Percorsi per realizzare ‘La città dei bambini’

A Cagliari, al Centro di arte e cultura Il Ghetto, il 21 marzo 2015  si è parlato – ancora- del diritto dei bambini a vivere in città e dei percorsi che si possono attuare per realizzare una città a misura di bambino.
L’iniziativa è stata  organizzata dall’associazione Efys Onlus di Cagliari, in collaborazione con il Movimento di Cooperazione Educativa Sardegna e lo studio editoriale Typos, con il contributo della Fondazione Banco di Sardegna e del Comune di Cagliari Assessorato alla Cultura.
L’evento ha mirato a promuovere il dibattito sul tema della città dei bambini approfocittà-bambini3ndendo tre tematiche: il ruolo della scuola e dei servizi educativi, la mobilità sostenibile e la progettazione partecipata con i bambini.
Numerose le proposte presentate e discusse. Nutrita la partecipazione di studenti e insegnanti, amministratori e associazioni, urbanisti e architetti .
La giornata si è articolata in due fasi: la mattina sono stati attivati tre laboratori rivolti agli adulti (insegnanti, amministratori locali, architetti-ingegneri, operatori sociali, educatori, studenti e genitori) che hanno permesso di confrontarsi in maniera attiva e partecipata:

  • Storie urbane: le nostre mappe mentali della città, condotto da Domenico Canciani e Paola Sartori del Movimento di Cooperazione Educativa di Venezia;
  • La città è il mio cortile con Elisia Nardini del Servizio Politiche per la Mobilità del Comune di Reggio Emilia;
  • Il senso politico del Gioco. Strumenti per liberare il potenziale ludico della città con Laura Moretti e Viviana Petrucci dell’associazione CantieriComuni di Roma.

Nel pomeriggio, si è svolto il  convegno conclusivo, coordinato da Roberto Loddo, in cui sono stati presentati i lavori del mattino e approfonditi i città-bambini4temi e i progetti realizzati.
Sono intervenuti anche

  • Federica Palomba del Centro Giustizia Minorile per la Sardegna
  • Gianfranco Damiani del Progetto Apeis.
  • E’ stato presentato il film documentario: L’alfabeto delle città con Giulia Serpi, insegnante MCE Sardegna.

Il progetto nasce per promuovere le buone prassi che indicano dei percorsi possibili per realizzare una città a misura di bambino. Per Laura Ligas dell’associazione Efys onlus: “una città capace di tener conto dei bisogni e dei desideri dei bambini, saprà tener conto della necessità dell’anziano, del disabile e dello straniero, e quindi una città adatta ai bambini, sarà adatta per tutti.

città-bambini

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