Le linee guida Fedeli e il tema delle differenze

Sono state pubblicate dal MIUR il 27 ottobre le Linee guida del piano nazionale per l’educazione al rispetto. Nell’Introduzione alle linee guida si legge che esse sono finalizzate ‘a promuovere in ogni scuola azioni educative per lo sviluppo di competenze trasversali di cittadinanza’ superando disuguaglianze e pregiudizi. Il Movimento di cooperazione educativa, da sempre impegnato nella coeducazione, nella realizzazione di un’educazione emancipatrice e nella lotta alle discriminazioni e ai maltrattamenti, ritiene insufficienti tali indicazioni. Indicazioni più pregnanti e operative sono pur necessarie nel contesto attuale di nuove e più gravi forme di disparità fra i generi e di povertà infantile cause di permanenza di modelli arcaici e rigidi.
Si estendono costantemente nuovi campi semantici del fare scuola senza introdurre a nostro parere azioni che possano realmente rendere le scuole più inclusive e tali da consentire un’elaborazione su atteggiamenti, modelli di pensiero e di comportamento, consapevolezza del corpo e delle emozioni.
Pensiamo al permanere di pratiche che non vanno nella direzione dell’uguaglianza e della parità: all’uso dei voti nella scuola di base; all’esistenza delle classi ghetto; all’assenza di misure perequative strutturali per le scuole situate in territori svantaggiati; a libri di testo che non consentono di elaborare modelli di relazione aperti e rispettosi delle nuove realtà familiari anche plurali, monogenitoriali e omogenitoriali ( a cui non si accenna) e sociali ( la presenza di famiglie e ragazzi/e migranti senza diritto di cittadinanza) che contraddistinguono il nostro presente; alle diverse forme di violenza di genere e intolleranza che permeano la nostra società.
In allegato i contributi sulle Linee guida delle associazioni CGD e Scosse./APS educare alle differenze.

Segreteria nazionale MCE

Linee Guida Nazionali
(art. 1 comma 16 L. 107/2015)
Educare al rispetto: per la parità tra i sessi, la prevenzione della violenza di genere e di tutte le forme di discriminazione
http://www.miur.gov.it/documents/20182/0/Linee+guida+Comma16+finale.pdf/c1dd73b7-e8dc-4486-87d8-9969db64f01a?version=1.0

LE CONSIDERAZIONE DEL CGD NAZIONALE SULLE LINEE GUIDA del MIUR: “Educare al rispetto per la parità tra i sessi, la prevenzione della violenza di genere e di tutte le forme di discriminazione “

[…] Nella circolare in questione viene esplicitamente indicata la “ideologia gender” e si ribadisce l’esigenza di una conseguente e assoluta estraneità della scuola alla “ trasmissione e all’insegnamento di pratiche estranee al mondo educativo”.
Nominandola, si assegna dignità ed esistenza ad una “ideologia” che in realtà è priva di ogni fondamento e frutto di un equivoco derivato da ignoranza e/o superficialità attribuibili a manovre propagandistiche di chi, con un terrorismo psicologico, vuol far credere che esista da parte di alcuni l’obiettivo della distruzione della famiglia tradizionale. […] Leggi l’articolo http://www.genitoridemocratici.it/2017/11/03/le-considerazione-del-cgd-nazionale-sulle-linee-guida-del-miur-educare-al-rispetto-la-parita-sessi-la-prevenzione-della-violenza-genere-tutte-le-forme-discriminazione/

APS Educare alle differenze: Linee guida che non guidano
[…] L’impostazione complessiva del testo è generica e vaga: attendavamo un set di strumenti puntuali di intervento, capaci di fornire sia il quadro interpretativo che le indicazioni operative necessarie per implementare attività nelle scuole di ogni ordine e grado. Il testo presentato il 27 ottobre, invece, ha la forma della “dichiarazione d’intenti” e l’impostazione sia politica che educativa è visibilmente segnata da compromessi e omissioni che rischiano di depotenziarne e svuotarne efficacia e significato. […] Leggi l’articolo http://www.scosse.org/3621-2/

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