La terra trema

La terra trema ancora in Italia, ma non abbiamo imparato nessuna lezione

Un sisma di magnitudo 6.0, pari a quello che nel 2009 devastò la città dell’Aquila, ha colpito un’area assai vasta compresa tra Lazio, Marche ed Umbria, provocando danni ingenti alle abitazioni e, purtroppo, alle persone. Sembra che in particolare un intero paese, Amatrice, sia stato raso al suolo e si scava sotto le macerie per recuperare le vittime e salvare i superstiti. Questa ennesima calamità “naturale” conferma, casomai ce ne fosse ancora bisogno, che il territorio appenninico dell’Italia centro-meridionale denota un elevatissimo rischio di sismicità, pari ai livelli del Giappone, giusto per intenderci. La frequenza e la pericolosità dei fenomeni tellurici che si verificano, forniscono la prova più tangibile ed inequivocabile. Per cui occorre un grado di preparazione tecnologica, di educazione preventiva civile (a cominciare dalle istituzioni scolastiche), di politica seria in chiave antisismica, che evidentemente non è stato ancora raggiunto nel nostro Paese, malgrado le disastrose esperienze del passato. Sarebbe l’ora di attrezzarsi in modo adeguato, come avviene da tempo in Giappone. In Italia non si è appreso nessun insegnamento dalla storia. Ora è il momento del dolore, della rabbia, della solidarietà morale e materiale, ma dovrà pur venire il momento dell’assunzione di responsabilità e di scelte politiche serie.

Lucio Garofalo

Il Movimento di cooperazione educativa esprime il proprio dolore e la solidarietà alle vittime e ai superstiti del terribile terremoto del 23 agosto che ha colpito al cuore regioni già profondamente segnate in passato da sismi e calamità.

Come donne e uomini che hanno fatto dell’educazione e della cura dell’infanzia il proprio progetto di vita ci tocca particolarmente la morte di tante giovani vite, la distruzione di tante famiglie, lo smantellamento di reti di vicinato, di convivenza e di solidarietà che costituiscono la cultura di interi paesi e regioni colpite dalla catastrofe.

Ci toccano in particolare la sorte e il futuro dei bambini e delle bambine superstiti, spesso orfani, segnati da profondi traumi e impossibilitati a riprendere una vita normale.

La nostra associazione come tante altre che generosamente si sono messe a disposizione in questi giorni offre, in relazione alla propria specificità di intervento, la propria disponibilità e competenza per ogni possibile forma di supporto e contributo alla ricostituzione di un tessuto umano culturale pedagogico che verrà proposta una volta superato il momento critico attuale e si comincerà a pensare alla ricostruzione.

Segreteria nazionale movimento di cooperazione educativa

Una proposta della Segreteria nazionale ai Gruppi nazionali e territoriali del MCE

Dalla FIMEM alcune testimonianze di solidarietà 

Immagine di copertina tratta da: http://www.ilpost.it/2016/08/24/terremoto-amatrice-accumoli-foto/

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