Il colore del fango
Oggetto dell'osservazione: nell'ambito di un lavoro sui colori, dopo aver proposto i tre colori fondamentali, si è pensato di ipotizzare con i bambini l'invenzione di altri colori, senza utilizzare materiali classici (pennarelli, tempere, ecc.)
Previsioni: le insegnanti speravano che i bambini proponessero materiali alternativi in grado di dare colore
Modalità dell'esperienza:
1) Conversazione insegnante - bambini e utilizzo di un "insegnante osservatore"
2) Verifica a livello pratico delle ipotesi dei bambini
Composizione del gruppo: il gruppo è formato da otto bambini di tre anni, con la presenza di un bambino portatore di handicap
Prima esperienza
Conversazione insegnante - bambini
L'insegnante spiega ai bambini che nella classe non vi sono più né tempere né pennarelli né colori a dita e che quindi per colorare la "lingua del drago" (lavoro con la pittura che si stava svolgendo in classe) o per colorare altri disegni bisogna cercare di fare dei colori.
Andrea B.: coloriamo con i pennarelli rossi
Ins.: Non abbiamo i pennarelli
Federico: prendiamo un pennarello rosso **E' dura la vita! **
Andrea: coloriamo con il blu
Ins.: Non abbiamo i pennarelli
Simone: i pennarelli sono nell'armadio **Maestra! Che ti è venuto in mente di fare?**
Andrea: se non ci sono i pennarelli, coloriamo con la pittura
Ins.: In classe non ci sono né i pennarelli né la pittura, dobbiamo farli noi i colori, come facciamo? Come facciamo a fare i colori?
Andrea: possiamo fare qualcosa
Pietro: possiamo usare una pallina rossa per disegnare sul foglio
Simone: possiamo usare un anello blu
Andrea: possiamo usare una collana gialla
Giorgio: possiamo usare le mani per pitturare
Andrea: maestra, compro io delle scatole con i colori ><Il **magnate dell'arte! **
Pietro: ci saranno degli uomini con i pennarelli. Sarà Babbo Natale che è venuto e ha portato via i colori **L'ottimista**
Simone: sì e Babbo Natale doveva scrivere!! Telefoniamo a Babbo Natale **Magari con il telefonino, se è in giro con le renne! **
Simone: dalla pioggia bianca cade il colore... dalla pioggia bianca cade il colore bianco ><Ecco la fantasia che comincia a liberarsi! ><
Andrea: la pioggia è acqua **Concreto**
Michela: la pioggia diventa fango marrone, il fango non disegna, non è mica un pennarello, il fango c'è quando c'è la pioggia... il fango è schifoso! **La fortuna è dietro l'angolo**
Ins.: Il fango può colorare?
Andrea: no, perché il fango è così, è fango
L'insegnante prova a disegnare sui fogli con i bambini, utilizzando le mani, gli anelli, la collana. Poi l'insegnante prende il fango dal giardino della scuola e dà un foglio ad ogni bambino.
I bambini: per colorare con il fango ci vogliono i pennelli.
Ins.; Proviamo a colorare con il fango, cosa è venuto fuori usando il fango?
Pietro: il marrone
L'insegnante dopo aver dato il fango ai bambini li fa provare a disegnare con l'acqua
Andrea B.: nessun colore, guarda, hai visto eh? **Di nuovo il concreto**
Simone: guarda maestra, ho fatto la pioggia **L'artista**
Ins.: Di che colore è il foglio disegnato con l'acqua?
Andrea: di colore di acqua, di colore bianco **Plagiato da Simone!**
Simone: l'acqua non colora **Plagiato da Andrea? **
I bambini giocano a "fare la pioggia" sui fogli
Osservazioni delle insegnanti:
Considerata l'età dei bambini le esperienze con il fango e con l'acqua sono risultate gratificanti a livello manipolativo; i bambini hanno potuto verificare praticamente le loro ipotesi ossia che l'acqua non colora, mentre il fango sì.
Le insegnanti hanno verificato che le loro aspettative erano superiori rispetto all'età dei bambini.
**La metodologia è sicuramente corretta e i risultati più che interessanti. L'esperienza dimostra ancora una volta la potenza della scoperta effettuata per esperienza diretta. Non è del tutto vero che le aspettative delle maestre siano state deluse dai bambini. La resistenza iniziale alla mancanza di colori "canonici" è del tutto naturale in una società basata sull'acquisto di beni e attrezzi già pronti per l'uso. Ottima scelta di metodo, dunque. E' importante porre i bambini in situazioni stimolanti come questa e far loro apprezzare la possibilità di scambiare le categorie: il fango "schifoso" diventa un colore da dare con il pennello, l'acqua spruzzata diventa una rappresentazione della pioggia sul foglio. Soprattutto è opportuno liberare la loro fantasia e la loro creatività in modo ragionato, il modo migliore per fare educazione scientifica (o meglio, EDUCAZIONE) a questa età (e, perché no?, anche alle età superiori).**