La pedagogia popolare e il digitale

Ormai siamo arrivati alla frutta!  (Ma non è mai troppo tardi, dopo la frutta arriva il dolce!! ) Non c’è giorno che non se ne parli, il digitale in un modo o in un altro fa male… come se fosse un veleno a cui a poco a poco ci abituiamo, senza accorgercene, con effetti pericolosi per la salute biopsichica del nostro organismo! Ma è proprio così?

Anche sul sito web MCE si è affrontata, con interventi significativi, questa tematica, mi sono state richieste alcune considerazioni. Non intervengo con un commento di tipo sociologico, ma semplicemente come un educatore che da diversi anni si interessa di fotografia, audiovisivi, video, multimedialità e di culture digitali nell’apprendimento.

Mi chiedo fondamentalmente cosa devono/possono fare insegnanti e operatori della formazione che aderiscono al Movimento e più in generale alla pedagogia popolare, in una situazione in cui la massima attenzione di tanti è rivolta all’acquisizione di tecnologie (vedi anche il boom di acquisti di PC con il recente bonus di 500 €) senza preoccuparsi di come poi vengono utilizzate, salvo poi tutti concordemente (o quasi) demonizzare la tecnologia e la scuola che non interviene mai abbastanza…

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