La pedagogia dell’ascolto

La ‘pedagogia dell’ascolto’ fin dagli anni ’70 è uno dei capisaldi dell’elaborazione pedagogica del MCE. Nata nell’ambito del gruppo romano e del gruppo nazionale educazione e psicanalisi, è stato  introdotto nella pratica degli asili nido e delle scuole dell’infanzia dal gruppo nazionale infanzia. Diana Penso ne ripercorre i fondamenti in un momento particolarmente significativo del dibattito sul sistema integrato ‘zerosei’. 

L’articolo è anche su Zeroseiup a questo indirizzo http://zeroseiup.eu/quando-lascolto-diventa-progetto/

Pubblichiamo l’incipit.

Dalle relazioni affettive alla dimensione sociale dell’apprendimento

Negli anni ’70 nasce, si sviluppa nelle scuole dell’infanzia la pratica della pedagogia dell’ascolto.

Elaborata e ideata da A. Ginzburg psicoanalista, la pedagogia dell’ascolto ben presto si diffonde in numerose scuole d’Italia, ad opera di molti docenti appartenenti al Movimento di Cooperazione Educativa che rintracciarono in essa le basi fondative dello sviluppo emotivo, affettivo, sociale e cognitivo dei bambini.

Nei decenni successivi attraverso “la pedagogia dell’ascolto” sono state introdotte nelle scuole e nei nidi, attività fondate sull’accoglienza e il rispetto delle richieste infantili; educatori e insegnanti hanno dato spazio alle voci dei bambini, raccogliendo conversazioni, registrando riflessioni e discussioni, accogliendo le ipotesi fantastiche che il bambino costruisce sul mondo, sulle sue origini e il funzionamento delle cose…

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