Le piante bevono con la cannuccia e hanno le mani lunghe
Obiettivi: formulare ipotesi, Utilità di acqua/luce per le piante. Funzione delle radici.
Presupposti: collegamenti con la programmazione in corso.
Metodologia: sono stati recisi alcuni rametti da una pianta da appartamento e sono stati posti in due recipienti trasparenti ottenuti da comuni bottiglie di plastica tagliate. Ogni "vaso" contiene due rametti.
Si sono formulate ipotesi di previsione sulla crescita delle piante e sull'utilità della luce, sulla possibilità che hanno le piante di vivere senza terra.
Ins.: cosa abbiamo fatto?
Monica: loro bevono l'acqua come noi mangiamo la pasta e le altre cose
Selene: le piante crescono, ma quelle piantate nella terra non crescono?
Monica: nel deserto non piove mai e non c'è nessuno che le annaffia e così loro muoiono
Giulia: ma se piove da noi piove da tutte le parti...
Si accende una discussione su questa affermazione e da un'esperienza diretta delle bambine si è arrivati alla conclusione che era un'affermazione falsa.
Serena: se il cielo fa piovere la terra fa crescere i fiori
Monica: l'acqua serve per far bere le piante, noi e gli animali
Giulia: le piante sono piantate nella terra
Monica: la terra assorbe l'acqua, credo, e le radici assorbono l'acqua e l'albero cresce
Giulia: ci sono dei tubini dentro le radici e dentro i rami e portano l'acqua alle foglie
Ins.: i rametti sono però senza radici...
Giulia: senza radici non crescono
Selene: senza radici seccano
Serena: le piante non possono seccare perché sono nell'acqua, le piante crescono solo se sono nell'acqua
Martino: crescono piano piano e ogni giorno diventano più alte
Angela: se non crescono ci mettiamo un po' di terra così crescono
Tommy: ma adesso dove le mettiamo?
Matteo: se le mettiamo dentro l'armadio muoiono perché hanno caldo
Monica: le piante hanno bisogno dell'aria, ma non tanta
Selene: se le piante sono al buio diventano bianche
Tutti i bambini sono d'accordo.
Ins.: Quanto bevono? Come si può saperlo?
Dopo discussione si è arrivati alla conclusione di segnare il livello sul contenitore col pennarello così verificheremo se il livello dell'acqua rimarrà invariato e se cambierà qualcosa e in che modo. Un vaso è stato posto al buio, l'altro in una stanza molto illuminata.
**Sarebbe stato opportuno disporre accanto ai vasi con i rametti due vasi identici senza rametti per vedere se il livello dell'acqua cambiava solo a causa delle piante o per qualche altro motivo. Questa tecnica di confronto con un riferimento è molto comune e fa parte del metodo scientifico di base e potrebbe essere suggerita dall'insegnante. In caso contrario, può darsi che il dubbio sorga nei bambini dopo l'esperimento, nella discussione: in tal caso, si procederebbe per scoperta, con grande efficacia sull'apprendimento (le scelte ragionate non si dimenticano, specie se vengono dopo errori di progettazione che sono costati tempo e incertezza nei risultati)**
Una settimana dopo si osservano le piante.
Selene: hanno bevuto tutte e due l'acqua
Martino: misuriamo l'acqua
Controllo del livello da parte di tutti
Giulia: una aveva più sete e ha bevuto di più
Ins.: come hanno bevuto?
Giulia: anche loro hanno i tubetti come gli alberi
Andrea: aspirano l'acqua
Alessia: stanno a bagno ><Tautologia><
Monica: guardiamo le radici
Si osservano i rametti e si constata che hanno messo fuori delle radicette molto sottili e molto corte.
Lina: per non morire hanno fatto le radici e hanno bevuto e quella che era al buio ha fatto le radici più lunghe
Lara: hanno bevuto come con la cannuccia e hanno usato le radici
Irene: hanno fatto le radici perché vogliono vivere
**La forza della vita! **
Si osserva anche che sui rametti le foglioline sono cresciute e addirittura sono nate foglie nuove.
Monica: le piante crescono perché hanno messo fuori le foglioline e quelle piccole si vedono perché sono ancora arrotolate
Ins.: ma a cosa servono le radici?
Alice: servono per mangiare e per bere
Tutti si dichiarano d'accordo.
Ins.: ma gli alberi con questo vento come fanno a non cadere?
Giulia: si tengono
Thomas: si tengono alla terra dei monti
Martina: le radici servono per tenersi
Monica: sono come delle mani lunghe che stringono forte le rocce
Selene: come quelle del nostro cartellone
Si tratta di un'ambientazione costruita nel salone. Ci si reca nel salone per confrontare le radici con quelle del cartellone. Segue una discussione sulla forma delle radici e ritorno al problema dell'acqua presente nei recipienti.
Si rimisura l'acqua e si riverifica che tutti e due i recipienti contengono meno acqua di prima
Tommy: perché una ha bevuto di più?
Selene: è quella al sole e aveva più sete
Martina: è vero
Alessia: aveva caldo
**E' interessante il fatto che nessuno dei bambini abbia dubitato che l'acqua possa essere diminuita per altre cause. Lo schema della pianta che beve aspirando l'acqua è più forte di qualsiasi altro schema. Inoltre, nessuno si è chiesto come mai i rametti che erano al buio hanno le radici più lunghe di quelli posti alla luce. E' compito delle maestre quello di stimolare poco a poco lo sviluppo delle capacità critiche e di riconoscere le variabili nei fenomeni e le loro relazioni. La costruzione di queste capacità richiede un paziente lavoro come quello esemplificato, nel quale i bambini vengono abituati a dare proprie risposte ai problemi e a verificarne la validità attraverso l'esperimento. E' importante capire che ipotesi e verifiche hanno un valore
esclusivamente locale, senza alcuna pretesa di stabilire "leggi" generali. L'unico scopo è quello di COSTRUIRE CONOSCENZA**
Federico: si prende il pennarello e si segna l'acqua così sappiamo dov'è
Alessia: segnando con un altro colore (diverso dal primo segno)