I materiali di ‘Valutare per valorizzare’

I materiali sono accessibili cliccando sui link di questo articolo.

Genova 5 novembre 2016

Pioveva a dirotto su Genova, allerta gialla/arancione, ma oltre 90 partecipanti sono venuti e intervenuti attivamente.

Al mattino si sono susseguiti gli interventi.

Per la segreteria nazionale Giancarlo Cavinato ha introdotto il tema illustrando il percorso M.C.E. sulla valutazione, la delega alla legge 107, le competenze. Introduzione di G. Cavinato

Massimo Baldacci (Università di Urbino) non ha potuto essere presente, ha inviato un abstract del suo intervento Competenze o capabilities?”

Paolo Sorzio (Università di Trieste)  su “Progettazione e valutazione: l’apporto di Bruner” (cosa valutare? concetti fondanti, strategie di co-costruzione del pensiero, ricostruzioni narrative). + Power Point

Domande e dibattito.

Nel pomeriggio tre gruppi hanno affrontato i seguenti temi:

  1. Tessuti disciplinari e trasversalità (G. Cavinato)
  2. Indicatori e descrittori di competenze-non solo abcde (A. D’Auria) +  Power Point
  3. Tecniche e strumenti di osservazione (C. Ligas, M. Pollano)

Gli animatori dei gruppi -la segreteria- si erano proposti di:

  • Attivare dei laboratori anche se brevi coinvolgendo direttamente i partecipanti
  • Partire da situazioni concrete, reali, su cui lavorare per individuare criteri e chiavi di lettura condivise e non esterne ai soggetti

Speriamo di essere riusciti a fornire esempi e un modo di lavorare da trasferire nelle rispettive situazioni.

Ciascun gruppo ha relazionato nella parte finale del pomeriggio.

Il gruppo territoriale di Genova ha sostenuto attivamente la parte organizzativa e condiviso l’impianto pedagogico della giornata.

Un grande grazie.

La maggior parte dei presenti ha espresso soddisfazione e si è congratulata per l’attività (‘sono qui di sabato a fare formazione, non mi sono mai annoiata e ho imparato molto’).

Paolo Sorzio ci ha scritto: “E’ stata davvero una esperienza piacevole oltre che appagante e stimolante. Mi ha fatto piacere vedere tanti giovani appassionati e capaci di prendere iniziative, cercare di ‘fare la differenza’ nella scuola. La discussione del mattino e le attività del pomeriggio sono state davvero ricche e profonde, sono stato molto bene con voi. Davvero è stato uno dei momenti più belli nella mia esperienza con gli insegnanti e di grande incoraggiamento perchè la scuola italiana trovi sempre delle strade originali anche in tempi difficili e che non si rompa il filo con le esperienze belle del passato.”

Diversi  partecipanti rappresentavano scuole genovesi ‘storiche’ ancora sulla breccia ma amareggiati; molti anche i giovani, segno che Sottosopra Cantieri per la formazione ha lasciato tracce profonde.

I partecipanti erano in gran maggioranza genovesi o liguri con qualche presenza lombarda, piemontese e toscana.

G. Cavinato

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