Durante il lavoro i Gruppi di Ricerca producono spesso materiali d'approfondimento che permettono di fare il punto della situazione o di rilanciare un problema su cui chiamare anche gli altri gruppi al confronto

 

Scritturando

 

 

Scritturando

Una domanda ricorrente rimane sempre: perché si scrive? E perché non si scrive? La scrittrice Dacia Maraini nel suo libro Amata Scrittura da questa risposta. “Scrivere vuol dire mettersi in rapporto con gli altri. Si scrive come si tende una mano… Perché si scrive? per fermare il tempo, per sfogarsi, per consolarsi, per divertirsi, per piantare grane, per attirare l'attenzione, per sentirsi meno soli, per ricordarsi o per di­menticarsi di qualcuno o di qualcosa? Certo si scrive per tutte queste ragioni; ma scrivere vuol dire prima di tutto dare un nome alle cose. La scrittura ci forza a scendere nel profondo della realtà per poi uscirne, attribuendole qualcosa di nostro, di assolutamente perso­nale.”   Da circa un mese, come stimolo alla scrittura degli alunni che frequentano il laboratorio d’informatica che seguo per 11 ore alla settimana, ho costruito un blog: un quaderno virtuale su un banco virtuale in una scuola virtuale nella ragnatela di internet! Perché come stimolo alla scrittura ho scelto un blog?  Forse perché sfugge alla matita rosso-blu dell’insegnante, perché esce “fuori dal banco” e dalla scuola? I perché possono essere tanti altri ancora… Il blog è un vestito che ci si cuce addosso, è un grande armadio dove ciascuno può scegliere il vestito per l’occasione, non per essere quello che non è, ma per mostrare le sue vere facce più variegate, che la vita di ogni giorno li nega! Ma cos’è un blog? Quando si costruisce una casa invece di andare in su si va in giù e più la casa è alta più si scava. Non si vede nulla attorno, se non un’enorme buca, pale che scavano, intrecci di ferri ed armature, uomini che, come formiche, si muovono, raccolgono, spostano, inchiodano… Tutto assomiglia ad un formicaio, è invece un cantiere! Qualcuno gira pure con carte in mano… deve succedere come previsto, come progettato. E passano giorni e giorni! E la vita ferve dentro a questa grande buca. Qualcuno poi guarda attraverso le palizzate, un po’ curioso, un po’ interessato. Qualcun’altro fissa quello che sta succedendo dalle finestre attorno “addio luce!” si dice. E il lavoro continua. C’è anche chi aspetta che “tutto sia compiuto”, ha già comperato un appartamento… Anche http://www.scritturando.splinder.com/ sta vivendo momenti di preparazione, di progettazione, per arrivare un po’ alla volta, ad uscire dalla buca dove vengono realizzate le fondamenta, per diventare… per diventare qualcosa.   AVVISO. Gli appartamenti di questo palazzo non sono in vendita, vengono frequentati da chi vuole un tetto e finché lo vuole.

 

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