La sezione che inauguriamo, dal titolo Fare scuola, ripensare la scuola, vuole essere una risposta allo scoramento diffuso tra gli insegnanti, tra gli operatori dell’educazione e tra i lavoratori della conoscenza tutti, in un momento in cui sembrerebbe che nulla sia possibile più fare all’interno delle istituzioni in cui ci si trova ad operare. Eppure…
Eppure ogni giorno, nei luoghi in cui la conoscenza si produce e il processo dell’ apprendimento si riproduce, bambini e bambine, ragazze e ragazzi, giovani uomini e giovani donne, donne mature e uomini anziani s’incontrano e si scontrano, si parlano e si ascoltano, si amano e si odiano, si guardano e si annusano, in un processo sempre nuovo e sempre esaltante.
Questa sezione, dunque, dovrebbe servire alla pubblicazione di relazioni di lavoro, di esperienze didattiche, di riflessioni che documentino piccoli tratti di esperienze condivise nella scuola, nelle “scuole”.
Sappiano bene, dopo Mario Lodi, dopo Alberto Manzi, dopo Giovanna Legatti, che scrivere di scuola e documentare esperienze educative è la cosa più difficile di questo mondo, oggi poi che i sistemi di comunicazione sono così tanti e così vari. Ma vogliamo provarci, perché è proprio in tempi così difficili che c’è più bisogno di ripensare alla scuola e all'educazione.

Bianco nero intrecciati

Bisognerebbe, riprendersi la parola, bisognerebbe sapersi ascoltare, bisognerebbe ricominciare a sognare, bisognerebbe...

 

La conoscenza del mondo - Curricolo in... movimento

 
DocumentoForza con la continuità Le ragioni di un progetto
 
Documento Curricolo in... movimento

CD prodotto dalla commissione Continuità nell’anno scolastico 2000/2001 come documentazione del lavoro su TRASFORMAZIONI ED ENERGIA.
Ogni insegnante ha lavorato intorno alle tematiche elencate nel Progetto, portando nelle riunioni di commissione (almeno una al mese) la documentazione costituita da:

  • racconto delle esperienze
  • trascrizioni delle registrazioni
  • disegni e spiegazioni
  • problemi  e difficoltà incontrate

La commissione ha discusso sui modelli emersi, sulle possibilità di superare particolari difficoltà, sugli apprendimenti avvenuti (o non avvenuti), sulle modalità di valutazione  e si è confrontata sulle modalità di documentazione più adatte al tipo di lavoro svolto.

 

 

 

 

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