Brevi note sul contenuto della pagina
L'educazione scientifica nella scuola è un vero problema. Gran parte della dipersione scolastica dipende proprio dall'insegnamento delle osservazioni scientifiche, della matematica e della fisica. ma vi è secondo noi anche una più grave dispersione, non appariscente, sotterranea. Una dispersione, uno spreco di grandi quantità di materiale umano. Di persone, magari come voi che leggete, che hanno deciso che "loro con la scienza non c'entrano per niente".
Probabilmente ciò è falso. E' il frutto di una errata metodologia di insegnamento della scienza. Una trasmissione di contenuti che sembrano immutabili, chiusi. la scienza, l'educazione alla scienza è tutt'altra cosa. Leggetevi a questo proposito, anche se scritto in un contesto diverso, "Le aquile non salgono per la scala", tratto dai "detti di Matteo" di Célestin Freinet. Siamo proprio sicuri che la scienza sia altra cosa o che invece quanto scritto da Freinet sia cosa trasversale, comune a tutto l'apprendimento?
Non crediamo troppo alle questioni "genetiche" del tipo "uno è portato verso le materie scientifiche e un altro è portato verso le materie umaniistiche".
Se vi sono differenze "genetiche" tra le persone queste differenze rimangono ben al di là del processo culturale, non vengono quasi mai in luce.
Come si fa ad insegnare scienza senza un laboratorio ben fatto? e cosa significa fare un laboratorio di scienze? Perché alle superiori non viene praticamente mai utilizzato il laboratorio di fisica, che pure è presente, ben chiuso e ragnateloso (pieno di ragnatele...)? Non crediamo di avere la risposta pronta, ma pensiamo di poter aprire una serie di ricerche sul campo, insieme a tutti voi
Oppure ci rassegnamo al crollo della società. Noi che scriviamo, ovviamente, non siamo per niente rassegnati...