Documentazione dell'esperienza di matematica co-operativa di Cagliari
di Mario Miani
Documentazione fotografica in slides di come la matematica possa essere affascinante per i bambini delle primarie nell'eccellente esperienza collettiva nella scuola elementare "Randaccio" - Plesso "Montanaru" - Cagliarii. Le fotografie sono opera di Luisanna Ardu

Mestieri e valori - matematica co-operativa: una esperienza condotta in classi di scuola elementare
di Mario Miani
Concetti matematici fondamentali vengono fatti nascere, in esperienza riportata dal vivo, dalla costruzione e assemblaggio di materiali vari. La matematica diventa cosa viva e corposa e affascina i bambini...

Matematica operativa: una proposta per la formazione degli insegnanti
di Francesco Paoli del Dipartimento di Scienze Pedagogiche e Filosofiche dell'Università di Cagliari
"Il “Laboratorio di matematica operativa” di Mario Miani e Rinaldo Rizzi è un repertorio di materiali strutturati per l’educazione matematica progettato e realizzato sulla base di una chiara ed esplicita premessa metodologica: un apprendimento efficace della matematica da parte del bambino in età scolare (e oltre) è impossibile se non si assume come punto di partenza la dimensione operativa della manipolazione, della sperimentazione concreta, della collocazione dei concetti matematici nel quadro dei problemi pratici e tecnologici che ne hanno determinato la nascita o ne costituiscono l’orizzonte applicativo"

Ma tu sai la fisica!... (Nino Martino)
Fatto un corso di aggiornamento sull'educazione scientifica gli isegnanti tornano nelle classi reali. Avviene un qualche cambiamento o no?

Il ruolo dei giocattoli nell'insegnamento della fisica di Giorgio Haeusermann (Alta scuola pedagogica, Locarno, Svizzera)
"Il giocattolo fa parte del mondo quotidiano, interessa, stimola ed incuriosisce, contiene pertanto una valenza motivazionale molto importante per aiutare nel processo di apprendimento: lo si può proporre come problema per avviare uno studio o come esempio di applicazione di leggi note"

progetto di corso di educazione scientifica per la scuola primaria con laboratorio di fisica (Nino Martino)

progetto di corso di educazione scientifica per la scuola dell'infanzia con matematica operativa (Rinaldo Rizzi)

progetto di corso di educazione scientifica per la scuola dell'infanzia e primo triennio scuola primaria con matematica operativa (Rinaldo Rizzi)

progetto di corso di educazione scientifica per la scuola primaria con matematica operativa (Rinaldo Rizzi)

progetto di corso di educazione scientifica per il biennio della scuola primaria e per la scuola secondaria di primo grado con matematica operativa (Rinaldo Rizzi)

progetto di corso di educazione scientifica per il biennio della per la scuola secondaria di primo grado con matematica operativa (Rinaldo Rizzi)

introduzione sperimentale al metodo scientifico (Nino Martino)

I castelli di sabbia (perché rimangono in piedi per un po' dopo che la sabbia si è asciugata?) - prefazione (Nino Martino)

I castelli di sabbia (perché rimangono in piedi per un po' dopo che la sabbia si è asciugata?) - ricerca sul campo effettuata da una maestra del 1 circolo di Sassari con la propria classe (Giuseppina)

un esperimento sulla luce 1 (Nino Martino)

un esperimento sulla luce 2 (Nino Martino)

elasticità: le canne palustri di Tortolì (Nino Martino)

le bolle di sapone

il principio di Archimede

osservazione sul pendolo che oscilla (Nino Martino)

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Contributi specialistici

Roberto Maragliano
Bambini, scuola, tecnologie

Roberto Maragliano
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Marco Macciò e Dina Vallini
La comprensione di parole  (a 10 mesi): la parola "scotta"

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Un insieme di esperienze con la scuola materna.

Il centro Idea e Materia in Gioco (IMG) di Genova
Il sito web è assolutamente da "vedere". E' possibile organizzare vistie guidate dalla Sardegna...

Andrea Mameli

un blog sulla educazione ambientale

un blog sul comunicare la scienza con i fumetti

 

 

Brevi note sul contenuto della pagina

L'educazione scientifica nella scuola è un vero problema. Gran parte della dipersione scolastica dipende proprio dall'insegnamento delle osservazioni scientifiche, della matematica e della fisica. ma vi è secondo noi anche una più grave dispersione, non appariscente, sotterranea. Una dispersione, uno spreco di grandi quantità di materiale umano. Di persone, magari come voi che leggete, che hanno deciso che "loro con la scienza non c'entrano per niente".

Probabilmente ciò è falso. E' il frutto di una errata metodologia di insegnamento della scienza. Una trasmissione di contenuti che sembrano immutabili, chiusi. la scienza, l'educazione alla scienza è tutt'altra cosa. Leggetevi a questo proposito, anche se scritto in un contesto diverso, "Le aquile non salgono per la scala", tratto dai "detti di Matteo" di Célestin Freinet. Siamo proprio sicuri che la scienza sia altra cosa o che invece quanto scritto da Freinet sia cosa trasversale, comune a tutto l'apprendimento?

Non crediamo troppo alle questioni "genetiche" del tipo "uno è portato verso le materie scientifiche e un altro è portato verso le materie umaniistiche".

Se vi sono differenze "genetiche" tra le persone queste differenze rimangono ben al di là del processo culturale, non vengono quasi mai in luce.

Come si fa ad insegnare scienza senza un laboratorio ben fatto? e cosa significa fare un laboratorio di scienze? Perché alle superiori non viene praticamente mai utilizzato il laboratorio di fisica, che pure è presente, ben chiuso e ragnateloso (pieno di ragnatele...)? Non crediamo di avere la risposta pronta, ma pensiamo di poter aprire una serie di ricerche sul campo, insieme a tutti voi

Oppure ci rassegnamo al crollo della società. Noi che scriviamo, ovviamente, non siamo per niente rassegnati...