Non sono un voto

Quando il voto viene dato facendo il confronto dei risultati e non tenendo conto dei punti di partenza, la pagella diventa inevitabilmente strumento di selezione. Infatti, in Italia i ragazzi delle famiglie più disagiate, che non possono dare ai loro figli molti stimoli culturali (libri, gite, linguaggio, ecc.) sono quelli più bocciati.
Mario Lodi in “Le pagelle” Cooperazione Educativa, n. 5-6, anno 1974

Il pensiero di Mario Lodi – che guarda ad una scuola che promuova il benessere e l’apprendimento di tutti e di ciascuno, avendo come orizzonte la formazione alla cittadinanza attiva, ha senza dubbio ispirato l’elaborazione dell’O.M. 172/2020 a cui la scuola primaria ha risposto con un grande impegno e coraggio, ma anche con ancora qualche resistenza e difficoltà da parte di alcuni docenti in questi due primi anni di sperimentazione e monitoraggio. D’altro canto, riallacciandosi alla campagna avviata da MCE IO NON SONO UN VOTO nel 2015, sono nate molte sperimentazioni nella scuola secondaria di I grado volte a superare le contraddizioni indotte dal confronto/scontro fra sistemi diversi di valutazione all’interno degli istituti comprensivi; così come nella secondaria di II grado cominciano ad affacciarsi timidi tentativi di superare la valutazione meramente numerica.
Per dare voce a quella parte di scuola che sta cercando di superare una idea della valutazione ancora normativa e sanzionatoria Elisabetta Nigris e Anna D’Auria dialogheranno con docenti e studenti della scuola secondaria sul tema della valutazione formativa, alla ricerca di strade che promuovano la qualità della scuola italiana pensando anche all’estensione di un sistema di valutazione formativo e descrittivo nella scuola secondaria.

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“Con il patrocinio del Comitato Nazionale Centenario Mario Lodi”

https://www.sfide-lascuoladitutti.it/programma/non-sono-un-voto-quale-apprendimento-per-la-scuola-di-tutti/

Alcune foto dell’evento appena concluso:

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