Ricordo di Anna Garsi

All’età di 95 anni, nella sua amata casa, si è spenta Anna Garsi, per tutti la “Maestra Anna” storica figura e maestra di vita per tutta la comunità della Valle Argentina.
Nata nel 1918 a Correggio (RE) si trasferì con la sua famiglia alle Levà nel 1924 nella storica casa che fu Clubhouse del Golf Club di Sanremo.
Diplomatasi nel 1936 all’Istituto Magistrale Amoretti di Imperia, una delle prime insegnanti donne della storia della scuola pubblica italiana, ha insegnato per più di quarant’anni a molte generazioni di alunni, anche sfidando i pericoli della 2^ guerra mondiale, nei borghi di Gavano, Montalto Ligure, Beuzi, fino all’incarico nella scuola elementare in Taggia, nella frazione Levà, dove è rimasta fino al 1977 portando  un notevole contributo innovativo.
Aderì alle idee ed al programma del Movimento di Educazione Cooperativa (MCE) costituitosi in Italia negli anni ‘50 sulle orme del pedagogista francese Célestin Freinet. Con i colleghi aderenti al movimento si impegnò a cercare validi strumenti didattici che potessero rappresentare un’alternativa alla didattica imposta dal sistema scolastico italiano ancora fermo ai presupposti della riforma Gentile del 1923 e a rinnovare democraticamente la scuola. Anna Garsi e i suoi colleghi, tra cui Mario Lodi, Alberto Manzi e Gianni Rodari, sperimentarono una pedagogia all’avanguardia mirata a promuovere  un insegnamento individualizzato e personalizzato attraverso l’esperienza diretta e concreta degli alunni. Ponendosi  talvolta “controcorrente” Anna Garsi adottò nella pratica didattica un insieme di nuove tecniche e metodologie quali la tipografia, il testo libero, il metodo naturale per l’apprendimento della lettura e scrittura, la corrispondenza con le altre scuole, per realizzare una pedagogia che motivasse e rendesse significativo l’apprendimento e, al tempo stesso,  legasse lo scolaro all’ambiente sociale.  Sì, la maestra Anna si è sempre prodigata in aula per promuovere la cooperazione di ogni alunno sia con l’ insegnante sia con gli altri compagni al fine di aiutarlo a divenire membro cosciente di una comunità e a svilupparne  il senso di responsabilità, lo spirito critico, lo spirito di iniziativa e lo sviluppo della solidarietà.
Chi ha avuto la fortuna di essere stato suo scolaro riconosce di aver ricevuto un dono prezioso nella propria vita.
Donna intelligente e fiera, dal carattere indomito e coraggioso ma anche umile, saggia, generosa e dotata di grande fede ha contribuito, nel 1961, alla fondazione della parrocchia di Levà offrendo la sua infaticabile collaborazione al fianco del parroco fondatore, don Rodolfo Sterlocchi e poi del suo successore, don Giuseppe Lizzari. Con quest’ultimo ha condiviso e contribuito a numerose esperienze di crescita spirituale ed umana nell’ambito del catechismo, del movimento del Cursillo di Cristianità, dell’animazione del Gruppo Missionario e della diffusione del “suo” settimanale “La Famiglia Cristiana”.
Ha avuto una vita feconda e piena, vissuta fino all’ultimo con dignità e circondata dall’affetto dei suoi cari. Per tutti è stata esempio di fede, rettitudine, generosità e saggezza.  Una persona che lascia nella sua famiglia, nella comunità parrocchiale e civile una traccia da seguire.
Durante i funerali che si sono svolti lunedì 20 ottobre scorso presso la chiesa parrocchiale di San Francesco Saverio la comunità di Taggia-Levà si è stretta attorno ai suoi nipoti e pronipoti e l’ha ricordata con tenerezza ed affetto.

Valeria Lanteri

Immagini di Anna Garsi

Share

You may also like...