Riforma sì… ma non così

Trentadue associazioni e organizzazioni professionali, di genitori, di studenti, sindacali chiedono al governo di accogliere le proposte di modifica, di scorporare le assunzioni di docenti dal disegno di legge e di accelerarne le procedure di immissione in ruolo e al contempo di rallentare il percorso di riforma acconsentendo a un dialogo autentico con la scuola e le sue rappresentanze.
Oggi alle 15 alla biblioteca del Senato hanno convocato una conferenza stampa per presentare le loro proposte ed esprimere il disagio del mondo della scuola nel suo complesso. Per il MCE hanno partecipato Graziella Conte, Simonetta Fasoli, Giancarlo Cavinato. Sono intervenuti due senatori, del Movimento 5 stelle e Corradino Mineo del PD, che hanno ribadito le loro critiche al disegno di legge e la chiusura del governo alle proposte. La commissione cultura istruzione del senato é stata chiusa senza recepire gli emendamenti da loro proposti. Un modello organizzativo, hanno Detto Giuseppe Desideri (AIMC) e Beppe Bagni (CIDI) non può essere imposto alle scuole, deve nascere nel confronto e nella negoziazione, deve passare attraverso un contratto che ridefinisca compiti, funzioni, carriera. Fabrizio Dacrema (CGIL) ha spiegato che i fondi per il superamento del precariato e per l’organico dell’autonomia ci sono. Si può pensare a modalità di progressione di carriera ma non in una logica premiale (emendamento sen. Gotor, PD).

Vedere l’analisi di Walter Tocci (senatore del PD) che parla di 5 principali mistificazioni rispetto al Decreto.

Al termine della conferenza stampa è stato presentato il video ‘RIFORMA SI’ MA NON COSI” girato intervistando venti personalità della cultura e della ricerca sulla riforma della scuola. Per il MCE ha accettato di essere ripreso Massimo Baldacci (Università di Urbino).

Il video può essere linkato nei siti delle associazioni. Lo si trova nel sito della FLC e sul canale YouTube ‘LA SCUOLA CHE CAMBIA IL PAESE’.

Come MCE ci piacerebbe che, passata questa fase particolarmente agitata, assieme alle altre associazioni che hanno collaborato per il miglioramento e per fermare una logica aziendalistica, rivedessimo il percorso analizzando quanto delle proposte formulate in molti luoghi di incontro e ‘ascolto’ nell’arco dell’anno siano effettivamente state in qualche modo ascoltate e almeno parzialmente recepite.
Così come non ci stanchiamo di ribadire che il ripristino dei posti tagliati dalla Gelmini é funzionale anzitutto a ridurre il disagio, la frammentazione, la scomposizione di percorsi e forme di intervento individualizzato e di piccolo gruppo quanto mai necessarie e che la scuola oggi non é in grado di garantire.

Scarica la Lettera dei 32

Un nuovo format per la comunicazione politica
Questo potrebbe è il titolo della nostra campagna per cambiare il disegno di legge “La Buona Scuola”.
Una comunicazione politica all’altezza della sfida esige un format unitario ed efficace: una campagna di contributi video con lo stesso logo, con una durata omogenea e comunque sotto i 2 min, con la stessa ‘colonna sonora’ sono prima di tutto un messaggio di coesione di 32 associazioni che rappresentano gran parte del mondo della scuola pubblica.
Una regia unica gestisce i video prodotti in autonomia dalle diverse associazioni, ripresi sulla base di alcune indicazioni tecniche imprescindibili e comunque consistenti di base in una breve dichiarazione di sostegno della personalità interessata, cui prima saranno inviati appello e slide.

Ogni organizzazione delle 32 aderenti si deve impegnare nella diffusione, attraverso la propria rete.
L’insieme dei video è disponibile nel sito della CGIL , nel profilo Facebook (La Scuola che cambia il Paese) e su YouTube.
Qui di seguito i singoli link corrispondenti a ciascun video pubblicato:

– Gianni Alberta, Presidente Coordinamento Genitori Democratici regione Lombardia https://youtu.be/3BJTa8uzMrQ

– Massimo Baldacci, professore Pedagogia generale – Università degli Studi di Urbino https://youtu.be/ZvfaVsZA9OU

– Fausta Barbaduomo, insegnante scuola dell’infanzia https://youtu.be/fwjh0qX01yA

– Emanuele Barbieri, ex Direttore Generale Pubblica Istruzione https://youtu.be/h-x-6h7IhYY

– Dino Barra, insegnante scuola secondaria superiore https://youtu.be/7zaI1IAyJ0g

– Mariangela Bastico, ex Sottosegretaria alla Pubblica Istruzione https://youtu.be/YLngT8rGe24

– Luigi Berlinguer, docente universitario ed ex Ministro della Pubblica Istruzione https://youtu.be/bX9P_paOeoE

– Daniele Checchi, Rettore dell’Università degli Studi di Milano https://youtu.be/KZfK-2p-2rM

– Tullio De Mauro, linguista ed ex Ministro della Pubblica Istruzione https://youtu.be/BHrTsWLhq10

– Fiorella Farinelli, esperta politiche educative https://youtu.be/RQiX1bzD-VU

– Manuela Gallina, insegnante scuola primaria https://youtu.be/xP9MwR3y_jY

– Vittoria Gallina, esperta politiche educative https://youtu.be/-A_X3YPBPEA

– Cinzia Grieco, insegnante scuola secondaria superiore https://youtu.be/AELaVMnRQac

– Carlo Mari, dirigente scolastico https://youtu.be/0C8G5D-pkeg

– Dario Nicolini, insegnante scuola secondaria superiore https://youtu.be/XpnWToUCSvI

– Moni Ovadia, scrittore, compositore, cantante, attore https://youtu.be/X4lcDUtA4z4

– Giuseppe Travaglini, professore Economia politica – Università degli Studi di Urbino https://youtu.be/iMhB3TpapCY

– Benedetto Vertecchi, professore Pedagogia sperimentale – Università Roma Tre https://youtu.be/h3_1ilT2_lY

 

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