Scuola Interculturale di Formazione (SIF)

GRUPPO NAZIONALE DI RICERCA E FORMAZIONE

Responsabile: CONTE GRAZIELLA
e-mail: cruvutus@libero.it

La SIF sperimenta, progetta e propone esperienze formative utili a costruire, sostenere e valorizzare pratiche interculturali nel lavoro educativo.

DESTINATARI
Si rivolge a insegnanti e dirigenti delle scuole di ogni ordine e grado, a operatori dei servizi socio-educativi, a mediatori culturali.

METODI
Propone corsi su tematiche specifiche, adottando metodologie che hanno come elemento fondante il laboratorio adulto dove si alternano momenti di lavoro di lavoro individuale, a coppia, di gruppo. Si propone l’uso della narrazione orale e della scrittura dei linguaggi espressivi: musicale, grafico-pittorico, plastico, motorio e teatrale.

TEMI E ATTIVITA’
La ricerca, l’autoformazione e le proposte di formazione si focalizzano intorno al tema della costruzione/trasformazione/evoluzione  dell’identità nei contesti multiculturali: identità culturale in rapporto alla lingua, ai linguaggi, allo spazio, al tempo, al cibo come espressione culturale…

I temi vengono affrontati da varie angolazioni e attraverso varie attività quali, lavoro su elementi biografici, appartenenze, tappe di formazione, tappe di cambiamento, situazioni di iniziazione, modelli valoriali e culturali di riferimento.

OBIETTIVI DI UNA PROPOSTA FORMATIVA SIF

Nell’esperienza di un laboratorio le persone si mettono in gioco, sperimentano vissuti, particolari situazioni di contatto con la diversità culturale,  per poi riflettere come educatori/educatrici sulle questioni cruciali che favoriscono o scoraggiano buone relazioni tra le persone a prescindere dalle loro origini, dalle lingue che parlano, dai valori in cui si riconoscono. Si tratta di adoperarsi a trovare  adeguatezza ed efficacia dei metodi e delle strategie didattiche perché nessuno rimanga escluso dalla possibilità di apprendere e far evolvere nuovi saperi.

Questi  i 5 obiettivi prioritari:

  1. Osservare da vicino il proprio approccio alla cultura  “altra”: fare esperienza in prima persona delle difficoltà, dello spiazzamento, di quello che Ernesto De Martino chiamava spaesamento, affinché si  possano riconoscere e accogliere le difficoltà degli studenti che  entrano in relazione con mondi culturali diversi.
  2. Riconoscere e valorizzare le potenzialità della propria cultura,, avvertendo in modo profondo e non astratto che le rappresentazioni  e gli strumenti di lettura della realtà  si sono strutturati a partire da essa  : è proprio attraverso le cornici entro cui siamo stati educati che possono emergere le immagini profonde utilizzate per decodificare la realtà.
  3. Stimolare in un contesto di lavoro cooperativo un atteggiamento di ascolto e riconoscimento dei “saperi” propri e degli altri, utile ad  affrontare l’inesprimibile per giungere a interpretare e condividere codici e significati.
  4. Sperimentare  nello scambio tra i componenti del gruppo le possibilità di  valorizzare le diverse modalità di conoscenza e i diversi processi logici adottati, le diverse provenienze culturali.
  5. Costruire uno sguardo più consapevole di fronte al contesto classe multilingue e multiculturale: guardare e vedere quei ragazzi, quelle relazioni,  quel contesto e se stessi, fuori dagli  stereotipi  e dai pregiudizi.

PER IL 2016-2017

  • Continuerà l’attività di progettazione per iniziative di formazione in incontri nazionali e territoriali e approfondirà la ricerca sul tema dell’educazione linguistica interculturale a partire dalla documentazione delle esperienze di formazione e di didattica svolte.
  • Proporrà corsi di formazione a livello territoriale e nazionale nelle scuole e in altre strutture appartenenti non solo all’impianto Istituzionale ma anche al vasto contesto della società civile che ne faranno richiesta.
  • Proseguirà la collaborazione avviata negli scorsi anni con la rete Scuolemigranti del Lazio per attività di formazione a docenti delle scuole di Italiano l2. Quest’anno si è avviata una collaborazione anche con l’associazione Anthea di Roma che si occupa di didattica della lingua seconda in particolare per bambini e ragazzi.
  • Continuerà in territorio umbro la collaborazione con la Regione attraverso la Legge 18/90.
  • Parteciperà con un laboratorio all’edizione dei “Cantieri della formazione” che si svolgerà a Pisa nel luglio 2017

I corsi di formazione SIF in programma  

Roma, gennaio-luglio 2017

  • INSEGNARE NELLE CLASSI MULTILINGUI: Fattori ostacolanti e fattori facilitanti nell’ambiente di apprendimento multilingue: il ruolo e le possibilità della scuola. In collaborazione con l’ associazione Anthea di Roma.
  • ESPLORARE UNA LINGUA: inciampi, scoperte, ri-conoscimenti.

Esplorazione di un testo in una lingua non italiana e di tradizione lessicografica profondamente diversa; lavorando in gruppo , si farà esperienza della varie strategie (proprie personali  collettive) utilizzate per affrontare situazioni di spaesamento e di riposizionamento provocate dalla non condivisione dei pressupposti culturali di quella lingua.

  • IL MONDO IN CLASSE: Intorno a esperienze “elementarmente umane”, per un approccio interculturale all’educazione.
  • LEGGERE UNA CITTÀ COME FOSSE UNA LINGUA. LEGGERE UNA LINGUA COME FOSSE UNA CITTÀ.: L’esperienza dello spaesamento nell’apprendimento delle lingue.

 

PER IL 2015-2016

La Sif approfondirà la ricerca sul tema dell’educazione linguistica interculturale a partire dalla documentazione delle esperienze di formazione e di didattica fin qui svolte, intrecciandolo con i temi storici del gruppo (confronto di punti di vista, pregiudizi e stereotipi, storia personale, storie di migranti …)
Continuerà l’attività di progettazione per iniziative di formazione in incontri nazionali e territoriali.
Proporrà corsi di formazione a livello territoriale e nazionale nelle scuole che ne faranno richiesta.
Proseguirà la collaborazione avviata negli scorsi anno con la rete Scuolemigranti per attività di formazione a docenti delle scuole di Italiano l2
La SIF continua in territorio umbro la collaborazione con la Regione attraverso la Legge 18/90 realizzando laboratori con i migranti richiedenti asilo ospiti dei Comuni di Amelia, Narni, Attigliano e con i loro insegnanti di Italiano L2 nella prospettiva della produzione collettiva di un audiovisivo spendibile nei corsi di formazione per insegnanti, educatori e mediatori culturali.
La SIF parteciperà con un laboratorio all’edizione dei “Cantieri della formazione” che si svolgerà a Genova nel luglio 2016. Il laboratorio “A(r)riva ä mæ riva. Culture in movimento”, si propone di esplorare attraverso un approccio artistico- performativo la visione della città dal punto di vista di chi arriva e di chi vede arrivare.
In Umbria inoltre, in collaborazione con l’Associazione di promozione sociale Giovani X l’Arte per realizzare una serie di laboratori sull’utilizzo delle arti visive e della poesia come strumenti mediatori dell’incontro tra culture. Il progetto rivolto a insegnanti, studenti, educatori, operatori del sociale, mediatori culturali, coinvolgerà alcune e alcuni giovani richiedenti asilo ospiti dei comuni del territorio narnese-amerino. Il progetto si avvarrà della collaborazione della Casa Editrice ELSE e avrà come obiettivo la produzione di un cofanetto di libri in serigrafia che restituiscano la visione dei paesi del territorio dal punto di vista della comunità ospitante e degli imprevisti ospiti venuti da lontano.

PER IL 2014
La Sif nel contesto della XXX^ RIDEF ha proposto il workshop “EUTOPIA”(acronimo di  European Urban Tales fOr the imProvement for lIteracies of Adults) nel quale si è proposto un percorso di formazione di un approccio interculturale per l’alfabetizzazione linguistica. Attraverso il confronto all’interno del gruppo si è  cercato di portare a consapevolezza, nell’ambito dell’ esperienza di contatto e incontro tra lingue e culture diverse vissuta in prima persona,  le strategie necessarie per  affrontare ciò che è ancora sconosciuto,  fornendo strumenti e approcci in grado di favorire ai non alfabetizzati, ai non parlanti le lingua, in una parola agli stranieri, l’accesso al mondo dei significati e lo sviluppo della propria competenza comunicativa ed espressiva. Si sono sperimentati stimoli che hanno supportato la motivazione individuale e di gruppo alla ricerca di approcci e strumenti efficaci per affrontare un contesto comunicativo connotato da diverse lingue e culture.

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