La ‘Buona scuola’ e il piano assunzioni

Il 27 luglio scorso il Partito Democratico ha lavorato sui tanti aspetti di applicazione della Legge 107 di Riforma del Sistema Nazionale di Istruzione e Formazione. I partecipanti hanno cercato di tradurre in fatti concreti il significato dei numeri, il problema delle assunzioni, gli investimenti per la formazione degli insegnanti, il piano triennale per l’edilizia scolastica, l’alternanza scuola lavoro. Il Partito si sta anche ponendo il problema di come comunicare efficacemente le novità che porterà tale riforma.
Il link a cui accedere per vedere i vari interventi è il seguente (in allegato le slide):
http://www.partitodemocratico.it/scuola/applicazione-della-legge-107-dalle-norme-ai-fatti/
Ma come dare risposte alle tante domande che in questi giorni, in cui si stanno completando le prime fasi del piano di assunzione, stanno emergendo dalla massa dei precari storici che, in molti casi, si vedono tolta, al momento della soppressione delle Graduatorie ad Esaurimento (quando? come?), l’unica possibilità concreta di accedere, se pur in un lontano futuro, al ruolo? Nemmeno il sindacato pare avere risposte sicure.
La nomina su base nazionale sta gettando nel panico migliaia di insegnanti che lavorano da oltre dieci anni, magari hanno più lauree e più abilitazioni e rischiano di vedere tutto vanificato perché in realtà ciò che manca sono dei posti concreti, non solo quelli che la Legge Gelmini ha già tolto anni fa modificando gli ordinamenti, ma anche quelli ‘fantasma’ del potenziamento dell’offerta formativa che sono tutti da verificare.
Come si può giocare in questo modo con la vita delle persone? Penso che ora veramente gli insegnanti si trovino nella stessa situazione degli operai che vedono svanire di punto in bianco il loro lavoro per le scelte sbagliate o dettate unicamente dalla legge del profitto dei loro dirigenti. Solo che in questo caso ad assumere questo ruolo è lo Stato, è una scelta del governo che, sulla carta, pare andare verso una razionalizzazione del sistema di istruzione e delle modalità di reclutamento, ma nella realtà non può funzionare se non con degli aut aut come quello di essere depennati dalle Graduatorie ad esaurimento, se non si accetta un posto di ruolo in qualsiasi parte d’Italia.
Il Ministro Giannini dice che questa è un’occasione unica… ma che cosa succederebbe se le domande non arrivassero? Se i precari rifiutassero questa logica? Se preferissero un posto precario ma vicino alle loro famiglie piuttosto che accettare la nuova logica della mobilità? Qualcuno ha valutato i costi, anche in denaro, di questa scelta? Dietro i punteggi ci sono delle persone con delle famiglie, persone che hanno una vita ormai programmata sul ‘precariato’ visto che questa scelta è diventata per molti l’unico modo per sopravvivere. Sono persone che hanno un’età in cui non è più facile ricollocarsi nel mondo del lavoro pur avendo titoli e capacità. Sanno insegnare, non possono fare altro.
Dice F. Puglisi del Dipartimento Scuola del Partito Democratico: “Sicuramente si creeranno dei problemi sulle sedi disponibili poiché le scelte si faranno a scaglioni e non da subito si renderanno disponibili tutte le sedi. Questo significa che i docenti del primo scaglione potrebbero dover scegliere tra le sedi più distanti in quanto le altre, che si renderanno disponibili solo in un secondo momento, potrebbero andare al secondo scaglione.”
Siamo d’accordo… e i problemi si stanno già creando a pochi giorni dall’apertura del sito per le domande di inserimento negli elenchi per le assunzioni su base nazionale. In rete si legge di tutto e di più, il disorientamento è totale. Chi darà delle risposte? E soprattutto le risposte saranno chiare e nette o daranno di nuovo adito a interpretazioni diverse?
L’incertezza e il dubbio permangono. Soprattutto l’incertezza che pare essere una regola nel nostro paese… quelli che sembravano diritti acquisiti, con un colpo di spugna del governo di turno, da un giorno all’altro possono svanire nel nulla. Ci siamo abituati…

Nota dell’Ufficio Legislativo del Senato sulle principali novità introdotte con la Legge 107
Slide relative alle Assunzioni del 2015

Intervento di Simonetta Fasoli del MCE al Seminario del 27 luglio

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