Notizie Positive alla Primaria Don Minzoni di Piacenza

Ho vissuto una settimana bellissima e straordinaria: vedere centinaia di bambini, tante classi e tanti insegnanti impegnati nella ricerca di notizie positive, mi ha riempito di gioia e speranza per il futuro. Ho sentito bambini e bambine discutere di quali siano le notizie positive e cercare di capire la differenza tra belle notizie e notizie positive. Tutto questo ripaga delle frustrazioni che in tanti anni di carriera inevitabilmente ciascuno di noi si porta dietro.

Perché tanti bambini si sono messi in “caccia” delle notizie Positive?

Perché tante classi della Don Minzoni di Piacenza, dove insegno da quest’anno, hanno aderito al Progetto Nazionale de “Il lato positivo dell’informazione” o della “Caccia alle Notizie Positive.” Per tutto il mese di ottobre la Scuola Primaria Don Minzoni seguirà il Progetto insieme all’Istituto Pascoli Aldisio di Catanzaro. E farà un po’ da apripista per tutte le scuole italiane.

L’argomento che ci è stato comunicato dai coordinatori della rete di “The bright Side”, Antonino Esposito e Mary Gioffrè, per il mese di ottobre è: “La multiculturalità e l’integrazione”.

Ogni mese due scuole diverse, con un argomento che cambierà di volta in volta, avranno il compito di “scovare” le notizie positive. Ma non si tratta solo di ricercarle sui giornali, in televisione e sui social, si tratta soprattutto di capire che le notizie positive nascono da noi e da quello che facciamo. Da un punto di vista pedagogico si tratta di riscoprire l’importanza dell’esempio che è contagioso e di consegnare agli adulti il compito che spetta loro. Gli adulti hanno il compito di contribuire alla crescita dei figli attraverso l’esempio e la trasmissione di un messaggio di positività e di fiducia nel futuro. Vogliamo formare dei cittadini consapevoli, cooperativi e costruttori di un Mondo migliore? Lo possiamo fare, per esempio, attraverso il lavoro su questo Progetto. Un Progetto che non sottrae tempo alle discipline, anzi le utilizza,  perché fare questa attività significa leggere, scrivere, discutere, disegnare, contare, occuparsi di geografia e di storia. Personalmente sono arrivato a proporre ai bambini, già venti anni fa, il lavoro sulle Notizie Positive grazie alla mia frequentazione e all’amicizia con il maestro Mario Lodi e alla partecipazione alle attività del Movimento di Cooperazione Educativa che ha fatto della scuola attiva e formativa il proprio faro guida.

Se noi continuiamo a vedere e ascoltare soltanto notizie tragiche e negative non potremo costruirci un’idea orientata all’ottimismo. Al contrario diventeremo chiusi, ansiosi e paurosi. In questo senso la stampa dovrebbe avere un ruolo fondamentale per far conoscere anche le tante azioni positive che nel Mondo accadono senza che nessuno ne parli. Se consiglieremo ai bambini di non fidarsi di nessuno e che l’importante è vincere sempre, non svilupperemo solidarietà e cooperazione.

La Don Minzoni di Piacenza a questo Progetto ha già contribuito con due novità:

  1. il progetto nella nostra scuola è stato esteso a tutti i bambini e le bambine delle classi e delle sezioni dell’infanzia che decideranno di partecipare. Infatti per questa attività si parte sempre dalla vita personale, della classe e dalla valorizzazione di qualsiasi gesto o azione compiuta dai bambini per arrivare alle notizie della città e del Mondo intero;
  2. l’apertura del Progetto a livello europeo con la condivisione e lo scambio di esperienze con altre scuole con le quali, tramite i Progetti Erasmus, la scuola ha rapporti di amicizia. Nel mese di ottobre riceveremo proprio una delegazione polacca.

Le notizie che abbiamo riportato sono solo alcune di quelle che i bambini hanno trovato e si va dalla valorizzazione di piccoli gesti quotidiani a casa o a scuola, a notizie di carattere nazionale e internazionale. Stamattina un bambino di prima ha portato come esempio di buona notizia l’abbraccio e il bacio che ha dato a mamma e papà, mentre una bimba che aveva avuto un inizio difficile con la compagna di banco è giunta a diventarle amica e proprio oggi è arrivata a scuola con una borsa costruita da lei con carta di riciclo per regalargliela.

Altri bambini più grandi hanno parlato dei vincitori del premio Nobel per la medicina del 2018, mentre qualcun altro ha citato la Marcia per la Pace Perugia-Assisi.

Ma quello che conta è che i bambini e le bambine siano su una strada di ricerca e di confronto, immersi in un bagno di positività.

 

Da una discussione nella classe di alcuni anni fa alla Scuola Caduti sul lavoro dopo la pubblicazione su Libertà delle lettere scritte dagli alunni ai bambini siriani.

Maestro: Siete contenti che ci abbiano pubblicato le lettere agli amici siriani su “Libertà”?

Bambini: Sì! Sì!

Davide: Certamente! La mia mamma ha scannerizzato la pagina e se qualcuno vuole gliela invia con la posta elettronica.

Clayd: Io Libertà con le nostre lettere non l’ho vista e mi piacerebbe se fosse possibile fare una fotocopia.

Chiara: Io ho letto il giornale con il papà. E’ stato bello ed emozionante.

Rebecca : L’abbiamo letta insieme a casa. L’hanno letto anche i nonni e mi hanno detto che siamo stati bravi e che dobbiamo continuare perché quello che diciamo è giusto.

Ahmed: La mamma era contenta e un altro signore mi ha detto “bravo” e di continuare così che andremo ancora sul giornale.

Patrick: Chi legge le lettere capisce quello che pensiamo

Maestro: Quindi siamo d’accordo che è stato giusto inviare le nostre lettere al giornale. Secondo voi che cosa è importante: che le lettere siano finite su Libertà o avere fatto qualcosa per aiutare i bambini siriani?

Melissa: Secondo me è più importante fare le cose utili e essere vicino a chi soffre.

Nicola: Non è importante finire sul giornale, ma aiutare gli altri.

Francesco: Secondo me sono importanti entrambe le cose, perché se mettiamo le lettere sul giornale tutti le possono leggere e così tanti capiranno che le guerre sono sbagliate.

Diversi bambini: Sì! Sono importanti entrambe le cose.

Mohamed: Maestro perché tutte le cose belle non vanno sul giornale?

Maestro: Vediamo un po’ cosa ne pensate voi. In effetti a volte ci sono persone che fanno cose positive e non finiscono  sul giornale e altre persone che invece ci sono sempre.

Nicola: Non mettono le cose positive sul giornale forse perché i giornalisti pensano che siano cose noiose che la gente si annoia a leggerle, invece un bel litigio attira i lettori.

Melissa: Se tutte le persone si comportassero bene i giornalisti della Libertà e di tutti i giornali sarebbero costretti a pubblicare cose belle e positive.

Nicola: Mi piacerebbe che noi continuassimo a cercare e a  scrivere le notizie positive.

Maestro: Bene, noi continueremo con la nostra caccia alle notizie positive. Ma ora come continuiamo con il progetto per aiutare i bambini siriani? Abbiamo fatto conoscere le nostre idee ai piacentini, ma forse possiamo fare ancora qualcosa.

Rebecca: Certo! Noi volevamo che le nostre idee fossero come una valanga che s’allargava sempre di più. Ora si rischia che la valanga si fermi e allora dobbiamo spingerla così si allarga ancora.

Chiara: Avevamo detto di scrivere a Papa Francesco.

Maestro: In Siria possiamo inviare le lettere con un’associazione che aiuta i bambini siriani. Potremmo inviare le lettere anche a qualcuno che sia importante per i musulmani.

Ahmed e Anwar: Possiamo informarci noi.

Hanno scritto il verbale della discussione: Alice, Rebecca, Noura

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Riferimenti per ascoltare, leggere le Notizie Positive:

Libertà quotidiano di Piacenza tutte le domeniche (accedi alla pagina dedicata dal GT di Piacenza)
Radio 24 – trasmissione “Si può fare” sabato dalle ore 7,30 alle 9,00; domenica dalle ore 8,10 alle ore 10,00
• Pagina facebook : “Scatola della positività” – @sidebrights – @Positivitybox0
• Riporta Notizie Positive anche l’inserto settimanale del Corriere della Sera (Martedì) “Buone Notizie”

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