Paul est parti. Le nostre lettere, i nostri ricordi, i nostri pensieri

Paul Le Bohec ci ha lasciato. Le sue ultime parole sono state un auspicio che noi tutti siamo 'felici'. Un grande vuoto. Chi vuole aggiungere qualche pensiero o ricordo può inviare a mceroma@tin.it oppure a Domenico Canciani.
 
Post-it Rosine Le Bohec
 

Michel Mulat aux mouvements de la FIMEM, et plus particulièrement aux plus anciens


Vous qui avez rencontré Paul Le Bohec au cours de stages ou dans des ateliers de RIDEF, sachez qu'en ce moment il vit ses derniers jours. Selon ses proches, il prépare cet ultime voyage en totale sérénité. L'influence de Paul, à travers ses écrits, par ses conseils, a été déterminante pour un grand nombre d'entre nous, dans notre pratique de la pédagogie Freinet. Les uns retiendront son approche des mathématiques, d'autres sa conception de la méthode naturelle, les professeurs de français ont tous en mémoire son travail autour des ateliers d'écriture, utilisable aussi bien dans des classes primaires que dans les universités ou les stages d'enseignants. Son approche du dessin. Ses ateliers d'apprentissage des langues étrangères. Pensez à lui. Envoyez-lui quelques mots de réconfort. Il ne pourra pas répondre, mais soyez assuré.e que votre message lui sera lu et qu'il saura l'apprécier.

 

Per noi, sempre le solite vecchie ragazze di un tempo, Paul Le Bohec è stato "una di quelle poche persone che, se hai la fortuna di incontrarle, non si dimenticano più"…
A ventanni di distanza, ancora molti insegnanti, qui a Catania collegano il gruppo MCE al lavoro fatto con lui e messo in moto dopo di lui. Paul ci ha trasmesso passione, inventività e nello stesso tempo giocosità nei confronti del nostro "mestiere" di educatori, gliene siamo grate!

Il Gruppo di Catania

 

Due ricordi personali: durante il suo seminario a Treviso nel 1987 eravamo sposati da poco, per lasciare lui e Jeannette nel nostro miniappartamento ci siamo fatti ospitare da amici un po'....troppo disordinati anche per noi. Quindi la sera tardi, quando rientravamo dopo le cene con loro e con partecipanti al seminario, 'stanchi ma felici', io e Nerina cercavamo di mettere un po' di ordine nel caos della casa che ci ospitava, Sistematicamente la sera dopo trovavamo tutto il disordine di prima e ancora di più....finché abbiamo rinunciato.
Nel 1989, seminario di Paul a Mestre. La sera finale, cena a casa nostra a Mogliano dove nel frattempo ci eravamo trasferiti. Di lì a poco sarebbe nato nostro figlio, e non eravamo ancora decisi sul nome. Paul ha organizzato un giro di proposte partendo dal confronto sui nomi e i mestieri dei nonni di ognuno dei partecipanti alla cena...sulla falsariga delle 'co-biografie' che impiegava nella formazione adulta.
La scelta poi cadde su 'Marco'.
...e tanti altri momenti, in Italia e all'estero.
Con tristezza

Giancarlo e Nerina

Post-it Isabella Albano
Post-it Luisanna Ardu
 
Post-it Chiara C.
Post-it Andrea
   
Post-it Lena
Post-it Simonetta F.
   
Post-it Maria Rosa
Post-it Domenico
   
Sono dispiaciuta e rattristata per la scomparsa di un grande maestro dal quale abbiamo tratto insegnamenti che hanno segnato il nostro percorso formativo, insegnamenti vissuti e sperimentati in prima persona, da protagonisti, al centro dell'apprendimento, come per i bambini a scuola. E ciò avveniva con molta naturalezza, semplicità, sicurezza e competenza.
Tra i numerosi incontri ricordo un seminario a Firenze sull'apprendimento della lingua......l' esperanto. Esperienza originale, entusiasmante che mi ha fatto capire, oltre la scoperta del metodo naturale scrittura-lettura, l'importanza e il ruolo del maestro che fa gruppo, guida, osserva, coordina, stimola, e la profonda conoscenza e rispetto per ogni essere umano.
Un altro momento particolarmente bello ed esilarante è stato proprio quello di cui parla Giancarlo nella scelta del nome Marco dopo un seminario tenuto a Mestre. E tanti altri importanti incontri a cui ho partecipato con interesse.
Grazie Paul. Grazie anche per l'ultimo messaggio che ci hai affidato:
essere felici!
In silenzio Luigina D.P.

   

Caro Paul,
mio buon maestro. da te ho capito che ridere è il miglior modo di imparare. hai saputo darci la gioia di apprendere e la leggerezza del farlo insieme. grazie.
Paul, mio buon amico. a te mi uniscono i tanti giorni ormai lontani in cui abbiamo vissuto esperienze indimenticabili e il cui ricordo addolcisce la tristezza di questo momento.
ripenso a firenze quando, presa da quanto dicevi, mi dimenticavo di tradurre, ma tutti ti comprendevano ugualmente. le lingue diverse non sono mai un ostacolo quando si parla tra persone che hanno voglia di imparare gli uni dagli altri.
voglio salutarti in italiano per farti arrivare il profumo di quei giorni.
tu sarai sempre nel cuore di chi ti ha voluto bene.

Je t’embrasse affectueusement.

Maria Rosa

Cher Paul,
je me rappelle très vivement notre rencontre en Sicile … in cui ci hai istruiti sul metodo naturale di matematica, su come capire le divisioni.
Gerrit eTimm (che avevano all’epoca 6 e 8 anni), i miei figli, hanno assistito alle tue sedute. abbiamo danzato il valzer per cogliere la misura (3/4). Le nostre date di nascita ci hanno portato a compiere numerosi calcoli complessi e Timm e Gerrit erano ben integrati nei tuoi corsi e potevano dimostrare l’efficacia del metodo naturale. Ti sono stati molto simpatici. Nel corso delle nostre corrispondenze ti sei sempre informato su di loro. da allora ci siamo incontrati spesso durante le Ridef o gli stages in Germania a cui ero invitata come traduttrice.
Le tue riflessioni mi hanno stimolato ad approfondimenti e incitato a praticare la libera espressione nelle materie che ho insegnato: francese, scienze sociali e pedagogia sia alle superiori che all’universita’, dove ho insegnato la pedagogia freinet durante 8 anni.
Ho apprezzato il tuo slancio di ricercatore e il tuo spirito di documentatore da cui sono usciti due libri pubblicati in Germania. Per quanto riguarda il tuo ultimo libro, "L’ecole reparatrice des destins", faremo un lavoro congiunto con Austria e Svizzera per assicurare la traduzione. Ho imparato molto soprattutto discutendo con te circa le tematiche di una scuola moderna. I miei pensieri sono presso di te e conservo nella mia memoria le nostre discussioni.

Brigitta Kovermann con Werner, Timm e Gerrit (Germania)

Paul Le Bohec
   

Vorrei scrivere alcune parole su Paul, sul grande insegnamento che ha dato a molti tra quelli che hanno avuto la fortuna di conoscerlo. Quello che è stata e continua ad essere una sorgente vitale nella mia vita professionale: La convinzione di come sia necessario dare la parola ai bambini fin da subito. Apprendere a scrivere è uguale ad apprendere ad esprimersi. Che benessere esce dai bambini che hanno accesso alla scrittura gustando il piacere dell'espressione personale! La magia nel dare una forma tangibile ai nostri pensieri , alle nostre fantasie, alle nostre emozioni, alla nostra voglia di giocare Paul ce l'ha insegnata a differenti livelli attraverso la scrittura collettiva, la lettura densa dei testi dei suoi bambini ,la curiosità e la voglia di approfondire i processi di scrittura . Scrivere di sè ed essere letti dal nostro gruppo ci dà la gioia dell'identità e al tempo stesso dell'appartenenza: è un ' azione di grande forza. Le classi che praticano il testo libero così come Paul ci ha insegnato godono di una dimensione vitale di crescita percepibile concretamente.
Ricordo un episodio di un paio di anni fa. Ero in classe con i miei alunni di terza e i bambini stavano scrivendo dei testi poetici . Entrò la preside a fare gli auguri di Pasqua. Quella mattina aveva deciso di passare in tutte le classi. Appena entrata , si guardò intorno , sorrise, mi guardò meravigliata e mi chiese:
"Che succede di bello?"
Non sapeva neanche lei esattamente cosa volesse chiedere. Poi mi disse che quella mattina girando per le classi aveva avuto la percezione che nella mia aula c'era un'energia, una gioia che l'aveva avvolta e che non sapeva spiegarsi. Questa percezione l'ho avuta ogni volta che ho incontrato Paul, quando ho lavorato con lui, quando ho partecipato ai suoi seminari, quando ho visitato la sua classe a Tregastel assieme a Jeannette, quando ho letto i suoi studi su Patrick e i suoi racconti di scuola. La gioia di essere un maestro tra bambini, il suo sguardo tenero e sorpreso sull'infanzia sono dentro di me e lo ringrazio di tutto questo.
Con grande affetto


Beatrice B.

 

Cher Paul, j'ai la joie de te connaitre dans la Ridef de Florianopolis,au Bresil...
Ho partecipato al tuo atelier sul metodo naturale e il tuo entusiasmo, la tua pratica appassionata per la pedagogia freinet nell’atelier mi hanno molto ispirato. ho avuto l’opportunita’ di reincontrarti al seminario Fimem in Germania e nelle Ridef successive.
Ho avuto anche l’opportunita’ di vederti lavorare con i bambini di Aizenay in Francia, alla Scuola Louis Button con Joel Blanchard. Ero li’ con Andre’ Lefeuvre e tu hai preso parte a un film sulla pedagogia freinet in occasione del centenario della nascita di C. Freinet.
Nel corso di tutti gli incontri la mia ammirazione per te e’ aumentata grazie alla forza con cui hai presentato la pratica freinet e alla tua coerenza come ricercatore ‘pratico’.
Ti ringrazio per l’apprendimento che ci hai dato e per la gioia di questi incontri.

Fatima Morais, Brasile

 

 

 

 

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