Inizia un nuovo anno scolastico

Inizia un nuovo anno scolastico.

Come altre associazioni, anche il MCE augura un ‘buon cammino’ alle scuole a insegnanti dirigenti alunni/e, famiglie nel difficile e impegnativo percorso che si sta avviando. Il MCE non intende lasciare le scuole sole a organizzare percorsi o a resistere, o ad accettare supinamente applicazioni che spossessino i collegi e gli organismi democratici.

Stiamo predisponendo una serie di schede con indicazioni concrete che invieremo a chi ne farà richiesta e collocheremo nel sito. Non sarà la soluzione di tutti i problemi, ma un  contributo cooperativo per cercare di rispondere assieme a molti dubbi.


Alle istituzioni scolastiche
Alle associazioni professionali
Alle associazioni dei genitori

Il Movimento di cooperazione educativa (M.C.E) nell’augurare a quanti/e si accingono ad iniziare il nuovo anno scolastico un percorso sereno, esprime viva preoccupazione per la Scuola così come risulta disegnata dalla legge 107  o della  ‘buona scuola’.
Per il Movimento di Cooperazione Educativa la scuola deve essere un  luogo aperto, inclusivo, che ha cura dell’apprendimento di tutti e che  si istituisce attraverso il pieno riconoscimento di  pari diritti e dignità  di tutti i soggetti che a diverso titolo vi operano.
Una scuola sede e palestra di democrazia, aperta al dialogo, al confronto, alla partecipazione; luogo di diritti esercitati attivamente e responsabilmente da quanti intervengono in modo diretto e indiretto nell’educazione.
Purtroppo, non ravvisiamo tali premesse nelle procedure previste dalla legge e temiamo gli effetti di scelte che enfatizzano la gerarchizzazione, sono centrate sul merito e su interventi settoriali  e, soprattutto, si mostrano incapaci di considerare la complessità dell’azione educativa e i reali bisogni della Scuola.
L’azione educativa si espleta nella collegialità e nella cooperazione, non è mai un’azione isolata. Tutta la ricerca psicopedagogica più qualificata evidenzia il ruolo del gruppo nella costruzione di conoscenze, saperi, competenze.
Pertanto,  riconosciamo nei collegi dei docenti, nei consigli di classe,  negli organismi rappresentativi del mondo della scuola le sedi più consone per poter sviluppare in una direzione positiva  alcune delle azioni di rinnovamento previste dalla legge: la continuità, il piano triennale, una qualità educativa resa possibile anche  da nuove immissioni di docenti a potenziamento degli organici (dato indubbiamente positivo e di cui attendiamo di conoscere la consistenza), una condivisa valutazione di sistema.
Per questo invitiamo   tali organismi ad esserci, a non permettere di essere espropriati degli spazi di partecipazione, condivisione, mediazione delle scelte che incideranno fortemente sulla qualità dell’azione educativa.
Ad un’accettazione senza discussione delle parti meno condivisibili della riforma e delle loro conseguenze, va sostituita una presenza più forte, determinata, solidale di tutti: docenti, personale ATA, dirigente, genitori, studenti, volta a costruire nella scuola

PROVE DI DEMOCRAZIA

per un’implementazione partecipata di quanto previsto dalla riforma in grado di affermare che a Scuola le responsabilità sono di tutti e da tutti devono essere condivise.
Auguri e coraggio, allora.
Movimento di cooperazione educativa
Settembre 2015

 

In allegato trovate il testo di questa lettera alle scuole che potreste condividere con le vostre istituzioni, associazioni e con i genitori.

Scarica la lettera

L’immagine di copertina è tratta da: http://www.gildacaserta.it/avvio-anno-scolastico-rischio-caos-senza-supplenze-brevi/
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