Mal di scuola… quando non c’è cooperazione

Sogniamo una scuola della RICERCA, della NARRAZIONE, della DISCUSSIONE, dell’AVVENTURA.

Una scuola che affronti l’imprevisto e non si trinceri nella routine della lezione e della ripetitività.
Una scuola così considera gli alunni, qualunque sia la loro età, soggetti ISTITUENTI e non ISTITUITI.
Una scuola dell’AUTOGESTIONE di tempi, spazi, ritmi, progetti. L’autonomia senza autentica autogestione è puramente tecnica e amministrativa.
L’autogestione comporta inventarsi la scuola giorno per giorno nell’ambito di piani di lavoro e di ricerca condivisi e co-costruiti.
Ai libri uniformi e nozionistici una scuola attiva sostituisce biblioteche di lavoro, schedari, materiali documentari i più vari.
All’uniformità della disposizione degli arredi che suggeriscono staticità e passività sostituisce il dinamismo della continua ricollocazione di banchi, sedie, tavoli, utilizzati come piani di lavoro.
Alla competizione sostituisce la collaborazione, alla disciplina la responsabilità che nasce dalla condivisione, dall’empatia, dalla reciprocità.
E’ una scuola in cui si costruiscono gli apprendimenti attraverso la negoziazione dei significati, la multi modalità degli insegnamenti, il dialogo pedagogico per il riconoscimento e la valorizzazione degli stili di apprendimento personali e delle strategie di elaborazione, che solo nel gruppo trovano la loro valorizzazione e possibilità di espressione.
E’ una scuola dove ai compiti per casa, penose corvée per adulti e ragazzi, si sostituisce la costruzione della capacità di ognuno di revisione dei propri percorsi, la loro sistemazione e documentazione, così da creare capacitazione.

Ma una scuola così ha bisogno di un’IDEA DI SCUOLA inclusiva, aperta al sociale, laica, liberatrice  di creatività, purtroppo assente dai pensieri dei nostri riformatori. Ha bisogno di una pedagogia della lentezza, di tempi di ascolto, di sospensione del giudizio, di osservazione partecipante,  di un sano impianto artigianale e laboratoriale. Ha bisogno di riconoscimento sociale della sua funzione.

Quest’idea è in sintonia con la Legge di Iniziativa popolare  “Per una Buona Scuola per la Repubblica” che possiamo confrontare con il progetto renziano La Buona Scuola.

Contributo MCE  analisi del documento “La buona scuola”

Contributo MEDAS analisi del documento “La buona scuola”

Tabella di confronto (realizzata da Comitato per la ripresentazione della LIP)

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2 Responses

  1. 6 Maggio 2015

    […] qui alcuni passi significativi dell’articolo di G. Cavinato pubblicato il 14 marzo “Mal di scuola…quando non c’è cooperazione” che ben descrive la nostra idea di […]

  2. 26 Gennaio 2016

    […] a iniziative e dibattiti organizzati dai comitati in diverse realtà territoriali (cfr. intervento ‘Mal di scuola’), formulando proposte per il suo aggiornamento all’attuale realtà della scuola (a suo tempo […]

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