Chi ha paura del lupo cattivo? di Nino Santella
Gli articoli di Marco Macciò che sono apparsi recentemente fanno riferimento, polemicamente, ad uno dei miei articoli apparsi su questo stesso sito. Va chiarito che il mio articolo, risalente al 2001, fu scritto in opposizione a certe scuole di pensiero nel campo della didattica delle scienze, di importazione anglosassone, dove il criterio dell’educazione scientifica risiede solamente nell’idolatria del fatto sperimentale e dove le guide dei libri di testo (diffusesi, ahimè, anche qui in Italia), sembrano quasi ricette di cucina. Occorreva e occorre ricordare che, come diceva Poincarè:
l"la scienza si fa con i fatti così come una casa si fa con i mattoni, ma l’accumulazione dei fatti non è una scienza più di quanto un mucchio di mattoni non sia una casa"
Non amo confrontarmi in un clima polemico, ma il tema affrontato (il realismo scientifico), e le sue ricadute didattiche, sono talmente accattivanti che rispondo volentieri
riflessioni critiche
"Nel paradigma dominante l’insegnamento delle scienze in generale e in particolare di quelle a cosiddetto statuto forte, spesso prevale una immagine latente di oggettività e di razionalismo conoscitivo avulso dal mondo, che di fatto porta ad ignorare sostanzialmente il fatto che la scienza è un prodotto culturale dell’uomo e come tale costituisce quello che potremmo chiamare un “insieme denso”, fatto di storia, di uomini, di intuizioni creative intessute nella pratica razionale, di successi e fallimenti." ...
perché sono diventato un fisico
"Non preoccupatevi; non è un’autobiografia!
Le considerazioni che seguono nascono da una necessità: discutendo con dei colleghi, con professori universitari, con ricercatori, sul tema dei rapporti fra insegnamento e apprendimento nelle discipline scientifiche, mi è parso che si commettesse un errore di fondo, un errore di omissione per niente trascurabile." ...
cosa vuol dire metodo scientifico
... "Scopo di questo saggio è di contribuire con alcune riflessioni al non facile problema di definire le caratteristiche di quello che va sotto il nome di “metodo scientifico”, esaminandone le sue peculiarità , i suoi presupposti, le sue conseguenze e così determinare quali possono essere le strategie efficaci per evidenziarlo nella pratica didattica, mettendo in luce quegli aspetti utili, sia al rinnovamento della didattica delle scienze, per scopi puramente ermeneutici rispetto al modo in cui si insegna, sia epistemologici rispetto al contenuto disciplinare, e che possano recuperare quello scollamento fra discipline scientifiche e scienze umane e renda il senso più pieno del perché possa essere importante comprendere la scienza." ...
Un'epoca scientifica
"Rubo il titolo di un paragrafo di R. Feynmann per quest’articolo per due sostanziali motivi: un po’ perché, la lettura del suo libro, ha fatto risuonare in me tante considerazioni che erano latenti nel mio modo di pensare, e anche perché queste considerazioni mi paiono rilevanti all’interno del dibattito che si è aperto (o forse si è già chiuso?) sull’avvenire delle nostre scuole".