La sezione che inauguriamo, dal titolo Fare scuola, ripensare la scuola, vuole essere una risposta allo scoramento diffuso tra gli insegnanti, tra gli operatori dell’educazione e tra i lavoratori della conoscenza tutti, in un momento in cui sembrerebbe che nulla sia possibile più fare all’interno delle istituzioni in cui ci si trova ad operare. Eppure…
Eppure ogni giorno, nei luoghi in cui la conoscenza si produce e il processo dell’ apprendimento si riproduce, bambini e bambine, ragazze e ragazzi, giovani uomini e giovani donne, donne mature e uomini anziani s’incontrano e si scontrano, si parlano e si ascoltano, si amano e si odiano, si guardano e si annusano, in un processo sempre nuovo e sempre esaltante.
Questa sezione, dunque, dovrebbe servire alla pubblicazione di relazioni di lavoro, di esperienze didattiche, di riflessioni che documentino piccoli tratti di esperienze condivise nella scuola, nelle “scuole”.
Sappiano bene, dopo Mario Lodi, dopo Alberto Manzi, dopo Giovanna Legatti, che scrivere di scuola e documentare esperienze educative è la cosa più difficile di questo mondo, oggi poi che i sistemi di comunicazione sono così tanti e così vari. Ma vogliamo provarci, perché è proprio in tempi così difficili che c’è più bisogno di ripensare alla scuola e all'educazione.

Bianco nero intrecciati

Bisognerebbe, riprendersi la parola, bisognerebbe sapersi ascoltare, bisognerebbe ricominciare a sognare, bisognerebbe...

 

Cittadini di oggi

Cittadini di oggi
 

Nell'ambito del Concorso "Dire, fare, partecipare. Educare alla cittadinanza", singoli insegnanti e/o scuole hanno presentato documentazioni sui percorsi didattici svolti. Attraverso cartelloni murali, disegni e costruzioni tridimensionali realizzati dei bambini "Cittadini di oggi" propone le tracce di un percorso ricco e affascinante alla ricerca del senso di cittadinanza oggi.

Del Concorso presenteremo altri materiali, come stimolo ad un fare scuola più consapevole del presente.

 

 

 

 

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