La LIP sulla scuola e il MCE

La segreteria nazionale MCE ha preso in esame il testo della LIP, la legge di iniziativa popolare che da dieci anni è in attesa dell’esame del Parlamento e che nel 2015 è stata ripresentata.

Come MCE esprimiamo, pur in una valutazione sostanzialmente positiva, alcune riserve su un impianto complessivo che risente della datazione del testo e di alcuni punti secondo noi critici (la considerazione negativa dell’autonomia, la proposta di ripristinare programmi e orientamenti degli anni 70-80 dei diversi ordini di scuola a fronte della maggior apertura e flessibilità consentita dalle recenti Indicazioni e dell’esigenza di pensare a percorsi unitari e verticali e non separati per livelli di scolarità,…).

Ci interessa continuare nel confronto sempre tenendo presente una domanda fondamentale: perché LA SCUOLA NON CAMBIA, NON E’ CAMBIATA, nonostante proposte, stimoli e processi di riforma (per quanto di diverso segno).
Fra le cause dell’immobilismo vediamo il prevalere di una logica di mercato in luogo di un’idea di scuola e di educazione; la ‘vischiosità’ tipica delle istituzioni; il mantenimento di una didattica trasmissiva, lo scarso investimento di risorse; un mancato rapporto fra didattica, ricerca e processi di innovazione.

La segreteria nazionale del Movimento di Cooperazione Educativa

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1 Response

  1. Benvenuto Cerchiara ha detto:

    Sono un ex studente lavoratore degli anni Settanta-oggi dirigente, assai lontano dai banchi di scuola- ma col vezzo della curiositas sul mondo della scuola che ho abbandonato per esperienze di lavoro più elevate e di successo.Ma è rimasto il coinvolgimento empatico col mondo della scuola e delle proposte del MCE.Saluti.

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