Scuola Interculturale di Formazione (SIF)

GRUPPO NAZIONALE DI RICERCA E FORMAZIONE

Referente: CONTE GRAZIELLA
e-mail: sif@mce-fimem.it

FINALITA’ DEL PROGETTO

La SIF  ha recentemente avviato un nuovo percorso di ricerca, riflessione, progettazione e sperimentazione di pratiche per la formazione interculturale. Ci siamo ritrovati il 27 ottobre scorso intorno al tema “Essere umano oggi, in bilico tra diritti e discriminazioni” insieme ad un gruppo di  persone, con le quali avevamo già collaborato in passato, arricchendoci reciprocamente, e con persone nuove, conosciute di recente durante momenti di formazione, e che fortemente abbiamo voluto ritrovare. Tutte assieme stiamo rinnovando il progetto del gruppo. Ci auguriamo, di ridefinire gli approcci e i contenuti adeguati a una formazione che sappia costruire consapevolezza e capacità di gestione delle complesse relazioni educative che il mondo di oggi ci sfida ad assumerci.

DESTINATARI

Ci rivolgiamo a insegnanti, a dirigenti delle scuole di ogni ordine e grado,  a operatori e operatrici dei servizi socio-educativi, a mediatori culturali, e a tutte le persone attive nel campo dell’educazione, della formazione e dell’autoformazione all’interno di associazioni culturali, di strutture di intervento sociale e militante, di reti territoriali e luoghi cittadini di resistenza e contrasto alla cultura dell’esclusione e della discrimanzione sociale.

METODI

Ci affidiamo all’uso di tutti quei linguaggi che favoriscono la narrazione e la rappresenazione delle esperienze di incontro tra identità diverse. La narrazione è per noi un medium potente, che ci ha sempre permesso di esplicitare le connessioni tra i vissuti individuali e la formazione, allo scopo di costruire una competenza educativa consapevole, giocata su relazioni concrete e mai in astratto. Ma ci affidiamo anche al confronto e alla messa in comune dei punti di osservazione della realtà e all’argomentazione, per apprendere e far apprendere a superare il pregiudizio, lo stereotipo, la visione corta e acritica, tutta appiattita sui bisogni di omologazione e di imposizione della superiorità culturale di quell’unico mondo, il proprio,  che si ritiene giusto privilegiare (oggi si potrebbe sintetizzare in “prima gli italiani…”)

Elemento fondante il laboratorio adulto dove si alternano momenti di lavoro  individuale, di coppia, di gruppo. Luogo dove poter sperimentare la giusta distanza  che permette di vedere l’equi-valore delle diversità.

TEMI E ATTIVITÀ

La ricerca, l’autoformazione e le proposte di formazione si incentrano sul tema dell’appartenenza plurima e si articolano quindi su costruzione/trasformazione/evoluzione dell’identità nei contesti multiculturali: identità culturale in rapporto

  • alla lingua, alle lingue, ai linguaggi,
  • allo spazio e ai suoi paesaggi
  • al tempo e alla memoria storica

I temi vengono affrontati da varie angolazioni e attraverso varie attività quali: lavoro su elementi biografici, appartenenze, tappe di formazione, tappe di cambiamento, situazioni di iniziazione, modelli valoriali e culturali di riferimento.

OBIETTIVI DI UNA PROPOSTA FORMATIVA SIF

Nell’esperienza di un laboratorio della SIF le persone si mettono in gioco, sperimentano vissuti, particolari situazioni di contatto con la diversità culturale,  per poi riflettere come educatori/educatrici sulle questioni cruciali che favoriscono o scoraggiano buone relazioni tra le persone a prescindere dalle loro origini, dalle lingue che parlano, dai valori in cui si riconoscono. Si tratta di adoperarsi a trovare  adeguatezza ed efficacia dei metodi e delle strategie didattiche perché nessuno rimanga escluso dalla possibilità di apprendere e far evolvere nuovi saperi.

Questi  i 5 obiettivi prioritari:

  • Osservare il proprio approccio alla cultura “altra”: fare esperienza in prima persona delle difficoltà, dello spiazzamento, di quello che Ernesto De Martino chiamava spaesamento, affinché si  possano riconoscere e accogliere le difficoltà ( personali  e poi anche degli studenti)  che si palesano quando si entra in relazione con mondi culturali diversi.
  • Riconoscere e valorizzare le potenzialità della propria cultura, avvertendo in modo profondo e non astratto, che le rappresentazioni e gli strumenti di lettura della realtà  si sono strutturati a partire da essa: è proprio attraverso le cornici entro cui siamo stati educati che possono emergere le immagini profonde utilizzate per decodificare la realtà, ma anche per comprendere e accettare i limiti di conoscibilità e di comprensione che l’altro con la sua differenza pone.
  • Stimolare in un contesto di lavoro cooperativo un atteggiamento di ascolto e riconoscimento dei “saperi” propri e degli altri, per giungere a interpretare e condividere codici e significati.
  • Sperimentare nello scambio tra i componenti del gruppo le possibilità di  valorizzare le diverse modalità di conoscenza e i diversi processi logici adottati, le diverse provenienze culturali.
  • Costruire uno sguardo più consapevole, che possa trasferirsi al contesto classe multilingue e multiculturale, dove saper/poter guardare e vedere quei ragazzi, quelle relazioni  ,  quel contesto e se stessi, fuori dagli  stereotipi  e dai pregiudizi.

PER IL 2019

  • Continuerà l’attività di progettazione per iniziative di formazione in incontri nazionali e territoriali
  • Parteciperà con un laboratorio all’edizione dei “Cantieri della formazione” che si svolgerà a Chieti nel luglio 2019.
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