1 Senza valori aggiunti
Nel momento in cui ci si accinge ad illustrare un’esperienza di lavoro con i bambini, si avverte l’esigenza di integrare la descrizione dei diversi momenti, così come sono stati vissuti, con notazioni, supporti teorici e quant’altro appaia necessario per giustificare, sul piano educativo generale, le scelte effettuate a livello operativo.
Il lavoro qui presentato, tuttavia, sia per le sue caratteristiche specifiche, sia per le modalità con cui viene descritto, non sembra richiedere né particolari chiarimenti introduttivi, né troppi insistiti richiami e sottolineature sugli aspetti valoriali sottesi al lavoro stesso. Più in generale: richiamare ancora una volta, in questa sede, la validità in assoluto di esperienze di laboratorio, centrate sull’operatività del bambino e che individuano la cooperazione come dimensione privilegiata dello “stare e fare insieme” in un effettivo percorso di ricerca, appare francamente ripetitivo. Tali valori non sono in discussione o, quanto meno, non lo sono in seno al nostro Movimento: un’ampia e articolata riflessione sull’argomento, tra l’altro, è stata svolta sul n°2 di C.E. “Apprendere per laboratori” e ad essa vivamente si rinvia.
In questa sede, a nostro avviso, saranno invece da valutare e mettere in discussione i metodi, gli strumenti e gli esiti di singole esperienze effettivamente realizzate e documentate (una domanda sorge spontanea: sul piano didattico è più utile svolgere un lavoro e da esso ricavare un articolo, oppure scrivere un articolo auspicando che altri ne ricavino un lavoro?), sia nell’ambito delle diverse specificità disciplinari e/o trasversali, sia – e soprattutto – per quanto di coerente ad una visione valoriale a priori condivisa si è riusciti a trasfondere in esse: nell’esercizio quindi della parte più strettamente pratica dell’attività, il mestiere, che denomina la presente sezione della Rivista. Senza naturalmente escludere o misconoscere la validità di interventi di”taglio” diverso, è questa la forma che ci sembra più pertinente e meno elusiva per illustrare il nostro lavoro.