NO alla scheda per l’identificazione precoce dei casi di DSA

La presidente dell’Associazione Genitori Nidi Veneziani, Dott.ssa Francesca Carfora, ci manda una lettera diretta ai membri della 5° e della 6° Commissione della Regione Veneto. Alleghiamo la lettera e ne riportiamo alcuni passi. Il MCE aderisce.

Nerina Vretenar, Domenico Canciani (MCE Gruppo veneto)

“Nel testo a seguire evidenziamo come, pur partendo dal proposito di voler aiutare i bambini, le etichettature improprie derivanti dall’osservazione estremamente precoce dei bambini, come previsto dalla legge 170/2010, dalla legge regionale n.16 del 04/03/2010 e dal Protocollo d’intesa per le Attività di Identificazione Precoce dei Casi Sospetti di DSA, siano invece estremamente stigmatizzanti.
La scuola, che per sua natura dovrebbe includere i singoli bambini, è chiamata invece da queste leggi a svolgere prove di massa, ritenute strumento appropriato per identificare difficoltà di bambini che possono essere invece transitorie e dovute a fattori diversi, e non necessariamente aventi una “base neurobiologica”. Non si può non tener conto che il dato statistico è un requisito collegato all’accreditamento dei Servizi di Neuropsichiatria, che prevedono standard americani trattati però come universali (vedi DSM-5 e ICD-10) che non tengono conto del differente sviluppo dei singoli Paesi.
E’ preoccupante che in ambito scolastico si stia utilizzando sempre più quella che appare essere un’etichettatura, uno stigma psichiatrico, che grazie alla “attenta osservazione” attuata dalle maestre della scuola dell’infanzia (e della primaria), le quali sono chiamate a redigere una scheda che verrà “comunque” trasmessa alla scuola primaria (pg.17 Protocollo- e pg. 30 del Quaderno), istituiscono formalmente un atto pregiudiziale al modo di guardare il bambino/a, che si troverà così a dover dimostrare non, che si impegna ad imparare, secondo la sua specificità e i suoi tempi, ma di essere o non essere portatore di un disturbo psichico.”

ADERISCONO
Consulta della Salute del Comune di Venezia,
Associazione culturale pediatri del Veneto,
Associazione psicanalitica il tempo della parola,
Movimento culturale Pensare Oltre,
Movimento culturale Giù le mani dai bambini,
M.C.E. Movimento di Cooperazione educativa
e molte altre associazioni, insegnanti, genitori e vari professionisti

 

Leggi tutta la lettera…

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