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Abstract

"Tutta l'esperienza, ivi incluso il meraviglioso finale, è da considerarsi un esempio di metodo di lavoro ideale ai fini dell'educazione scientifica per bambini di questa età."

La scatola "triangola" piena di bambini

Ambiente: salone grande semivuoto
Bambini: n. 9 seduti in terra in cerchio
Materiale: scatolone molto grande chiuso, posto al centro del salone con il lato più lungo disposto in orizzontale, (manca la forma: base piccola quadrata o rettangolare?)
Inizialmente ogni bambino è stato invitato a descrivere ciò che vedeva. Alcuni commenti:
"Per sapere quanto è grande ci vuole un metro"
"Per sapere quanti centimetri"
"E' altissima"
"E' quadrata" (Se la base piccola fosse quadrata, potrebbe essere una questione di punto di vista, rispetto a Erika)
"Non è quadrata, è TRIANGOLA"
"Non è triangola perché non è una montagna" (Tommaso)
**Il termine "triangola" potrebbe avere due diversi significati per i due bambini. Tommaso vede la sezione verticale, mentre l'altro potrebbe aver visto la confluenza di tre piani in un vertice (tre angoli). La posizione rispetto allo scatolone potrebbe influenzare diversamente questi due punti di vista**
"E' rettangolare" (Erika)(Vedere sopra, a proposito di "quadrata" e di "triangola")
**L'attenzione dei bambini si concentra su due variabili, le dimensioni e la forma, nessun cenno ai materiali**
I bambini provano a misurare la scatola con il loro corpo; prima provano a toccarla con le mani e poi, accostandosi, a misurarla con la loro altezza:
Emanuela: per i piccoli è più alta, per i grandi è meno alta
**Un criterio di confronto passa non passa usato nei calibri di precisione!**
I bambini girano la scatola disponendo in verticale il lato più lungo e si rendono conto che è diventata più alta, (forse) anche più alta delle maestre. Di nuovo tutti si misurano con la scatola. Si rendono conto che, rispetto a prima, tutti sono molto più bassi della scatola; due maestre sono alte come la scatola, una maestra è più alta.
I bambini fanno il confronto anche con altri adulti della scuola, che non sono presenti in quel momento nel salone: es. Luciano è più alto della scatola, Nino è alto quanto la scatola. Questi confronti fanno sorridere i bambini e constatare che:
Sara: i bambini sono più piccoli
Martina: le maestre Paola e Silvana sono medie
Fabio: la maestra Fausta e Luciano sono alti
L'attenzione dei bambini si rivolge al contenuto della scatola
Fabio: non si può scoprire cosa c'è dentro perché è chiusa
Sara: se si alza ed è pesante vuol dire che è piena Martina (sollevando la scatola): per me è vuota, è leggera
Erika: per capire se c'è qualcosa dentro bisogna tagliare la scatola
Tommaso: è vuota, perché quello che c'era dentro è in salone (macchinina)
I bambini vogliono aprire la scatola e cercano un buco per guardarci dentro. Il buco viene fatto da una maestra con le forbici, grande come una moneta.
Erika: c'è buio, per vedere ci vuole una luce
Stefania: è meglio fare un buco più grosso per vedere
l'insegnante fa il buco più grosso (come una testa)
Erika: non si vede niente perché è vuota
Emanuele: si vede solo un buco grande e uno piccolo
Tommaso: si vede meglio dal buco più grande perché entra più luce **!!!! **
Emanuela: le luci riescono a entrare nei buchi della scatola
La maestra spegne la luce
Emanuela: anche dal buco grande non si vede più niente
Erika: dato che non si vede più niente con gli occhi è meglio infilare le mani dentro per sentire se nella scatola c'è qualcosa
Mette il braccio e non sente niente **Uso del tatto per acquisire informazioni**
Tommaso: c'è il pezzo di scatola rotondo che è il pezzo che è stato tagliato prima
Emanuela: Ora ci infilo due bracci e la testa
E poi cerca di entrarci tutta.
Erika: apriamola e finalmente vediamo se c'è qualcosa
Emanuela e Tommaso riescono ad entrare dentro
Emanuela (da dentro): ora finalmente la scatola è piena di bambini
Si infilano dentro alla scatola altri bambini, quelli rimasti fuori toccano e cercano di spingere la scatola facendo molta fatica.
Sara: è, diventata piena e pesante
Nel frattempo nella scatola sono entrati 5 bambini, il buco si allarga sempre di più, tanto da diventare una porta. Adesso nella scatola ci stanno 9 bambini.
La scatola a questo punto si sfascia completamente e si appiattisce, diventa una barca, e subito dopo finisce a pezzi.

**Tutta l'esperienza, ivi incluso il meraviglioso finale, è da considerarsi un esempio di metodo di lavoro ideale ai fini dell'educazione scientifica per bambini di questa età**