Perché studiare se il futuro non esisterà più?

Appoggio a Fridays for future

Da mesi Greta Thunberg, ogni venerdì mattina, si siede davanti al Parlamento svedese, invece che seguire le lezioni scolastiche. A coloro che la invitano a tornare a scuola, lei risponde così: “Perché dovrei studiare per un futuro che presto non esisterà più?”

Testarda, è rimasta lì e piano piano il suo esempio si è diffuso in tutti i paesi del mondo, Italia compresa.

La richiesta è semplice: seguire le indicazioni della comunità scientifica, che ci invita a dimezzare le emissioni di CO2 entro il 2030 e ad azzerarle entro il 2050. Solo così potremo rimanere nello scenario di aumento della temperatura media di 1,5 gradi. Altrimenti sarà la catastrofe climatica: scioglimento delle calotte polari, innalzamento dei mari, migrazioni massicce, uragani in zone a clima prima temperato e ora tropicale, desertificazioni di larghe aree del pianeta.

Allo stesso tempo è una richiesta rivoluzionaria: diminuire le emissioni di queste proporzioni vuol dire mettere in discussione il modello di sviluppo basato sulla crescita economica continua e sull’utilizzo massiccio dell’energia non rinnovabile.

Il Movimento di Cooperazione Educativa appoggia in pieno la protesta di Greta e del movimento Fridays for Future, e aderisce in maniera convinta allo sciopero mondiale per il clima di venerdì 15 marzo 2019.

Aderiamo perché siamo convinti dell’importanza e dell’urgenza delle richieste, e nel diritto al futuro per tutti gli esseri umani.

E nel farlo chiediamo al mondo della Scuola di parlare di Greta, della sua proposta, di quanto si sta muovendo nel mondo per rivendicare la sostenibilità dell’ambiente.

[Discorso di Greta Thunberg a Katowice COP24 – LINK A https://www.youtube.com/watch?v=oDZWpmYj38U]

Ciò anche nella consapevolezza che il mondo adulto, la società civile, chi si occupa di educazione deve promuovere e sostenere il protagonismo dei ragazzi e dalle ragazze, talvolta dai bambini e dalle bambine, cittadini di oggi e abitanti della Terra nel futuro. Loro saranno nel 2030 nel pieno della loro gioventù e nel 2050 nella maturità.

Sono teste ben fatte: teste e corpi pensanti.
“Non sei mai troppo piccolo per fare la differenza” dice Greta.
E noi del MCE siamo convinti che sia così.

 

Scarica il pdf dell’articolo

 

(Immagine tratta da: http://www.kismetgirls.com/politicians/politics_pictures/Greta_Thunberg_Skolstrejk_For_Klimatet_Climate_Change_Protest.jpg)

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1 Response

  1. Carlo Chianelli ha detto:

    Ognuno di noi deve dare il suo contributo per la salvezza del pianeta e in questa battaglia i sistemi formativi del mondo sono fondamentali: se si schierano in questa battaglia o se rimarranno indifferenti non sarà la stessa cosa. Non si tratta solo di gestire molto meglio i nostri rifiuti, le nostre abitudini divoratrici di energie, ma cambiare nel pianeta il modello di sviluppo. Economia, giustizia sociale ed ecologia dovranno marciare in sinergia verso la salvezza dell’unico piccolo pianeta che abbiamo

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