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Campagna VOTI A PERDERE

La scuola può produrre emancipazione dei soggetti, riuscendo a garantire a ciascuno, accanto all’esperienza della dignità, del valore personale, sociale, l’esperienza del successo formativo e il sentimento di auto efficacia. Oppure normalizzazione che, in una società non egualitaria, si traduce nel mantenere, (se non nell’amplificare) le differenze di ingresso economiche, sociali, culturali degli alunni a scuola. Per produrre emancipazione non servono VOTI. Aderite alla CAMPAGNA VOTI A PERDERE!

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Ingressi separati

In seguito al fatto della scuola di Via Trionfale a Roma ci chiediamo che cosa sia successo alla scuola italiana che già negli anni ’70 ha abolito le classi speciali ponendosi, rispetto agli altri paesi d’Europa, come apri-pista e modello nei processi di inclusione scolastica. Le responsabilità sono solo della scuola? Anna D’Auria fa un’analisi della situazione e pone alcune questioni su cui discutere. Potete inserire i vostri commenti.

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Educazione sconfinata: verso un orizzonte di solidarietà attiva

Il 2020 si è aperto con la minaccia di una nuova guerra, con la mossa scellerata degli USA di uccidere un esponente iraniano di spicco per le questioni mediorientali. Rabbia e tristezza sono le prime sensazioni provate pensando a tutti quei bambini e tutte quelle bambine che abbiamo incontrato e alla nuova generazione che tanto ha bisogno di poter crescere serenamente e appropriarsi del proprio diritto a vivere un’infanzia felice.

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Auguri

Auguri a tutte e tutti di serene festività e per un anno 2020 ricco di buone cose per la Scuola con un breve testo di Bertolt Brecht.

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Si può fare… scuola al di fuori della classe

Il gruppo che si è costituito su uno dei 4 passi del MCE, quello sulle classi aperte, si è posto il problema di esemplificare alcune possibili attività. Nel corso sulla piattaforma Moodle del MCE sono stati postati materiali di diverso tipo utili per progettare le attività nelle classi.

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Dati OCSE-Pisa e comprensione del testo

Il metodo con cui si affronta il primo approccio alla lettura e alla scrittura è decisivo per formare lettori e non decifratori. La lingua ha una struttura sistemica in cui ogni componente ha legami con le altre e ogni termine acquista significato in relazione agli altri. Occorre lavorare alla comprensione approfondita smontando e rimontando testi, discutendo sul significato, sintetizzando e riscrivendo, sostenendo le proprie ipotesi, abituandosi a cogliere i nessi e a completare gli spazi (mentali) fra le informazioni date, attivando la capacità di formulare inferenze.

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