<%@LANGUAGE="JAVASCRIPT" CODEPAGE="65001"%> dieci ragioni per una matematica operativa

Abstract

 

Dieci ragioni per una matematica operativa

Ragioni critiche

  1. La scarsa consapevolezza delle ragioni che determinano il bisogno culturale e sociale dell’imparare la disciplina matematica al di là del puro conteggio e misura.
  2. La diffusa difficoltà e l’elevato insuccesso scolastico nell’ambito logico-matematico.
  3. La crescente carenza di esperienze affettivo relazionali concrete nella vita domestica e operative a scuola in una società sempre più sbilanciata sul virtuale.
  4. L’assenza di un collegamento con gli altri ambiti disciplinari e linguaggi culturali.
  5. La generale impostazione astratta e assiomatica dell’intervento didattico-metodologico.
  6. La precocità di un insegnamento formale non fondato su esperienze vive e operative.
  7. La pratica estraneità dei percorsi didattici rispetto al metodo induttivo della ricerca.
  8. La mancanza spesso di un rapporto interattivo fra semantica/significato e sintassi/forma.
  9. La difficoltà per l’insegnante di gestire contestualmente diversi livelli di apprendimento.
  10. La non attendibilità di verifiche condotte unicamente sulla ripetizione e l’applicazione di regole, separate da una reale capacità di riferire il concetto a situazioni concrete, di vita.

Ragioni positive