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“Pallina” e Maria Elisa: maestre di vita

pallinaRicordiamo “Pallina”  Angiola Maria Zamboni e Maria Elisa Canali in Guandalini che non sono più tra noi: maestre di vita di cui avvertiamo sempre la presenza e l’assenza.

Gruppo MCE di Bologna

 

 

 

ANGIOLA MARIA ZAMBONI.  Lavorare in gruppo con Pallina, nei laboratori formativi Mce, era sempre creativo e divertente. La sua  parola era diretta, e l’accento emiliano rendeva la sua ironia acuta e divertente.
MARIA ELISA CANALI. Eravamo  giovani allora, facevamo lunghe riunioni a Bologna, preparavamo il convegno sull’Educazione storica di base, importante uscita pubblica del Mce, a Palazzo Re Enzo. E la sera la sua casa diventava accogliente, dolce come era  lei. Una casa piena di cose belle leggere che lasciavano intuire il suo animo profondo, discreto, poetico.

Domenico Canciani

Erano entrambe docenti di scuola media, dotate di una rara umanità e garbata ironia. Ai ricordi dei momenti di laboratorio condivisi nei gruppi di lingua e di antropologia culturale, alle assemblee  laboratorio di Perugia si associa quello dell’attesa dei loro racconti delle vacanze estive, in particolare quello di un viaggio sulla Transiberiana narrato durante una pausa di un laboratorio sulla metafora. La loro presenza nel gruppo di Bologna e nel gruppo Kore (forse la loro ultima ‘fatica’ è stata per il Quaderno di cooperazione educativa ‘Abitare il mondo al femminile’) ha segnato la vita dell’associazione.
Ci piace ricordarle sorridenti, allegre, scherzose, amabilmente ironiche anzitutto su di loro, pur nella diversità di atteggiamenti e stili. Un ricordo indelebile che rimane in noi assieme al rimpianto.

Giancarlo Cavinato

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