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Abstract

Divertiamoci con i bambini a fare la pasta e ... ascoltiamoli

La pasta colorata da Mago Merlino

 

I bambini sono davanti ad una vaschetta dove l'insegnante sta versando sale e farina. "Quanta!" dicono i bambini e immergono le mani nella vasca. "Dai, assaggiamo" e toccano con il polpastrello il sale e lo mettono in bocca: "buono" dicono alcuni, "boh! che cattivo" dice Bianca. Alcuni continuano ad assaggiare, altri si rifiutano.
Quando l'insegnante versa la farina, dicono: "che morbida". Assaggiano anche la farina. Stefano: "non sa di niente ma è buona". Chiara: "sì è vero",
L'insegnante versa l'acqua nella vasca e i bambini iniziano ad impastare.
Ins.: l'acqua non c'è più.
Silenzio, i bambini osservano il contenitore.
Chiara (e altri): "è andata sotto"
L'insegnante alza la vaschetta e tocca con la mano il tavolino. Poi si rivolge al gruppo e dice: "toccate anche voi"
I bambini passano con la mano: "è asciutto"
Ins.: Allora dove è andata l'acqua?
Dopo un momento di silenzio:
Stefano: "è stata assorbita dalla farina"
Il gruppo accetta la conclusione del compagno. Ottenuto un impasto morbido, una pagnottina di pasta viene messa in una ciotolina all'aria e l'altra pasta viene chiusa in un sacchetto di nailon. Il giorno dopo l'insegnante ripresenta l'impasto bianco (contenuto nel nailon) al quale vengono mescolati i colori: rosso, giallo, blu.
- Maestra sei proprio magica, sembri Mago Merlino
Ins.: Adesso potete fare anche voi la magia
L'insegnante distribuisce ad ognuno un po' di pasta rosa, blu e gialla
Ins.: Fate tutti i miscugli che volete vedremo cosa succede e registriamo su questo foglio (indica il foglio appeso al muro)
I bambini cominciano a mescolare i vari colori - Il giallo è scomparso
- Guarda cosa è successo (blu e giallo) è diventato verde
Gianluca: ma allora sono diventato un mago anch'io
Le mescolanze continuano, i colori scompaiono e ricompaiono altri colori....
Dopo due giorni l'insegnante fa toccare la pagnotta di pasta lasciata fuori dal nailon. I bambini toccano
-E' dura sopra, ma sotto è molla
Ins.: Come mai? E prende un pezzettino di pasta e la fa cadere sul tavolino.
-E' dura, fa rumore, ma non so...
E continuano a mescolare i colori, fare pizze, salamini...


**Di nuovo compare la resistenza dei bambini agli stimoli mirati dell'insegnante: occorre notare che giocare con la pasta colorata è ben più attraente che formulare ipotesi sulla pasta che è diventata dura. L'azione discreta dell'insegnante rispetta i tempi e le motivazioni contingenti dei bambini e attende con pazienza i frutti che verranno certamente prodotti dal seme lanciato...**