincidenza con il massimo sviluppo organizzativo anche del Movimento nazionale e a cavallo fra la fine degli anni 80 e l'inizio dei 90. Dal 1988 al 1999 il Movimento di Cooperazione Educativa sardo ha segnato un filo continuo di presenza e d'iniziativa che ha trovato nella "Assemblea-laboratorio sarda" il momento d'incontro e di riflessione, oltre che d'animazione del movimento, più significativo.
Autore di questo filo sardo è stato fra gli altri in particolare Romolo Bodei, purtroppo prematuramente scomparso, e Mariella Marras. Dall'88 ad oggi sedici sono stati gli appuntamenti assembleari regionali che hanno visto nei temi dell'IDENTITA', del LABORATORIO, dell'AUTONOMIA e della CITTADINANZA gli assi di confronto e di ricerca del MCE sardo.  
Attualmente l'associazione MCE in Sardegna ha propri aderenti in tutte le province della regione.
Dalla decima Assemblea laboratorio, svolta nella primavera del 2002 a Bosa, è stato costituito un Comitato regionale di Coordinamento rappresentativo di tutte le presenze del Movimento in regione, che ha consentito una decisa ripresa dell’azione del Movimento sul territorio.

Su mandato della 13° Assemblea-Laboratorio, svolta il 22-25 aprile a Cala Gonne, si è tenuta a Oristano l’11 giugno 2006 un successivo incontro regionale che ha deliberato:

a)       il rinnovo della composizione del Comitato regionale di Coordinamento;

b)      la elezione di un Comitato di Segreteria regionale;

c)      la formalizzazione e registrazione di uno Statuto regionale del MCE sardo;

d)      il rinnovo della Redazione del sito regionale.

la scelta conseguente di uno sforzo collettivo per una più estesa presenza ed incisiva azione del MCE in Sardegna. 
     
 

 

Autonomia, identità e compartecipazione

La tessitura e l’iniziativa diffusa, collaborativa e specifica degli MCE in Sardegna

 
 

In Sardegna il MCE vanta una presenza che parte dalla seconda metà degli anni 50 e che si è tenuta viva in tutti questi cinquant’anni pur seguendo l’andamento altalenante del Movimento nazionale che ha registrato le sue punte massime a metà degli anni 70.

Comunque a partire dalla fine degli anni 80 l’Associazione MCE ha segnato in Sardegna un proprio percorso che può esser identificato con l’avvio nel 1988 di un rapporto d’incontro collaborativo fra i gruppi territoriali ed i singoli iscritti, confluito nella organizzazione della prima Assemblea-laboratorio sarda del Movimento dal tema significativo “Identità e differenza”, svolta in estate a Santu Lussurgiu (OR).

Contrariamente a quanto è successo in altre regioni (Lombardia, Calabria, Toscana-Liguria e in parte Sicilia, …), dove alle prime esperienze non s’è dato seguito, in Sardegna alla prima sono seguite ogni anno fino al ’92 altrettante Assemblee-laboratorio regionali, tutte, pur con varianti pedagogiche diverse, centrate sul nucleo culturale della “identità”.

C’è stata poi una parentesi di alcuni anni. Il Movimento sardo ha però ripreso questo rapporto d’iniziativa collaborativa regionale nel 96, 97 e 98 incentrando i temi di una didattica attiva e della metodologia laboratoriale attraverso la presentazione e la pratica del “laboratorio adulto”. Da allora l’appuntamento si è svolto sempre nella seconda metà di aprile per consentirne una adeguata preparazione e raccogliere le risorse e le esperienze in atto in regione.

Nel 2000 l’attenzione, in ragione della messa in atto del DPR 275/1999, s’è centrata sul tema attualissimo del rapporto fra “Cooperazione e professionalità nella scuola dell’autonomia”.

Dopo una ulteriore breve parentesi nel 2003 all’Assemblea-laboratorio di Bosa dal titolo “Le identità e la riforma” si è deciso di darsi un Coordinamento e una segreteria regionali, questo al fine di assicurare rapporti non solo occasionali di reciproco scambio fra i territoriali, offrire un riferimento agli iscritti attivi sparsi e garantire così continuità nell’iniziativa del MCE in Sardegna. Infatti da allora si sono susseguite senza interruzione in aprile le Assemblee-laboratorio, ogni anno svolte in località diverse al fine di toccare nuove aree, di sollecitare diverse responsabilità e di allargare la conoscenza e la presenza del Movimento sul territorio regionale.

I temi affrontati nei tre appuntamenti successivi (Bonorva, Santa Maria Navarrese, Cala Gonne e Oristano) hanno spaziato dal nodo dei poteri e dei doveri conseguenti all’autonomia della scuola, al problema della sua qualificazione come laboratorio educativo e al vivere cooperativamente la scuola per abitare la città, collocandola dentro un paradigma aperto, socialmente responsabile e non rigido, dispersivo e istituzionalmente autocentrato.

La struttura di questo incontro regionale si è andata via via consolidando: mantiene costantemente un carattere residenziale della durata di tre giornate (venerdì pomeriggio, l’intero sabato e la domenica mattina), si apre con una tavola rotonda pubblica che ha il doppio scopo di rendere visibile all’esterno l’iniziativa del MCE e di immettere all’interno stimoli e confronti sulla specifica tematica dell’Assemblea, alla sera fa seguito la “cena cooperativa” per la quale tutti i convenuti portano - come succede alla RIDEF – il proprio contributo alimentare e che costituisce una bella occasione di socializzazione informale, prosegue nella seconda giornata con gruppi di laboratorio o di discussione tematica, si conclude la domenica con una puntualizzazione pedagogica su quanto affrontato il sabato e d’impegno programmatico del MCE sul territorio regionale confortato dall’elezione di un Coordinamento regionale. Questo organismo, territorialmente rappresentativo e definito nella composizione e nella responsabilità personale, resta però aperto all’invito e alla effettiva partecipazione agli appuntamenti di quanti via via si rendono interessati e disponibili.

Alla 13° Assemblea-laboratorio di Cala Gonne del 2006, constatato il livello raggiunto di condivisione dal Movimento in Sardegna e sorretti dalla consapevolezza della sua specificità, si è deciso di pervenire alla costituzione e approvazione di un proprio Statuto regionale che, pur partecipe e integralmente coerente rispetto allo statuto del MCE nazionale, promuovesse autonoma responsabilità organizzativa, politica e culturale degli associati al Movimento sull’isola, che per le sue caratteristiche geografiche e storiche nonché per le sue distinte problematiche sociali e culturali motiva la necessità di una propria consapevolezza ed elaborazione per una iniziativa specifica sui temi di una formazione effettivamente correlata alla condizione e ai compiti della scuola nell’isola.

Con queste premesse e con questo impegno collettivo il 18-20 aprile 2008 si terrà ad Alghero la XV Assemblea-laboratorio, preparata da tre Coordinamenti regionali (a giugno e novembre 2007 e gennaio 2008) che avrà per tema “Innovativa-mente a scuola – Le buone pratiche dell’accoglienza” e che intende spaziare e approfondire il rapporto comunitario scuola-territorio, distinguere e insieme intrecciare i problemi di identità-globalizzazione, approfondire sul piano della didattica il nodo formativo della relazione POF/curricolo-competenza e cittadinanza, giustamente posto come vincolo dalle nuove Indicazioni ministeriali della scuola di base.

Alla luce delle scelte fin qui effettuate possiamo trarre un primo bilancio di questa esperienza regionale.

Oramai è diffusamente consolidato fra gli iscritti al Movimento sardo l’attesa  verso l’appuntamento annuale regionale, quale fondamentale momento d’incontro, di scambio e di elaborazione collettiva. Questo viene preparato collettivamente attraverso puntuali riunioni del Coordinamento regionale che si fanno ad Oristano, data la sua centralità geografica. Sono occasione di utile confronto sui problemi emergenti e di programmazione dell’iniziativa del MCE nei diversi territori.

Fra l’anno scolastico che si è concluso e quello in atto possiamo registrare un deciso rafforzamento della adesione, della organizzazione e dell’iniziativa sul territorio regionale che va dalla attivazione redazionale puntuale del sito regionale (www.mce-fimem.it/sardegna, costruito nel 2004 e che conta su una visita quotidiana numericamente significativa, assicurando in tal modo una visibilità aperta e una informazione puntuale e diffusa), dalla organizzazione di corsi MCE nelle scuole sull’attività didattico disciplinare, sul metodo naturale, sulla costruzione dell’ambiente di apprendimento e in particolare sulla didattica laboratoriale. Non mancano iniziative pubbliche sui processi di riforma in collaborazione/convenzione con EE.LL. nonché con la Direzione scolastica regionale ed è significativa  la collaborazione con il corso di laurea di Scienze della Formazione Primaria per l’attivazione per il quarto anno consecutivo di una ciclo annuale di “Incontri della cooperazione educativa” rivolti agli studenti universitari e aperti agli insegnanti.

Sul territorio hanno luogo iniziative articolate di incontro e autoaggiornamento, ricerca e azione di “gruppi cooperativi” (a Cagliari “Una scuola e un tema”, a Sassari e Alghero su “Di progetto in progetto” , a Carbonia-Iglesias su “Le nuove Indicazioni”, a Oristano su ….…), mentre a Capoterra abbiamo svolto all’avvio del nuovo anno scolastico la prima “Festa degli insegnanti cooperativi”.

Con “Una scuola e un tema”, al suo secondo anno di vita, si intende rilanciare e qualificare la tradizionale pratica MCE della ricerca-azione nella didattica disciplinare (lingua e matematica innanzitutto) costruendo un rapporto non solo di ospitalità ma di condivisione fra gruppo cooperativo MCE e una istituzione scolastica. Con “Di progetto in progetto” si sta tentando di aggregare disponibilità, sostenendole professionalmente, per incanalare la pratica diffusa del “progettificio” verso responsabili e qualificate proposte ed approdi di integrazione formativa curricolare pomeridiana su ambiti di approfondimento disciplinare (dall’educazione scientifica alla matematica e alla lingua).

L’Assemblea-laboratorio regionale sarda, che ha registrato una partecipazione pari a quella nazionale, rappresenta  dunque un appuntamento centrale nella vita relazionale del Movimento sardo, costituisce un mezzo essenziale per consolidarne il senso di partecipazione, di identità ed è progressivamente diventata un nodo fondamentale per promuovere insieme all’elaborazione anche con nuovi soggetti l’iniziativa e la crescita del MCE nelle scuole e sul territorio.

 r.r. 

Cagliari, 22 dicembre 2007.

 
   

Riferimenti MCE in Sardegna

 
 

Coordinamento regionale ( mce.sardo@virgilio.it )

1)      Bozano Cristoforo – Cagliari – ins. Liceo Scientifico

2)      Caddeo Laura – Cagliari –dir. Scol. C.D.

3)      Cadeddu Carrus Liliana – Oristano – ins. sc. media

4)      Casula Artemio – Oristano – dir. scol. I.C.

5)      Casula Natalia – Alghero – ins. sc. infanzia

6)      Cauli Cenza – Oristano – ins. elem.

7)      Figus Franco – Oristano - ins. Ist. Tec.

8)      Intina Franco – Cagliari - – ins. Ist. Tec.

9)      Lampis Natacha – Alghero – ins. elem.

10)  Loddo Matilde – Cagliari – ins. sc. elem./supervisore

11)  Macis Antonella – Oristano – ins. Ist. Tec.

12)  Marras Mariella – Cagliari – dirigente liceo art./USR

13)  Meloni Paola – Cagliari – ins. elem.

14)  Mura Franco – Sassari – ins. elem.

15)  Nughedu Teresa Grazia - Sassari – ins. elem.

16)  Piras Giuliana - Alghero – ins. elem.

17)  Remondini Sandro – Cagliari - ins. Sec. in pens.

18)  Rizzi Rinaldo – Cagliari – ins. El. pens.

19)  Testone Angela – Cagliari – dirigente Ist. Sup.

20)  Zedde Aldo – Iglesias – ins. Ist. Magistrale

 

Su mandato della XVI Assemblea-Laboratorio e in base all'art. 6 dello Statuto regionale del MCE sardo al Coordinamento regionale svolto a Oristano:
Coordinatore regionale Rinaldo Rizzi
Comitato reg. di Segreteria -  Franco Mura, Paola Meloni, Stefania Utimperghe
Redazione dei sito regionale - Franco Mura (curatore redazionale), Rinaldo Rizzi, Cristioforo Bozano, Matilde Loddo, Nino Martino, Paola Meloni 
Si è convenuto di attivare un impegno per migliorare le "cartelle tematiche disciplinari del sito" di lingua (Paola Meloni), matematica-scienze (Nino Martino e Cristoforo Bozano) e antropologia (Matilde Loddo) oltre a quelle relative ai temi generali (autonomia, trasversalità, continuità, cittadinanza) e alle proposte MCE di formazione.

 

 

 
 

Come ci si iscrive all'MCE?

Scheda MCE Sardegna
Manifesto del MCE Sardegna  

vedi anche

 
     

 


Associazione pedagogico-professionale  qualificata  per la formazione docente dal MIUR (D.M. 177/2000)

www.mce-fimem.it/sardegna  -  e-mail  mce.sardo@virgilio.it  -  tel/fax 070.6848726  -  c.c.post. 11540499

 

Atto costitutivo e Statuto

Dal verbale della Assemblea regionale degli aderenti al M.C.E. (Movimento di Cooperazione Educativa) della Sardegna svoltasi a Oristano domenica 11 giugno 2006, convocata a seguito della decisione assunta a conclusione della 13° Assemblea-Laboratorio regionale tenuta a Cala Gonne il 22-25 aprile 2006, e finalizzata in particolare ad assicurare al MCE della Sardegna una struttura organizzativa autonoma, funzionale e formalizzata a dimensione regionale.

“Coordinata da Luisanna Ardu, segretaria uscente del “Coordinamento regionale del MCE della Sardegna” istituito alla 10° Assemblea-Laboratorio reg. svolta a Bosa nell’aprile 2003, i convenuti all’assemblea hanno fra l’altro affrontato il problema se darsi, come già esiste da molti anni nella regionale autonoma Friuli Venezia Giulia e come è possibile prevedere a norma dello Statuto nazionale del MCE (art. 7 e 9), un proprio Statuto regionale.

Le ragioni addotte per la formalizzazione di uno Statuto regionale dell’Associazione MCE in Sardegna  sono state motivate dal fatto che tale autonoma regolamentazione, pur rientrando nell’ambito dell’Associazione nazionale MCE, dei suo principi pedagogici costitutivi e delle sue finalità statutarie, risponde - alla luce dell’esperienza maturata in questi anni - al bisogno:

a)     di darsi una organizzazione regionale più stabile, ordinata e impegnativa, tale da garantire una presenza, una responsabilità collegiale e una iniziativa pedagogica maggiormente presente e legata alle tematiche specifiche del territorio regionale;

b)    di essere una Associazione riconosciuta ed inclusa negli elenchi delle associazioni di volontariato no profit della Regione Sardegna, in modo da poter concorrere ad eventuali contributi pubblici e di poter effettuare altre operazioni amministrative nell’ambito delle norme vigenti;

c)     di rispondere alla nuova articolazione normativa regionale della Repubblica nell’ambito della formazione, che, in concorso all’intervento dello Stato, ha riconosciuto specifiche competenze alle Regioni e alle Istituzioni Scolastiche nell’ambito delle “autonomie funzionali” al successo formativo.

L’Assemblea ha dato mandato a Rinaldo Rizzi, nominato Coordinatore regionale, in accordo con la “Segreteria regionale del MCE” della Sardegna, che è stata costituita a conclusione dei lavori unitamente al “Coordinamento regionale”, di provvedere alla stesura definitiva del testo e alla sua formalizzazione legale presso l’Ufficio del Registro di Cagliari.                                                                Oristano, 11 giugno 2006.

Movimento di Cooperazione Educativa

STATUTO del  M.C.E.  della SARDEGNA

 

 

Art. 1 – Costituzione

Nell’ambito del M.C.E. nazionale e della F.I.M.E.M. internazionale è costituita un’Associazione regionale del M.C.E. (Movimento di Cooperazione Educativa) della Sardegna, denominata “M.C.E. Sardegna”, composta da insegnanti, dirigenti scolastici, docenti universitari, operatori educativi e pedagogici e altre espressioni del mondo educativo e della formazione.

L’Associazione sopraccitata ha sede a Cagliari in Via Gaetano Cima, 18.

 

Art. 2 – Finalità

Il M.C.E. Sardegna fa proprie le finalità del M.C.E. Nazionale, stabilite all’art. 2 del relativo Statuto nazionale.

Il M.C.E. Sardegna è impegnato a cogliere le problematiche sociali, ambientali, storiche, linguistiche e culturali specifiche del territorio locale e regionale sardo e della sua scuola e a cercare di elaborare e intervenire sul piano didattico, pedagogico, sociale e politico in coerenza con i principi laici della “cooperazione educativa” e con i valori democratici e solidaristici della “pedagogia popolare”. L’Associazione regionale M.C.E. ha il compito di raccogliere e valorizzare le specificità e l’identità dell’isola nel quadro di una cultura della solidarietà e della promozione dei diritti/doveri della cittadinanza interculturale e globale.

 

Art. 3 – Rapporti

L’Associazione regionale sviluppa la propria attività interna ed esterna senza fini di lucro ed è sorretta da attenzione e intendimenti sociali, solidaristici ed interculturali. Ricerca rapporti e collaborazione con le altre Associazioni dell’educazione e della formazione, con Scuole, Enti Locali e Università in coerenza con le proprie finalità.

Può stabilire convenzioni con enti pubblici, fondazioni e privati, attivare gruppi di studio, laboratori e seminari, organizzare corsi di formazione e workshop, convegni, mostre, produrre sussidi didattici, editare materiali e operare attività amministrative senza fini di lucro e con finalità di promozione sociale e pedagogica.

 

Art. 4 – Organizzazione

L’Associazione M.C.E. Sardegna si compone di un numero illimitato di soci che ne accettino e rispettino lo Statuto ed i deliberati assunti a sua norma. L’adesione è rinnovata annualmente con il versamento della quota d’iscrizione nazionale e/o d’associazione regionale.

Si partecipa all’Associazione M.C.E. Sardegna tramite:

-         l’iscrizione annuale al M.C.E. nazionale, secondo i dettami da questa fissati, con la residenza o il lavoro/domicilio in Sardegna;

-         l’associazione ad un Gruppo territoriale o Gruppo cooperativo come sostenitore della presenza e iniziativa del MCE della Sardegna.

I soci del M.C.E. della Sardegna si distinguono in iscritti al Movimento nazionale e in associati, questi secondi sono da intendersi quali simpatizzanti e sostenitori della iniziativa locale e regionale del MCE.

Il M.C.E. Sardegna è organizzato, come a livello nazionale, in Gruppi territoriali, Gruppi tematici cooperativi, singoli sparsi sul territorio regionale.

Per la costituzione di un Gruppo territoriale sono necessari almeno otto iscritti al MCE, un’attenzione pedagogica trasversale ed un impegno del M.C.E. sul territorio. Un Gruppo tematico cooperativo è formato da almeno tre iscritti M.C.E. per un’attività di studio, ricerca e azione didattica. A questi si aggiungono gli associati.

La quota annuale d’iscrizione è definita dal MCE nazionale, quella d’associazione dall’Assemblea regionale.

Ogni Gruppo si dà una propria organizzazione autonoma con un Responsabile che garantisce i collegamenti con la struttura regionale dell’Associazione.

Il Gruppi territoriali e quelli cooperativi che attivano azioni esterne al gruppo stesso devono essere riconosciuti dall’Assemblea regionale.

 

Art. 5 – Organismi

L’Associazione regionale MCE Sardegna ha i seguenti organi:

a)    l’Assemblea regionale degli iscritti e associati;

b)    il Coordinamento regionale;

c)     il Comitato di Segreteria;

d)    i Revisori dei conti.

 

Art. 6 – Funzioni

L’Assemblea annuale si riunisce ordinariamente una volta all’anno, indicativamente in aprile, per discutere e approvare il programma consuntivo e preventivo annuale pedagogico e amministrativo, eleggere la Segreteria regionale, la composizione del Coordinamento regionale e i Revisori dei conti. Su proposta del Comitato di Segreteria esamina il riconoscimento di nuovi Gruppi e può deliberare l’esclusione dall’Associazione regionale MCE di singoli e Gruppi per provata incompatibilità con lo Statuto.

Può essere convocata in termini straordinari dal Coordinamento regionale.

Il Coordinamento regionale è composto da almeno due rappresentanti per Gruppo territoriale e uno per il Gruppo cooperativo con diritto di voto ed è aperto per la discussione alla libera partecipazione degli iscritti/associati. Assicura il coordinamento fra i gruppi, sorregge l’iniziativa regionale e favorisce quella locale, esprime pareri, proposte e sostiene l’azione esecutiva e promozionale del Comitato di Segreteria regionale, supporta ed approva l’impostazione e la preparazione dell’Assemblea-Laboratorio annuale e di eventuali altre iniziative regionali.

Il Comitato di Segreteria è composto da tre a cinque membri ed eventuali supplenti su decisione dell’Assemblea regionale, elegge nel suo seno il Coordinatore, cura il bilancio amministrativo, predispone le bozze di programma annuale, dà seguito ai deliberati dell’Assemblea annuale e del Coordinamento regionale, svolge la funzione di tutela del rispetto dello Statuto e di garante dei deliberati dell’Assemblea regionale annuale, tiene un proprio verbale. Al suo interno ripartisce i compiti (amministrativo, verbalizzante, redazionale, …). Può incaricare singoli associati per lo svolgimento di specifici compiti e funzioni esecutive.

Il Coordinatore regionale, presiede i vari organi, mantiene i rapporti interni ed esterni e ha la rappresentanza legale dell’Associazione MCE regionale della Sardegna. In caso di impedimento può delegare a specifiche funzioni un altro componente della Segreteria.

I Revisori dei conti, da uno a tre membri eletti dall’Assemblea annuale, controllano e garantiscono la correttezza e trasparenza del bilancio amministrativo della Associazione regionale.

 

Art. 7 – Convocazioni e deliberazioni

Il Coordinamento e la Segreteria dell’Associazione regionale vengono convocati via comunicazione telematica o in mancanza di e-mail via telefonica con una settimana di anticipo.  L’Assemblea regionale va comunicata ai soci con almeno due settimane di anticipo via telematica (tramite il sito regionale MCE e la posta elettronica).

Tutti i soci, iscritti e associati, o in loro vece i Responsabili dei Gruppi, hanno l’obbligo di comunicare al Comitato di Segreteria regionale l’indirizzo e-mail o in assenza il numero telefonico oltre al recapito postale per la formazione di un indirizzario/rubrica regionale del MCE.

L’Assemblea regionale è valida con qualsiasi numero dei presenti. Il Coordinamento in prima convocazione con la presenza della metà dei componenti e in seconda convocazione, un’ora dopo, con qualsiasi numero.

Le deliberazioni sono valide con la maggioranza semplice dei presenti.

 

Art. 8 – Comunicazione

L’Associazione regionale MCE ha un proprio sito internet e un indirizzo telematico, tramite i quali garantisce la comunicazione e l’informazione interna ed esterna.

Documenti, deliberati regionali e programmi regionali e di Gruppi vengono pubblicati sul sito regionale, che è uno spazio aperto alla collaborazione redazionale anche di gruppi docenti e singoli non associati, di scuole o altri soggetti interessati alle tematiche dell’educazione e della formazione.

Il sito può ospitare rubriche permanenti di enti compatibili con le finalità del MCE.

 

Art. 9 – Patrimonio

Il patrimonio dell’Associazione regionale è costituito dalle entrate delle quote o di contributi associativi, da contribuzioni esterne pubbliche e private, attraverso iniziative di aggiornamento, formazione, edizione e produzione nel campo didattico, pedagogico e culturale.

In caso di scioglimento dell’Associazione M.C.E. della Sardegna il patrimonio viene devoluto al M.C.E. Nazionale.

 

Cagliari,  11  giugno 2006.